Primo Maggio festa dei Lavoratori
Il Primo Maggio ha un suo significato sociale che ha origini risalenti ai primi anni del novecento. Le prime significative lotte sindacali ebbero origine nel Stati Uniti nell’anno 1886 dove vennero proclamati i primi scioperi con lo scopo di chiedere un orario lavorativo di otto ore. Le agitazioni sindacali riguardarono migliaia di lavoratori in diversi Stati Americani che furono funestati da incidenti che causarono morti e feriti. Con il congresso della seconda internazionale, la delegazione francese e degli Stati Uniti, prendendo atto delle iniziative dei lavoratori, decisero di dare una data fissa per la celebrazione della Festa dei Lavoratori. In Europa la prima celebrazione della Festa dei Lavoratori si ebbe nel 1890; mentre in Italia, su ordine dell’allora Ministro dell’ Interno Francesco Crispi, venne ritenuto inopportuno dar corso a questa manifestazione.

Nel 1891 si tenne la prima commemorazione della Festa dei Lavoratori in un clima tutt’altro che tranquillo; a Roma ci furono duri scontri tra la polizia ed i manifestanti causando morti e feriti. Comunque da quella data fino all’avvento del fascismo le conquiste sindacali non furono soltanto sull’orario del lavoro ma anche nell’ambito dei diritti civili e rivendicazioni anche sulla politica internazionale. Il fascismo mise un blocco totale abolendo la Festa dei Lavoratori ritenendola sovversiva. La data del Primo Maggio fu abolita dando risalto al 21 Aprile (Natale di Roma) come data per riconoscere, a loro parere, la festa dei lavoratori pur non riconoscendo diritti agli stessi. Solo dopo la liberazione dal fascismo, avvenuta nel 1945, la libertà di manifestare le proprie idee ed opinioni venne ridiscussa con le celebrazioni delle lotte sindacali nella giornata del Primo Maggio.

Il Primo Maggio 1947 fu funestato da un grave fatto attentando alla vita di migliaia di lavoratori a Portella delle Ginestre, luogo in cui, per tradizione, si riunivano i contadini fino all’epoca dei fasci siciliani dei lavoratori, di ispirazione democratica e socialista, nato in Sicilia fra i proletari contadini, minatori ed operai nel 1891. Ci fuun grave attentato sfociato con l’uccisione di molti partecipanti da parte di banditi criminali capeggiati dal bandito Salvatore Giuliano- bande separatiste coadiuvate dal governo di destra con l’attiva partecipazione del Ministro dell’Interno Mario Scelba. Le colpe furono attribuite al bandito Giuliano come esecutore materiale ma i mandanti furono elementi separatisti, elementi reazionari mafiosi, non da escludere il governo, i quali volevano reprimere le conquiste delle terre incolte tolte ai latifondisti. Con l’uccisione del bandito Giuliano eseguita dal suo luogotenente Gaspare Pisciotta e l’avvelenamento del suddetto, avvenuto in carcere dopo aver preannunciato alcune rivelazioni sui mandanti, venne dato a tacere le nefandezze del governo dell’epoca. Negli anni a venire, grazie alle azioni sindacali, il Primo Maggio va ricordato come giornata simbolo riconosciuto in tutto il mondo democratico.

redatto da Pino Cerasa (01/05/2007)