Il giallo della cisterna nel Parco di Centocelle

Sui social media si discute ancora del Parco archeologico. Questa volta a preoccupare i residenti è un grosso serbatorio fotografato all’interno dell’area verde e causa di cattivi odori

 
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È una cisterna di scarico per le cucine”. O forse “è un serbatoio di quelli interrati sotto le pompe di benzina, non escluderei la presenza al suo interno di gas tossici”.  “A mio avviso è un serbatoio GPL e se non le hanno rimosse ci dovrebbe essere ancora le indicazioni e i codici identificativi”.

Dopo le polemiche su rottamatori e Roma Vintage sui social media si discute ancora del Parco di Centocelle. Questa volta a preoccupare i residenti, è una grossa cisterna fotografata all’interno dell’area e da cui, a sentire i frequentatori del parco, “si sente un puzzo niente male”.  

Secondo l’ex Assessore all’Ambiente Alessandro Moriconi, autore della segnalazione, si tratterebbe appunto di un serbatoio di scarico per le cucine lasciato in eredità dalla rassegna Roma Vintage. In ogni caso i residenti ne chiedono la rimozione immediata, allarmati, oltre che dal cattivo odore, dalla possibile presenza, all’interno del contenitore, di sostanze nocive per l’ambiente.
 
Proprio l’inquinamento del parco archeologico è il tema al centro del progetto “Lezioni di Storia al Parco di Centocelle”, un ciclo di incontri che si svolgeranno al Quadraro dal 23 novembre al 22 febbraio. Ad animarlo nomi importanti della cultura capitolina tra cui lo storico Andrea Giardina, Alessandro Portelli, Andreina Ricci e Vittorio Vidotto. 

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