Il futuro del “trenino giallo”: nuovo look alla stazione Centocelle e arrivo a Togliatti

Questi i due progetti allo studio del dipartimento Mobilità, da mettere in pratica con fondi regionali che ammonteranno a circa 600mila euro. Restano un sogno Tor Vergata e il ripristino della vecchia tratta fino a Giardinetti

Sul tavolo abbiamo: ristrutturazione della stazione di Centocelle e attestamento della linea a Togliatti per agevolare lo scambio con la metro C. Parlando del trenino ex Termini Giardinetti sono queste le proposte allo studio, quelle fattibili. Tutto il resto – collegamento a Tor Vergata ed eventuale ripristino della tratta per intero – è pura fantasia.

Il progetto è ancora a grandi linee. Da un lato si lavorerà alla riqualificazione della stazione ferroviaria di Centocelle, attuale capolinea del “tranvetto”, dall’altro a far arrivare le vetture fino alla fermata Togliatti, aggiungendo così una fermata alla tratta odierna e facilitando ai pendolari l’arrivo alla nuova metropolitana. Il tutto compreso di restauro delle paline informative su tutta la linea. I costi si aggirano intorno ai 600mila euro di fondi regionali, ma alcuni capitoli di spesa sono ancora aperti e la cifra finale è da definire. Tempi? Tre mesi per la stazione di Centocelle e nove per l’attestamento a Togliatti.

Un ultimo tentativo di Atac per scongiurare la dismissione della linea, più volte vociferata e altrettante smentita da quando ha aperto la metro C. Intanto dal 3 Agosto è stata dimezzata e il capolinea è arretrato da Giardinetti a Centocelle, con l’intento di evitare tratte doppione e ottimizzare i servizi offerti. Anche la terza linea sotterranea della città arriva da quelle parti, a Pantano come il trenino degli albori, e nella tratta cancellata le fermate si sovrappongono.

Ma la scelta non è piaciuta al territorio, che lamenta un’insufficienza della metro C nel sopportare il bacino di utenza sulla Casilina, e comunque di aver perso un mezzo importante diretto alla stazione Termini, dove ancora la metro, lo sappiamo, non arriva. Non ha aiutato a placare gli animi di Roma est, l’eliminazione del 50 Express sulla consolare e le corse ridotte del 105. Da qui il pressing della cittadinanza per ripristinare il trenino sul vecchio tracciato, o quanto meno per sollecitare l’amministrazione a pensare (e mettere in atto) una valorizzare della linea, piuttosto che a una sua morte.

Restyling a Centocelle e allungamento a Togliatti è quanto strappato fin’ora ad Atac, che comunque rivendica l’importanza dell’intervento-salvataggio. Troppo poco per chi chiedeva un ammodernamento radicale del servizio, con vetture rimesse a nuovo e frequenze da quarta linea metropolitana. In fondo si tratta di aggiungere una fermata.

Meglio di niente invece, o quanto meno necessario, per chi più pessimista non si aspettava neanche questo. Se non altro il tragitto dal trenino alla metro è più corto e si può fare in un attimo a piedi. Dalla stazione di Centocelle, per quanto non lontana, sono almeno 10 minuti a piedi o una fermata di 105, e un attraversamento rischioso per i pedoni. Il progetto comunque è ancora allo studio del Dipartimento, e date in agenda per la partenza nei cantieri non ne abbiamo. Diciamo che è ciò di cui si può discutere, sgombrando il campo da ipotesi illusorie.

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