Prostituzione a Roma
 
Il sindaco di Roma Alemanno (Pdl-An), eletto nelle ultime amministrative, nel suo mandato ha
deliberatamente messo in atto alcune norme, poco igieniche, per debellare la prostituzione.
Il suo intento è di cancellare la prostituzione con atti a dir poco fantasiosi. Le lucciole o come
si suol dire a Roma " mignotte" hanno millenni di storia. E’ un fenomeno che non si può estirpare.
Non può nascondere come vuol far intendere il primo cittadino di Roma, come il suo "capo supremo"
per la spazzatura di Napoli( vedi i risvolti nelle periferie della città partenopea) multandole oppure
proponendo la galera. Il questo modo si avranno dei risvolti molto negativi. Non occorre fare il moralista
( parole più becera che ci sia), in quanto personaggi che non esercitano il mestiere ma che sono
 perfettamente allineati al meretricio sono diversi nelle istituzioni.
Questo fenomeno si può, a mio avviso, circoscrivere solo nell’attuare un piano molto semplice; creando
 luoghi appositi dove esercitare liberamente il meretricio. Bisogna, innanzitutto, attuare sistemi per
debellare lo sfruttamento della prostituzione assicurando alla giustizia personaggi che schiavizzano
 le ragazze, avviandole alla prostituzione contro il loro volere e non mimitizzando il problema togliendole
dalla strada.
 
redatto di Pino Cerasa