Cuore

 

 

 

 

 

 

 

BICCHIERE SUPERSTAR

Per il bene del cuore, quindi, occorre considerare che una dose quotidiana “moderata” (e quindi con effetti protettivi), è stimabile intorno ai 24-36 grammi di etanolo per gli uomini (2-3 bicchieri) e 12-24 per le donne (1-2 bicchieri). Ed è bene anche bere regolarmente: il bicchiere “una tantum” non serve a nulla in questo senso. «Un consumo moderato di bevande alcoliche riduce significativamente la mortalità per aritmie, il rischio di infarti e di ictus», precisa Rizzoni: «Non c’è ragione di scoraggiare l’abitudine a berne modeste quantità, ma non è nemmeno il caso di fissarsi su questa sostanza fino a iniziare ad assumerne a scopo profilattico o terapeutico». 
Il che, fatte le debite distinzioni di gusto e culture, si può dire anche del tè verde, che ha un effetto antiossidante e chi lo sceglie sembra rischiare meno di essere colpito da ictus cerebrale: chi beve regolarmente almeno tre tazze di tè verde al giorno hanno un rischio inferiore del 20 per cento circa di sviluppare ictus.

Latte, frutta arancione, vino o the. La scienza è a caccia del perfetto salvacuore. ma, pur confermando la lista dei cibi buoni e di quelli cattivi, i cardiologi finiscono con ripetere la solita vecchia litania: per proteggere il cuore nella persona sana non serve altro che una dieta equilibrata, che offra tutti i nutrienti e le vitamine necessari. E soprattutto, non bisogna confidare solo sull’alimentazione, come ricorda una ricerca condotta su quasi 21 mila maschi seguiti per 11 anni all’Istituto Karolinska di Stoccolma, pubblicata su “Journal of American College of Cardiology”. Per risparmiare almeno un infarto su cinque nei maschi adulti bisogna puntare sul pokerissimo. I cinque assi? Bere poco, non fumare, fare una dieta sana, muoversi regolarmente e controllare il peso corporeo.

 

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