Quell’albero del pane più nutriente del pane

di Gianfranco Cucchi

Chiamato anche “pane dei poveri” la castagna è stato per secoli il principale alimento per i contadini abitanti delle terre alte.

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La castagna è il frutto povero del nostro territorio. Da noi non esistono vere coltivazioni e la raccolta delle castagne avviene per lo più per consumo domestico. La castagna, a onor del vero, non è il frutto del castagno, ma il frutto è il riccio e la castagna ne costituisce il seme. Se dalle nostre parti non ha un particolare valore economico tuttavia la castagna ha un alto valore nutritivo e salutare. Basti pensare che sotto la voce “chestnut”, castagna in inglese, in Publimed, principale biblioteca medica scientifica a livello mondiale, sono contenute 5.534 voci bibliografiche.

Il castagno veniva chiamato l’albero del pane , “l’italico albero del pane” come lo definiva il poeta Giovanni Pascoli e la castagna costituiva il pane di montagna in quanto era il principale alimento per i contadini abitanti delle terre alte, chiamato anche pane dei poveri. Ha un valore nutrizionale assimilabile al pane integrale. Anche se non è un cereale e pertanto è privo di glutine quindi può essere consumato anche da chi soffre di celiachia. Ma rispetto al pane ha un più elevato potere nutritivo.

La castagna è costituita per il 50% da acqua, il 45% da carboidrati complessi quali l’amido, ma è in particolare ricca di sali minerali, potassio, fosforo, magnesio ferro, calcio, manganese, rame e zinco. È particolarmente ricca di vitamine del complesso B, B1 , B2, B3 (PP) , B5,B6 , acido folico (B9) vitamina C, acido aspartico, acido glutammico e aminoacidi quali arginina, alanina, glicina e leucina.. Ha un basso contenuto di grassi per cui non è controindicata nei soggetti cardiopatici.

Il potere calorico di 100 grammi di castagna crude equivale a 150 calorie, di caldarroste 190 calorie, di castagne secche 287 calorie e di 343 calorie in un etto di farina. È un alimento particolarmente indicato in gravidanza, per la presenza di notevoli quantità di vitamine, ed essendo energetico e ricostituente può giovare al sistema muscolare e nervoso, negli stati di convalescenza, negli astenici, anemici, in caso di stress in chi fa pratica sportiva regolare e o intensa. Inoltre essendo ricche di fibre è d’aiuto nel combattere la stipsi.

Le foglie di castagno, sono ricche di tannino (9%) e un tempo il loro decotto veniva impiegato come adiuvante nelle bronchite acute, nella pertosse e nei reumatismi. La castagna non è indicata in coloro che soffrono di diabete mellito, di colite, di obesità e di aerofagia.

Può costituire un piatto principale e non è preferibile l’assunzione a fine pasto, insieme al pane o altri cereali cotti, in quanto produce fermentazione con produzione di gas e conseguenti gonfiori intestinali e meteorismo. È importante assumerle ben cotte e masticarle a lungo per favorire l’azione degli enzimi digestivi contenuti nella saliva.

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