PROVINCIA DI SONDRIO
                                             REGOLAMENTO BONUS BEBE’
                                 APPROVATO DAL C.C. NR 7 del 14.02.2013

Regolamento Comunale per la concessione degli assegni una tantum
denominati “Bonus Bebè” correlati alle nascite e alle adozioni di minori avvenute
a partire dall’1 gennaio 2013
Art. 1 finalità
Art. 2 definizioni
Art. 3 soggetti beneficiari legittimati a presentare la domanda
Art. 4 requisiti
Art. 5 limiti di reddito
Art. 6 importo del bonus
Art. 7 termine e modalità di presentazione della domanda
Art. 8 cumulabilità
Art. 9 verifiche
Art. 10 clausola di salvaguardia
Art. 11 entrata in vigore
art. 1 finalità
Il presente regolamento disciplina, in attuazione alla politica
dell’Amministrazione Comunale di Civo che considera la famiglia come soggetto
centrale in grado di assumersi la responsabilità primaria dei compiti di cura e di
soddisfacimento delle esigenze primarie dei propri membri, i requisiti e le
modalità di accesso, l’entità, anche in ragione del numero di figli, nonché le
modalità di assegnazione ed erogazione agli aventi diritto dei contributi una
tantum denominati “Bonus bebè” correlati alle nascite e alle adozioni di minori
avvenute a partire dall’01 gennaio 2013
art. 2 definizioni
Ai fini dell’applicazione del presente regolamento si intende per:
a) nucleo familiare: il nucleo familiare così come definito dall’articolo 2 del
decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 109 (Definizioni di criteri unificati di
valutazione della situazione economica dei soggetti che richiedono prestazioni
sociali agevolate, a norma dell’articolo 59, comma 51, della legge 27 dicembre
1997, n. 449);
b) primo figlio: il figlio legittimo, naturale riconosciuto, legittimato o
adottivo, nel cui nucleo familiare di appartenenza, non risultino presenti, alla
data della sua nascita o adozione, altri fratelli o sorelle;
c) figlio successivo al primo: il figlio legittimo, naturale riconosciuto,
legittimato o adottivo, nato o adottato successivamente al primo figlio;
d) figli gemelli: i figli legittimi, naturali riconosciuti o legittimati, qualora la
nascita sia avvenuta con le modalità del parto gemellare, o i figli adottivi, anche
se non fratelli, qualora siano stati adottati contemporaneamente,
indipendentemente dal fatto che si tratti di soggetti nel cui nucleo familiare di
appartenenza risultino o meno presenti, alla data della nascita o adozione, altri
fratelli o sorelle;
e) adozione: la procedura disciplinata dalla legge 4 maggio 1983, n. 184
(Diritto del minore ad una famiglia).
art. 3 soggetti beneficiari legittimati a presentare la domanda
1. I soggetti beneficiari legittimati a presentare la domanda di assegno possono
essere:
a) nel caso di genitori coniugati o non coniugati ma conviventi,
indifferentemente uno dei due genitori;
b) nel caso di genitori non coniugati e non conviventi, il genitore con cui il
figlio convive;
c) nel caso di genitori nei cui confronti sia stato emesso un
provvedimento di separazione personale dei coniugi o di scioglimento del
matrimonio o di cessazione degli effettivi civili del matrimonio, il genitore a
cui il figlio sia stato affidato con provvedimento, anche provvisorio,
dell’Autorità Giudiziaria o, nel caso di provvedimento di affido condiviso, il
genitore con cui il figlio convive;
d) nel caso in cui vi sia un unico genitore che eserciti la potestà genitoriale,
questo unico genitore;
2. Le condizioni di cui al comma 1 devono sussistere alla data della presentazione
della domanda.
3. Quello tra i due genitori che, nei casi di cui al comma 1, lettera a), non ha
presentato la domanda non può presentare analoga domanda per il medesimo
figlio.
art. 4 requisiti
1. Il bonus è concesso ed erogato al genitore beneficiario che ha presentato la
domanda in occasione della nascita di un figlio o dell’adozione di un minore,
avvenuta a partire dal 1 gennaio 2013
2. Almeno uno dei genitori compresi nel medesimo nucleo familiare deve
soddisfare, alla data di nascita del figlio o di adozione, almeno una delle
seguenti condizioni:
• essere residente, da almeno dieci anni, computati anche in maniera
non continuativa, nel territorio nazionale .
