Villa De Sanctis, il mausoleo di Sant’Elena riaprirà per il Giubileo

La celebre tomba monumentale potrà essere finalmente visitata a partire dall’avvio dell’Anno Santo. A darne notizia il presidente del V municipio, Giammarco Palmieri


Veduta aerea del mausoleo di Sant'Elena
Veduta aerea del mausoleo di Sant’Elena

Il mausoleo di Sant’Elena a Villa De Sanctis riaprirà per il Giubileo. Ad annunciarlo il minisindaco del V municipio, Giammarco Palmieri, durante un’assemblea convocata a pochi giorni dall’addio ufficiale di Marino per rendicontare dei due anni di mandato.

Insieme dunque alle catacombe dei SS. Marcellino e Pietro, poco distanti, i visitatori potranno ammirare anche la celebre tomba monumentale d’età romana, tra i gioielli archeologici della periferia, dopo anni di chiusura per importanti lavori di restauro.

LA STORIA – Al mausoleo si accede da un ingresso su via Casilina adiacente alla chiesa dei Santi Marcellino e Pietro ad Duas Lauros. Il maestoso monumento funebre fu fatto costruire dall’imperatore Costantino I tra il 326 e il 330. In origine doveva servire per la sepoltura dello stesso Costantino, ma in seguito  venne utilizzato come sepolcro per Elena, la mamma dell’imperatore, morta nel 328.

Il mausoleo si presenta come una costruzione monumentale caratterizzata da una cupola famosa per le sue pignatte, enormi anfore sulla sommità della struttura per alleggerirne il peso ed evitare possibili crolli.

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Tale stratagemma di edificazione è stato messo in luce grazie ai danni che la struttura ha subito nel tempo, deterioramenti che hanno portato allo scoperto la presenza della sottomuratura fatta di pignatte. Da qui deriverebbe l’usanza di riferirsi a questo monumento funebre come “la torre delle pignatte”. E il nome della zona, appunto, di Tor Pignattara

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