Viale Togliatti, gli autodemolitori presto saranno spostati. L’area verrà bonificata

Sfasciacarrozze viale Togliatti

A Roma li chiamano sfasci. Sono gli autodemolitori, presenti da sempre in città anche se, per legge, dovrebbero restare fuori dal contesto urbano. Una delibera del lontano 1980 prevedeva infatti che i rottamatori venissero spostati fuori dal Grande raccordo anulare. 
Ma, a distanza di oltre 30 anni, restano in città: in zone come quelle di viale Togliatti o via della Magliana che nel tempo hanno visto popolare i loro quartieri e ora chiedono l’intervento del Campidoglio per allontanare i cosiddetti “sfasci”. Ed è così che parte la battaglia dal municipio 5, dove insiste un terzo degli “sfasciacarrozze” romani: precisamente si tratta di 38 dei 110 autodemolitori capitolini e, tra questi, ben 26 sono sull’area e sulle vie di accesso del parco di Centocelle. Un problema da risolvere, dunque, in vista dell’annunciata riqualificazione del parco.

Con un atto di giunta, quindi, il municipio chiede al sindaco Marino di far traslocare gli sfasci, proprio per non degradare il restyling del parco, individuando i siti più idonei e soprattutto le agevolazioni per i rottamatori che si rendono disponibili al trasferimento, come previsto per legge in base al D. Lgs 209 del 2003. «Serve un’accelerata – spiega l’assessore all’ambiente del municipio 5, Giulia Pietroletti firmataria dell’atto di giunta – il Campidoglio con la deliberazione 181 del 25 giugno scorso ha deliberato l’avvio di una ricerca di aree idonee e comunali per i demolitori. L’intenzione c’è ma i tempi si allungano troppo: così infatti si rischia di far passare altri anni e innumerevoli nuove proroghe . A Roma esistono invece capannoni industriali in disuso, di privati che sarebbero ben lieti di ospitare gli autodemolitori».

 

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