Mistero svelato: l’orso della Valmasino è M13

  • 2 luglio 2012

L’orso fotografato dalla guida alpina Enzo Nogara  (Foto by Sabrina Ghelfi)

MORBEGNO – Mistero svelato: l’orso della Valmasino è M13, un esemplare di un paio d’anni nato nell’ambito del progetto di ripopolamento trentino “Life Ursus”. Il plantigrado fotografato di recente in Valmasino e sul vicino confine svizzero è diventato quasi una star. «L’altro giorno è stato ripreso e fotografato nei pressi dello Julier», spiega Enzo Nogara, membro fondatore della Scuola italiana di alpinismo, scialpinismo e arrampicata “Casa delle Guide Lecco-Valsassina-Orobie”, che sabato scorso aveva immortalato l’animale ai piedi della diga dell’Albigna in Svizzera.
Del resto anche le foto di Nogara facevano presagire un’imminente identificazione per via della marchiatura gialla che l’orso ha all’orecchio e il collare nero che originariamente era il sostegno per un Gps che avrebbe dovuto tenere sotto controllo l’orso, ma che poi è stato messo fuori uso.
«Quindi – continua Nogara – si sono ricostruiti i passaggi  relativi agli spostamenti di M13, che pochi giorni fa era al rifugio Omio di Valmasino». Insieme al fratello M14, l’orso “della Valmasino” all’inizio si è spostato spesso nella regione di confine tra i Grigioni e il Tirolo. M14 è stato poi investito e ucciso da un’auto sulla statale del Brennero. Diversa la sorte del plantigrado che è passato dalla Omio: avvistato sabato scorsa nei pressi della diga Albigna, in Val Bregaglia è stato visto da numerosi passanti la domenica successiva mentre percorreva la strada del passo dello Julier, in direzione di Silvaplana.
Una volta entrato nel bosco l’orso ha fatto perdere le sue tracce. Ma lo scorso 30 aprile l’animale era stato vittima di una collisione con un treno della Ferrovia retica, poi è stato coinvolto in un incendio. L’animale è stato facilmente identificato grazie a un marchio giallo inserito nell’orecchio e dal collare nero. Collare che proprio nello scontro con il treno avvenuto il 30 aprile scorso, era stato messo fuori uso. Da allora M13 non si era più visto fino all’inizio di giugno, quando venne segnalato in Italia, vallate valtellinesi comprese.

Annunci