Centocelle e “lo scempio” di Piazza Mirti: “Assurdo spostare chiosco bar sulla rotatoria”

Alla stazione della metro C sorta sulla piazza è seguito un progetto di risanamento dell’area che non ha incontrato il favore di nessuno. I residenti: “Il chiosco bar al centro è un vero scempio”


Il chiosco bar di piazza Mirti
Il chiosco bar di piazza Mirti

Una riqualificazione che non piace a nessuno. Piazza dei Mirti, cuore pulsante del quartiere Centocelle dove insiste la stazione della terza linea metropolitana, è stata rimessa a nuovo, se così si può dire. “Un’occasione persa” per i residenti, che speravano davvero stavolta in un cambio di look.

E invece si trovano con qualche alberello sparso senza troppa logica, da qualcuno definiti “bastoncini di legno”, uscite della metro in muratura che sembrano loculi di un cimitero, e zero spazi verdi. Che il progetto per lo piazza non incontrasse il favore nè dei cittadini, nè della giunta Palmieri, non è una novità. Oggi però a lasciare perplessi un po’ tutti è il posizionamento del famoso chiosco bar, che a quanto pare finirà spostato esattamente sullo square centrale, in mezzo alla tanto odiata rotatoria.

“E’ una soluzione orribile, per una piazza che lo è altrettanto. Eppure ci sono alternative, basterebbe spostarlo di pochi metri rispetto alla collocazione originaria, sul lato dove c’è la Asl, sicuramente sarebbe meno impattante” tuona l’ex assessore all’Ambiente del Municipio, Alessandro Moriconi, rimasto attivo come cittadino per le battaglie del territorio. “Abbiamo tutte le intenzioni di procedere con delle iniziative, anche con Legambiente e il Comitato di Quartiere, per impedire questo scempio”.

Sì, anche il Cdq si è schierato contro un progetto “che è il trionfo della tristezza”. L’architetto Silvio Bruno, presidente del comitato, lo dice chiaramente: “E’ un piano che ci ha molto deluso, questa poteva essere un’occasione importante per dare nuovi connotati alla piazza”. Bruno e i membri del comitato avevano presentato un progetto alternativo, con un’isola pedonale che dalla rotatoria centrale avrebbe collegato la piazza a via dei Castani. E una fontana al centro, dove ora finirà il chiosco bar, disegnata dal noto architetto Franco Zagari.

Niente, il progetto è stato rimandato al mittente dalla Commissione Speciale, istituita ad hoc dal Municipo per discutere con i cittadini e con l’azienda Metro C di interventi urbani legati alle stazioni della grande opera. Come del resto non sono state ascoltate le richieste del parlamentino, il primo a non apprezzare le soluzioni adottate.

“Avevamo chiesto anche noi come Municipio che il chiosco bar non occupasse lo square centrale, perchè oltre a una questione estetica si pone il problema della funzionalità dello spazio. Così non è possibile organizzare feste di quartiere, riunioni cittadine, mercatini di Natale”. Così il presidente dell’aula consiliare del V, Antonio Pietrosanti, ex presidente anche della suddetta Commissione Speciale. “Il Comitato di Quartiere voleva una funzione, ma ci è stato risposto che non potevano garantire manutenzione”. Senza contare che a monte, “la piazza per come è strutturata, non poteva ospitare una stazione della metro”.

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