• Il genitore e il figlio per la cui nascita o adozione si richiede il bonus
devono in ogni caso essere residenti e avere la fissa dimora nel
territorio del Comune di Civo al momento della presentazione della
domanda di assegno.
• La residenza e la fissa dimora dovranno essere mantenute nel
territorio del Comune di Civo per almeno 2 (due) anni dalla nascita
del figlio pena decadenza del diritto del bonus con obbligo di
restituzione.
art. 5 limiti di reddito
1. Il reddito del nucleo familiare di cui fa parte il minore per la cui nascita o
adozione è richiesto il bonus è valutato con riferimento all’indicatore
della situazione economica equivalente (ISEE) di cui al decreto legislativo
109/1998.
2. L’ISEE del nucleo familiare non deve essere superiore ad euro 25.000,00
(venticinquemila).
3. L’attestazione ISEE del nucleo familiare deve essere in corso di validità
alla data di presentazione della domanda di assegno.
art. 6 importo del bonus
1. L’importo del bonus è differenziato a seconda che il minore per la cui
nascita o adozione sia richiesto il beneficio sia primo figlio, o figlio
successivo
2. Nel caso di nascita o adozione del primo figlio è concesso un bonus di euro
1.000,00 (mille)
3. Nel caso di nascita o adozione di un figlio successivo al primo è concesso un
bonus di euro 1.500,00 (millecinquecento)
4. Nel caso di nascita o adozione, per ogni figlio successivo al secondo, è
concesso un bonus di euro 2.000,00 (duemila).
art. 7 termine e modalità di presentazione della domanda
1. Le domande devono essere compilate unicamente sui moduli appositamente
predisposti dal Comune, distribuiti presso gli uffici comunali e pubblicati
nel sito internet al seguente indirizzo http://www.comune.civo.so.it
Le domande, debitamente sottoscritte e corredate da copia di documento di
identità, devono essere complete di tutta la necessaria ed idonea documentazione
ed indicare l’indirizzo al quale devono essere trasmesse le comunicazioni relative
ed essere presentate esclusivamente agli uffici comunali nei giorni di ricevimento
al pubblico, dal lunedì al venerdì: dalle ore 8.30 alle ore 12.30 sabato dalle 9.00
alle 12.00 ( telefono 0342 650073 – mail ufficiodemografici@comune.civo.so.it,
ai quali ci si può rivolgere per qualsiasi informazione in merito)
2. La domanda è presentata nel termine perentorio di novanta giorni dalla data
di nascita o di adozione del figlio per il quale è richiesto il bonus.
3. Nel caso di adozione il termine perentorio di cui al comma 2 decorre
dalla data del provvedimento di adozione.
4. La domanda è accompagnata da una dichiarazione resa ai sensi del
decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445
(Disposizioni legislative in materia di documentazione amministrativa) che
attesti gli stati e qualità personali posseduti dai richiedenti ai sensi
dell’articolo 3, il possesso dei requisiti di cui all’articolo 4 e da
un’attestazione dell’ISEE del nucleo familiare, in corso di validità alla data
di presentazione, da cui risulti il rispetto dei limiti di reddito indicati
dall’articolo 5.
art. 8 cumulabilità
Il bonus di cui al presente regolamento è cumulabile con ogni altro beneficio
pubblico per il sostegno.
art. 9 verifiche
Ai sensi dell’art. 71 del DPR n. 445/2000 spetta all’Amministrazione Comunale
procedere ad idonei controlli, anche a campione, sulla veridicità delle
dichiarazioni sostitutive.
L’Amministrazione si riserva di accertare la veridicità della situazione familiare
dichiarata riservandosi di confrontare i dati reddituali e patrimoniali dichiarati
dai soggetti ammessi alle prestazioni con i dati in possesso del sistema
informativo del Ministero dell’Economia e delle Finanze.
L’Amministrazione comunale agirà per il recupero delle somme e per ogni altro
adempimento conseguente alla non veridicità dei dati dichiarati.
Ferme restando le sanzioni penali, previste dall’art. 76 del DPR n. 445/2000,
qualora dal controllo emerga la non veridicità del contenuto della dichiarazione
sostitutiva, il dichiarante decade dai benefici e, pertanto, verrà escluso.
art. 10 clausola di salvaguardia
L’Amministrazione Comunale verificherà costantemente le risorse finanziarie
disponibili, nel caso dell’esaurimento delle stesse, con semplice delibera di giunta
comunale, potrà in qualsiasi momento chiudere l’accettazione di nuove domande.
art. 11 entrata in vigore
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo a quello della
sua pubblicazione.

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