Cdq Centocelle Storica – Parco archeologico di Centocelle valorizzazione della Villa della Piscina

Centocelle, giochi di acqua e luce nella Villa della Piscina

L’intervento di restauro finanziato dal Campidoglio

di SARA GRATTOGGI

06 maggio 2015

Le ville romane “nascoste” nel Parco di Centocelle torneranno alla luce. E la bellissima Villa della Piscina potrà essere musealizzata, con giochi di luce che riprodurranno l’effetto dell’acqua nella grande vasca. I lavori, che sono stati già finanziati dal Campidoglio, potrebbero partire il prossimo anno. Scopo dell’intervento, dotare l’antica villa romana di tutti i servizi che sono necessari alle visite di turisti e pellegrini nell’anno del Giubileo.

Ad annunciarlo, il sovrintendente capitolino Claudio Parisi Presicce: “Uno dei finanziamenti ottenuti con la rimodulazione dei fondi di Roma Capitale riguarda il Parco di Centocelle ed è molto importante perché lì ci sono nel sottosuolo importanti ville romane prima scavate e poi ricoperte. L’idea è di riportarle alla luce e valorizzarle per restituirle ai cittadini”. “La Villa della Piscina – prosegue Presicce – sarà dotata di tutti i servizi necessari alla visita, come un punto ristoro e probabilmente un bookshop”. Gli archeologi – aggiunge il presidente del V municipio, Gianmarco Palmieri – “stanno pensando anche a un modo per rendere la piscina, da cui la villa prende il nome, virtualmente “piena””.

I fondi complessivi per gli interventi nel Parco di Centocelle, spiega il minisindaco, “ammontano a 2,3 milioni di euro. Si conta di concludere il progetto preliminare a inizio estate, fare entro 23 mesi il definitivo, per andare poi in conferenza dei servizi e a gara, che sarà europea. I lavori dovrebbero durare un anno e, se tutto procede secondo la tabella di marcia, potrebbero partire nella prima metà del 2016”.

Palmieri si augura che in futuro “si riesca a musealizzare anche un’altra vicina villa romana, Ad Duas Lauros”. E lancia l’idea, di cui però – precisa – “dobbiamo ancora verificare la fattibilità, di trasformare le gallerie sotto il parco di Centocelle, nate come cave e usate dai partigiani durante il fascismo, in un museo sotterraneo con i reperti archeologici trovati in zona”.

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