L’articolo specifica che un collettore fognario ha cancellato la segnaletica sulla provinciale di Dazio. Ma vi è un malcontento da parte della popolazione per la mancata segnaletica e catarifrangenti inessistenti. Le lamentele della gente di Cevo – Dazio – Roncaglia – Cà del Sasso

 

Strada senza segnali, si viaggia “a vista”

La posa del nuovo collettore fognario ha “cancellato” ogni riferimento sulla provinciale di Dazio. Di notte e con le nuvole basse difficoltoso tenere la distanza di sicurezza dalla parete rocciosa

Strada dissestata perché interessata da un cantiere che la sta scavando e ripianando per tutta la sua lunghezza, con a parte i primi due chilometri una quasi totale assenza di segnaletica orizzontale, catarifrangenti ai lati diradatissimi e per lunghi tratti assenti, e a lato monte, per lunghi tratti, spalti rocciosi di fianco alla strada. La gente di Dazio, Roncaglia, Ca’ del Picco e Ca’ del Sasso, Cevo, frazione est di Civo non nasconde più il proprio allarme. «La strada è un problema enorme, ci conviviamo da anni – è il commento di molti residenti – ma in queste settimane la situazione si è fatta ancora più pesante. Da questa estate si sta lavorando per la posa del nuovo collettore fognario, e quel po’ di segnaletica orizzontale che c’era è stata cancellata dalle ruspe. La strada provinciale è per lunghi tratti priva di qualunque riferimento segnaletico. Quando piove fitto, nevica, o come in questi giorni le nubi basse restano impigliate alle pendici occidentali della Colmen, ti muovi in una totale assenza di riferimenti visivi, scendi senza sapere dove ti trovi». C’è chi è uscito nel prato più volte, dove il prato c’è, chi utilizza espedienti sconcertanti per controllare la navigazione, finestrino del passeggero aperto, e passeggero che sporge il braccio per assicurarsi di tenere la distanza di sicurezza dai roccioni. Alcuni cittadini di Dazio per risalire a casa in serata giovedì dopo il lavoro, tra le nubi hanno aspettato un camioncino che arrivasse e aprisse la strada coi grandi fari fendinebbia e si sono messi in coda. Qualcuno che si vuole mettere in viaggio torna indietro e rinuncia. In realtà la segnaletica, come aveva detto il precedente assessore provinciale Silvana Snider sarà rifatta, «una volta conclusi i lavori di posa del nuovo collettore che serve la zona est dei Cèch».

Il problema è che il cantiere potrebbe finire a primavera, e nel frattempo c’è un altro inverno. Sull’argomento si sono espressi anche gli amministratori dei comuni interessati: «La gente protesta e ha ragione – il commento di Antonio Cazzaniga, sindaco di Dazio – sappiamo che una volta finita la posa del nuovo collettore la strada sarà tutta riasfaltata: non si può, però, non soffermarsi sui disagi che i cittadini stanno soffrendo ora. Io ho già esposto il problema all’ente Provincia, e mi riprometto di sollecitare e fare presente la questione a strettissimo giro».

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