MetroC, Centocelle: progetti discutibili fanno scempio di piazze e spazi
Persa per il territorio un’occasione irripetibile
di Alessandro Moriconi – 12 dicembre 2014

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Una inchiesta impietosa e documentata su un’opera vitale per la periferia romana e non solo. Ci riferiamo alla Metro C, un’opera costata oltre 160 milioni di euro al km, lasciata gestire troppo spesso da figure politiche di secondo ordine, che hanno avallato scelte progettuali a dir poco opinabili, facendo perdere a quartieri, come Centocelle ed altri, la possibilità di creare spazi da utilizzare per la socializzazione, la cultura, gli eventi.

Nella sostanza, piazze e spazi sacrificati sull’altare della mobilità. Progetti di Metro C per la realizzazioni di stazioni, come quelle di piazza dei Mirti e piazzale delle Gardenie, o a pozzi di areazione come piazza S. Felice da Cantalice e via dei Faggi, che ci verranno restituite a breve con soluzioni tecniche e architettoniche a dir poco discutibili e questo nella città dove artisti fin dai tempi del Michelangelo e del Bernini per arrivare a Renzo Piano, al Meier e a Fuksas, hanno realizzato opere che l’intero pianeta ci invidia.

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Ovviamente lungo il percorso della metro a partire dal capolinea di Pantano sono state realizzate opere di elevato valore, basta pensare del resto ad alcune stazioni lungo la via Casilina o a quella di via Teano. Purtroppo non è stato così né per la fermata di Mirti e né per quella di Gardenie, più simili a scorci cimiteriali che a quelli di moderne e vivibili stazioni, realizzate nel cuore di quartieri i cui abitanti dopo anni di sacrifici si aspettavano almeno di essere risarciti, attraverso la rigenerazione di luoghi belli, vivibili e razionali da destinare alla socializzazione e al tempo libero.

Invece nulla di questo, solo una marea di loculi e di griglie di areazione sopraelevate, di volumi contenenti i servizi tecnologici, di aiuole e panchine di cui tra l’altro, ad oggi non si sa ancora chi ne dovrà curare la manutenzione ed il decoro. Le responsabilità di queste scelte, a dir poco opinabili, vanno addebitate si ai progettisti, ma anche a quanti nel corso degli anni hanno partecipato alle varie conferenze di servizio che si sono succedute e alla Commissione Speciale Metro C che l’ex Municipio Roma VII istituì proprio per cercare di coniugare nel migliore dei modi le esigenze progettuali e costruttive con quelle dei Commercianti (penalizzati economicamente anche per la mancanza dei risarcimenti dovuti e promessi) e dei residenti. Alla faccia del bicarbonato di sodio, esclamerebbe il celebre ed indimenticato Totò alla vista di questi risultati.

gardenieI lavori volgono ormai al termine e dovunque nei cantieri citati si è alle rifiniture finali e adesso i residenti e i commercianti, dopo oltre otto anni di sacrifici, chiedono che il Municipio Roma V e i Dipartimenti del Comune di Roma facciano pressione su Metro C per una sollecita consegna delle piazze, oggi ancora sede di cantiere, alla cittadinanza e questo senza aspettare il prolungamento del servizio della metro, oggi attestata alla fermata Parco di Centocelle.

Durante un nostro sopralluogo nei cantieri di Centocelle abbiamo anche verificato che presso il pozzo di aerazione di S. Felice siamo alla ormai nalla fase finale della realizzazione sia dell’area giochi bimbi che dell’area verde e che quindi la stessa potrebbe a breve essere riaperta alla cittadinanza.

Un discorso a parte lo merita la stazione di piazza dei Mirti, dove alle decine di loculi presenti ed a un’impianto di illuminazione pubblica dove sebbene realizzato a led non si è tenuto conto della tipologia dei pali che furono installati nel rifacimento dell’illuminazione pubblica su via dei Castani e dove sembra che il municipio si appresterebbe a posizionare il chiosco bar, già presente nella piazza ben prima dell’inizio della cantierizzazione, nel bel mezzo della piazza e non nello spazio di provenienza e questo a detta di residenti e commercianti sarebbe una scelta impattante notevole che appesantirebbe l’arredo della piazza con un ulteriore “loculo”.

gardenie1Infine delle perplessità ci sono anche sulle scelte nella viabilità e questo in particolare lo si riscontra in via dei Faggi dove la realizzazione del pozzo di areazione e la collocazione di numerosi parapedonali costringono i pedoni che devono attraversare la strada, o ad un allungamento del percorso o a transitare pericolosamente su via dei Castani. Mentre in piazzale delle Gardenie gli automobilisti provenienti da viale delle Gardenie per andare in direzione Casilina saranno costretti a girare intorno al mercato rionale di viale della Primavera, bloccati tra l’altro da un impianto semaforico pedonale che andrebbe da tempo spostato in asse con via Trinchieri e che a detta di numerosi cittadini residenti costituisce attualmente un elemento che favorisce solo ingorghi e caos veicolare.

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I cittadini sono purtroppo consci che le istituzioni locali hanno perso una occasione unica ed irripetibile per migliorare i luoghi oggetto di una cantierizzazione così importanti, e non vorrebbero però farsi carico anche di ulteriori ritardi nei rientrare in possesso dei luoghi, per non parlare di altre eventuali scelte errate. Non ci resta che incrociare le dita.

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