Il Mausoleo di Sant’Elena aperto al pubblico dal 10 dicembre 2015

mausoleo__san_elenaQuella del 10 dicembre sarà quindi una data molto importante per chi ha veramente a cuore i beni monumentali, in particolare quelli presenti nelle nostre periferie, tanto magnificate a parole e tanto neglette nei fatti.

mausoleo_santelena_2L’apertura del Mausoleo si sposa perfettamente con l’attività già in corso da tempo per la valorizzazione delle Catacombe di San Marcellino e Pietro. Insomma due gemme sono disponibili e a quattro passi da casa. Sta a noi saperne approfittare.

L’augurio è che un evento come questo serva a dare nuova spinta e nuova linfa ad azioni più continuative per la tutela e la valorizzazione della grande ricchezza e bellezza spesso nascosta o trascurata nei nostri quartieri.

Non distante dalle catacombe dei Santi Marcellino e Pietro, si trova il Mausoleo di Sant’Elena. Si tratta di una tomba monumentale di età romana collocata lungo la Via Casilina, corrispondente al III miglio dell’antica via Labicana. Al Mausoleo si accede da via Casilina tramite l’ingresso adiacente alla chiesa dei Santi Marcellino e Pietro ad Duas Lauros. Il maestoso monumento funebre fu fatto costruire dall’imperatore Costantino I tra il 326 e il 330. In origine l’edificio doveva servire per la sepoltura dello stesso Costantino. In seguito,però, venne utilizzato come sepolcro per Elena, la mamma dell’imperatore, morta nel 328.Il Mausoleo di Sant’Elena si presenta come una costruzione monumentale caratterizzata da una cupola che, pur se non del tutto pervenutaci integra, mette in mostra un’interessante abilità dell’ingegneria romana: le pignatte. Infatti, sulla sommità della struttura romana furono inserite delle enormi anfore (dette pignatte) per alleggerire il peso della cupola ed evitare possibili crolli. Tale stratagemma di edificazione è stato messo in luce grazie ai danni che la struttura ha subito nel tempo, deterioramenti che hanno portato allo scoperto la presenza della sottomuratura fatta di pignatte. Da qui deriverebbe l’usanza di riferirsi a questo monumento funebre come “la torre delle pignatte” e da qui deriverebbe il nome stesso della zona conosciuta come Torpignattara. Nel 1632 all’interno del Mausoleo, ornami semi diroccato, fu costruita una chiesa parrocchiale. Col passare del tempo, la chiesa del Mausoleo venne sconsacrata e oggi ospita un museo polivalente in grado di far rivivere al viaggiatore-fedele il maestoso passato del Mausoleo e dell’intero sito archeologico.

Annunci