Orso ucciso – è polemica

Diteci la vs opinione

Esprimo il più rammaricato disappunto sull’uccisione di un plantigrado che aveva solo il torto di vivere e scorrazzare sul suo territorio. La vile uccisione dell’ orso  considerato pericoloso solo perchè  ha necessità di trovare cibo per sfamarsi, non può rientrare nella logica umana. Ricordiamo che da tempo è stato avvistato e messo sotto controllo grazie ad un radiocollare controllando i suoi spostamenti.

Bisognava per forza abbatterlo?

E’ stato un’azione ignobile priva di ogni senso di umanità.

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Orso ucciso, è polemica

  • 20 febbraio 2013
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L’orso ucciso in Valposchiavo (Foto by red)

  • POSCHIAVO – Il Wwf ha criticato le autorità svizzere per l’abbattimento dell’orso trentino M13. «L’abbattimento – affermano gli ambientalisti della sezione austriaca – è avvenuto troppo presto. Andavano invece intensificate le azioni di dissuasione». Secondo il Wwf, «l’orso è morto perchè non era accettato in Val Poschiavo a causa della mancata informazione della popolazione».


Le autorità svizzere difendono invece l’abbattimento che sarebbe stato «inevitabile». L’orso – affermano – seguiva gli uomini di giorni fino nei centri abitati e non mostrava paura nonostante gli interventi di dissuasione. L’annuncio dell’abbattimento dell’orso – informa la Provincia autonoma di Trento – è stato dato dalle autorità cantonali e federali svizzere, secondo le quali l’animale, avendo ormai perso la ogni forma di timidezza verso gli esseri umani e cercando sistematicamente il cibo nelle zone abitate, era ormai divenuto un pericolo.«Nell’autunno e dopo il letargo – si legge nella nota diramata stamane dal Dipartimento costruzioni, trasporti e foreste dei Grigioni, che ha indetto una conferenza stampa a Coira – il plantigrado era ormai diventato un pericolo per la sicurezza delle persone: si era infatti sovente spinto fino nei centri abitati alla ricerca di cibo, aveva inseguito di giorno delle persone e non mostrava più alcun timore, nonostante le ripetute azioni di dissuasione. L’abbattimento è stato eseguito conformemente alla Strategia Orso Svizzera».«L’orso M13 – si legge ancora – era stato munito nell’ottobre 2011 e in seguito nel giugno 2012 di un radiocollare e, negli ultimi mesi, si aggirava regolarmente nel Cantone dei Grigioni. Nella regione di Poschiavo si è spinto sempre più sovente fino nei centri abitati alla ricerca di cibo e senza mostrare alcun timore dell’uomo, anche dopo il letargo.Le ripetute azioni di dissuasione volte ad allontanarlo dai villaggi non si sono rivelate efficaci. L’orso non ha modificato il proprio comportamento. Dopo che a partire da ottobre 2012 si era spinto sempre più sovente nelle zone abitate, i responsabili a livello federale e del Cantone dei Grigioni hanno deciso di farlo rientrare nella categoria degli orsi problematici e, di conseguenza, di tenere conto in modo particolare del rischio che esso costituiva per la sicurezza delle persone. Il radiocollare ha consentito di sorvegliare da vicino M13. Dopo che nel novembre 2012 era entrato in un’abitazione alla ricerca di cibo e che al termine del letargo si è avvicinato di giorno a persone senza dimostrare alcun timore è stato dichiarato pericoloso per la sicurezza delle persone. Conformemente alla “Strategia Orso Svizzera”, l’abbattimento era inevitabile».

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