Acqua non dichiarata

Bollette salate a Civo

 7 gennaio 2013

    Le “bollette pazze” hanno il solo scopo di avvertire i ritardatari o i cittadini distratti che è arrivato il momento di pagare l?imposta (Foto by CARDINI)

    CIVO – Saranno 58 le bollette da 203 euro che riceveranno in questi giorni gli utenti del servizio idrico, fognatura e depurazione di Civo, per aver omesso di comunicare al Comune la lettura del consumo di acqua del contatore di casa.
    Il sindaco di Civo, Massimo Chistolini, le chiama “bollette pazze” calcolate sul consumo annuale presunto, ma volutamente esagerato, di 300 metri cubi di acqua, che hanno il solo scopo di avvertire i ritardatari o i cittadini distratti che è arrivato il momento di pagare l’imposta.

    «Quando fui eletto sindaco verificammo che sulle 1.890 utenze attive, circa 800 non potevano fornire il consumo effettivo perché avevano il contatore rotto, illeggibile o addirittura non lo avevano mai installato, così prendemmo la decisioni di fornire l’impianto a tutte le abitazioni in difetto, anticipando una spesa di 18 euro procapite che in seguito recuperammo con la bolletta».
    Così facendo nessuno dei cittadini di Civo avrebbe più avuto alibi per non pagare l’imposta dovuta, tra l’altro su un servizio essenziale come quello della fornitura dell’acqua potabile e lo smaltimento e la depurazione degli scarichi fognari.

    Ad oggi la popolazione copre l’80% dei costi del servizio, ma entro il 2013, stando alle più recenti norme in materia, il costo dovrà essere completamente a carico dall’utente finale, sgravando  in toto l’ente locale e in futuro l’Ato da questo onere. «Le tariffe da noi sono ferme al 2004, mentre oltre al consumo, il residente ha una quota fissa da versare di 15 euro che sale a 30 per il non residente. Direi che la media annua dell’imposta si aggira sui 48 euro, mentre per chi ha una famiglia si arriva a pagare una cifra massima di 100 euro. Per questo chi si vede recapitare una maxibolletta da 203 euro ha tutto l’interesse a venire in Comune per regolarizzare la sua posizione, ormai senza più alcuna possibilità di contestazione visto che tutti i nostri cittadini hanno contatori nuovi e funzionanti». Ora anche Dazio ha avviato una operazione trasparenza analoga.

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