13 Maggio: giornata intensa per il CDQ

Post n°291 pubblicato il 14 Maggio 2015 da centocellestorica

Giornata densa di impegni, quasi contemporanei, il 13 maggio.

Andiamo per ordine: in mattinata riunione congiunta di tre Commissioni del Consiglio comunale di Roma Capitale, avente ad argomento la ricollocazione dei rottamatori su viale Togliatti, operazione necessaria per la completa realizzazione del parco archeologico di Centocelle.

E’ stata presentata una proposta, avviata tempo fa da un gruppo di cittadini del nostro territorio vicini ad una formazione politica, in cui si valutava l’ipotesi di trasferire i rottamatori presso la sede dell’VIII CERIMANT su via Prenestina. L’idea è stata sviluppata in quanto quella sede (attualmente del Demanio Militare) è tra i siti che dovranno essere dismessi e “cartolarizzati”.

Negli anni si è andati avanti, uscendo dall’appartenenza politica e sviluppando un’ipotesi di lavoro con associazioni e comitati. Tra le associazioni, ne citiamo una: quella a cui aderiscono alcuni rottamatori di viale Togliatti mentre fra i comitati, citiamo il nostro e quello di Torrespaccata.

L’ipotesi si è concretizzata fino a proporla ieri mattina ai presenti: purtroppo erano poche personalità delle commissioni Comunali, ma erano presenti l’assessore Pietroletti del V Municipio, il consigliere Andrea Procacci, sempre del Municipio.

Noi, dal canto nostro, abbiamo scritto una e.mail al Presidente della Commissione Ambiente del Comune di Roma, in cui abbiamo precisato quanto segue:

“Il nostro Comitato segue le vicissitudini del parco archeologico fin dalla sua costituzione, avanzando proprie proposte.
Tra le proposte che sosteniamo (…) c’è quella di un possibile trasferimento dei rottamatori presenti nell’area del parco archeologico di Centocelle nell’area in cui oggi è presente l’VIII Cerimant.
La proposta nasce dalle seguenti considerazioni:
  • il sito dell’VIII Cerimant è attualmente utilizzato dalle forze armate come deposito e centro di rottamazione dei mezzi militari dismessi;
  • il sito è tra quelli indicati dal Ministero come area da cartolarizzare e dismettere dal demanio;
  • come area ex-militare può essere assegata facilmente una nuova destinazione urbanistica nel PRG con procedure semplificate rispetto ad altre possibili variazioni di destinazione d’uso;
  • il trasferimento dei rottamatori in quel sito libera l’area archeologica e consente di impostare una nuova politica del riuso dei componenti dei veicoli dismessi;
  • nel sito sarebbe opportuno allestire uffici “di supporto” ai cittadini che si devono disfare del veicolo oramai desueto. Tra i servizi, a titolo di esempio, possono essere menzionati un ufficio del PRA, della Motorizzazione civile, dell’ACI, con ricadute positive sull’occupazione (poiché questi uffici oggi non ci sono, in questo modo si crea lavoro qualificato);
  • i militari potrebbero fare una convenzione per la rottamazione dei propri mezzi da parte dei nuovi utilizzatori a prezzi concordati, con dei risparme per l’Amministrazione;
  • l’attività di rottamazione sarebbe “trasperente” dovendo rendere tracciabile ogni songolo “pezzo” in vendita, questo a grande vantaggio di chi opera in piena legalità”.

Purtroppo, i nostri interlocitori non si sono dimostrati attenti alla proposta, e la riunione si è conclusa con un “niente di fatto”.

Un’ulteriore occasione perduta, insieme al tempo impiegato!

Nel pomeriggio, invece, c’è stato un incontro del Prefetto e delle Forze dell’Ordine con i cittadini, nella sede del Municipio, in via Perlasca.
Si sono succeduti molti interventi dei comitati presenti, i quali hanno fatto presente le difficoltà (rispetto all’oggetto della convocazione) che si attraversano quotidianamente.
Il Prefetto ha richiamato, sostanzialmente, le autorità municipali a un maggiore controllo del proprio territorio.
Lasciata la riunione col Prefetto, ci siamo visti presso la scuola Cecconi (ore 17.45 circa) per fare il punto della situazione, che è sempre meno rassicurante!
Con rammarico dobbiamo riconoscere che la nouva Amministrazione continua a non accettare le nostre proposte, senza portarne aventi di migliori (vedi il niente di fatto rispetto al ponte per l’accesso al parco, già deliberato anni orsono dal Consiglio Comunale, ma che nessuno si fa carico di metterlo in programma, l’altro niente di fatto sul versante Spazi culturali, e quella di oggi)…
 
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