Riunione del CDQ del 11 marzo

Post n°285 pubblicato il 12 Marzo 2015 da centocellestorica

Alla riunione del giorno 11 marzo erano presenti:

Gabriele L, Bruno L, Bruno P, Antonio LP, Giovanni S, Fiorella C, Pino C, Paolo DG, Carlo C, Alessandro M, Roberta R, Silvio B.

Gabriele L. prende la parola per proporre il testo di una lettera – scritto in conseguenza della riunione di mercoledì scorso – per la richiesta di un incontro con il sindaco Marino, il presidente Palmieri e l’Amministratore Delegato di AMA S.p.A. in merito alla necessità di restituire decoro al nostro quartiere, ritenuto particolarmente trascurato dagli operatori dell’AMA incaricati.

Silvio B., pur condividendo i contenuti, manifesta le sue perplessità sui termini usati, ritenuti in alcuni passaggi “forti”: primo fra tutti, “VERTENZA” come primo termine impiegato, che potrebbe lasciar immaginare ai destinatari aspetti di carattere legale (vertenza legale, ad esempio).

Ne seguono differenti prese di posizione da parte dei presenti.

Gabriele L. chiarisce che per “Vertenza” intende la necessità di un “avvio di un tavolo di confronto”. Poi richiama un’intervista recente dell’A.D. dell’AMA in cui costui si è impegnato a risolvere il problema del degrado in tempi brevi. Seguono esempi di casistiche di impegni analoghi e di situazioni che non lascerebbero ben sperare in proposito.

Giovanni S, prendendo spunto dalle tempistiche “espresse” dall’A.D. dell’AMA si chiede se sia possibile aspettare ancora per vedere il quartiere recuperare un livello di pulizia e decoro appena sufficiente, soffermandosi (non solo lui) sull’esosità delle imposizioni tributarie (TASI).

Paolo DG si chiede se un comitato spontaneo come il nostro possa avere titolo a portare avanti questo tipo di controversie.

Bruno P. riprende il tema della terminologia adottata nella lettera proposta, precisando che “vertenza” si interpreta in “discussione”. Poi esprime il proprio disappunto sul fatto che nell’ufficio di zona dell’AMA i dirigenti non ricevono il pubblico, limitandosi ad indicare il numero verde affisso in un cartello, per l’inoltro di reclami. Continua il proprio intervento narrando l’esperienza diretta e quotidiana maturata guardando le inefficienze degli operatori e la (ritenuta) pessima organizzazione del lavoro, narrando alcuni episodi di accumuli di rifiuti spazzati ma non immediatamente raccolti. In ultimo, propone di inserire nell’indirizzario della lettera gli assessori competenti .

Giovanni S. precisa di essere d’accordo anch’egli sull’impiego del termine “vertenza” nella lettera. Poi si interroga su chi possa essere il reale destinatario, cioè su chi sia in grado di porre rimedio alla situazione denunciata.

 Carlo C. ricorda che mercoledì scorso era stato aperto l’argomento relativo all’inadeguatezza delle prestazioni dell’AMA sul territorio, e da quelle considerazioni era scaturita la necessità di avviare una “vertenza” in merito. Evidenzia che sabato scorso, durante le raccolte di firme di consenso alle nostre proposte (centro culturale, sistemazione di piazza dei Mirti, miglioramento del servizio AMA), si è constatato direttamente che il problema del degrado è molto sentito dalla cittadinanza. Ritiene utile che all’incontro di cui si discute siano presenti anche i dirigenti responsabili di AMA. Propone di fare azioni dimostrative, quali (ad esempio) l’invio di centinaia di e.mail all’indirizzo dell’assessore competente per rimarcare il dissenso alla trascuratezza in essere.

Gabriele L. si dichiara d’accordo con Carlo C.

Roberta R. ci aggiorna sulla situazione del parco aercheologico di centoelle, che visita quotidianamente portanto a spasso il proprio (grande) cane. In sintesi, è stata sporta denuncia all’autorità competente (Carabinieri e polizia di Roma Capitale), i quali hanno effettuato anche dei sopralluoghi, circa la possibilità che ignoti abbiano effettuato scavi clandestini e trafugato beni archeologici sottostanti il piano di campagna.

Altri presenti si sono riproposti di andare a prendere visione diretta della situazione quanto prima.

Prima di concludere, Pino C. ha dato lettura del verbale dell’incontro in Municipio tra la Commissione Urbanistica e l’assessore Pietroletti, e delle risposte fornite da quest’ultima in merito allo sviluppo delle realizzazioni e dei progetti al parco archeologico di Centocelle.

Si è discusso sull’opportunità o meno di realizzare capi di cricket, che è tra le proposte dell’Assessore: Alessandro M. si dichiara possibilista, per dare vitalità al parco, Silvio B. la ritiene una scelta sbagliata, perché non ci sono altri parchi archeologici con campi sportivi incorporati, citando Pompei, scavi di Ostia, area dei fori …

Alla fine, verso le ore 19.00, la riunione si è chiusa.

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