Gli sfasci di Centocelle come Malagrotta: in arrivo l’ennesima proroga

Le concessioni in scadenza tra giugno e novembre verranno rinnovate. “E’ inevitabile” ha spiegato il presidente della Commissione Ambiente, Athos De Luca. Dal Municipio: “Non si può andare avanti a suon di proroghe, sembra Malagrotta”

Per gli sfasciacarrozze di viale Togliatti si va verso la proroga. Le concessioni date a una ventina di attività che occupano da decenni il versante orientale del Parco di Centocelle scadranno tra giugno e novembre, e dal Campidoglio il rinnovo è dato per certo, “inevitabile” per il presidente delle Commissione Ambiente, Athos De Luca. Se infatti la dislocazione degli ‘smorzi’ non è avvenuta fino ad oggi, dopo anni di rimpalli e accordi rimasti sulla carta, è quasi impossibile che avvenga in pochi mesi. Ma il Municipio non ci sta.

“Il rischio di continuare con le proroghe è che l’area si trasformi in una seconda Malagrotta, mandata avanti a suon di rinnovi per attività evidentemente incompatibili con un parco archeologico”. A parlare è l’assessore all’Ambiente di via di Torre Annunziata, Giulia Pietroletti. “Va bene che il trasferimento è impensabile in pochi mesi, ma attenzione a prendere la questione sotto gamba, chiediamo al Comune di stringere i tempi, altrimenti è impossibile anche solo progettare i lavori per il terzo stralcio, che è esattamente dove insistono gli sfasci”. Già, i tempi.

A quanto emerso dalle informazioni fornite dagli uffici del Dipartimento Ambiente al Municipio, l’area per il trasferimento potrebbe essere quella di Osteria Nuova, tra le cinque fuori dal Raccordo già individuate da un accordo di programma del ’97 firmato da Comune, Provincia e Regione. Ma l’iter è complesso. “Da Osteria Nuova sono stati spostati sei sfasciacarrozze in via dell’Acqua Acetosa, ma solo in via temporanea – spiega Pietroletti – dobbiamo aspettare che questi vengano regolarizzati dove si trovano e rinunciano agli spazi che ancora hanno a Osteria Nuova, dove appunto potremmo spostare i nostri”.

Sulla questione è ancora in corso una Conferenza dei Servizi, che all’ultimo appuntamento è andata deserta. Parallalemente la Commissione Ambiente ascolterà in audizione gli operatori degli sfasci. Intanto il ‘cancro’ del parco rimane, con i lavori per il secondo stralcio pronti a partire -“questione di giorni” assicura Pietroletti- e quelli per il terzo ancora privi di qualunque pianificazione. Anche perché, l’assessore lo ricorda, “ci sono diverse attività che invece l’autorizzazione non ce l’hanno proprio”. E anche quelle non le smuove nessuno.
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