Frana instabile, scuole chiuse da lunedì

Frana instabile, scuole chiuse da lunedì

Il sopralluogo a Cataeggio: i geologi hanno verificato la presenza a monte di altro materiale in movimento e a rischio caduta. Ieri il sindaco ha avviato le procedure per lo spostamento delle lezioni all’oratorio al riparo dallo smottamento.

 

Frana in Valmasino: lunedì chiudono le scuole. Si muove ancora la montagna sopra l’abitato di Cataeggio, interessato nella notte fra giovedì e venerdì da uno smottamento formato da rocce, alberi e materiale per 5mila metri cubi. La frana si è staccata dal versante sino alla località Scaiun, a 40 metri dal municipio e dalle case, una della quali, una cascina disabitata, è stata sventrata da un grosso masso.

La minaccia di altri crolli impone nuove misure di sicurezza che partono dall’evacuazione degli scolari che da settimana prossima, e per almeno 15 giorni, verranno trasferiti fuori dal palazzo scolastico. Oggi si terrà una riunione in Prefettura per fare il punto sulla situazione di calamità. Lunedì scorso è stata effettuata la ricognizione via elicottero di tecnici e geologi e ieri il responso del monitoraggio ha obbligato il sindaco a emanare l’ordinanza di pronto intervento per la messa in sicurezza del plesso scolastico (che fra alunni delle primarie e dell’asilo conta un centinaio di bambini) e del centro storico nel suo insieme.

 

 

Cataeggio, venti case inagibili per la frana

Il sindaco Iobizzi ieri ha aggiornato il dossier con le criticità della Valmasino inviato agli enti. Un’abitazione è stata colpita da un masso, ma anche la strada tra municipio e parte vecchia del paese è chiusa.

 

Sono 20 le residenze interessate da apposita ordinanza, che vieta ai proprietari l’accesso dopo lo smottamento che nella notte fra giovedì e venerdì ha colpito il centro storico di Cataeggio. Chiusa anche la via interna che dal municipio porta alla parte vecchia del paese.

«Dei cento abitanti della zona – spiega il sindaco Domenico Iobizzi – abbiamo invitato chi abita negli immobili più vicini alla caduta dei massi a non entrare nelle case sino a nuovo ordine, che significa sino alla definitiva relazione dei geologi sullo stato di fatto del versante montuoso che sarà stilata lunedì. Sono una ventina le case sulle quali vige l’ordinanza, abitate da gente della vallata che però lavora e vive fuori zona e di norma rientra a Cataeggio nel fine settimana». Dopo il crollo del materiale che si è staccato dalla Val Materlo per finire sino all’abitato di Cataeggio a 40 metri dal municipio, il sindaco ha ripreso in mano le documentazioni preparate nei mesi scorsi sullo stato di dissesto idrogeologico di varie aree della Valmasino, «che avevo già inviato alle autorità competenti – afferma Iobizzi- . A questo punto mi rivolgerò con un’interpellanza direttamente a Roma per chiedere sostegno e aiuto economico a una valle troppo spesso abbandonata e che con le sole forze del Comune non riesce a stare in piedi».

La frana, 5mila metri cubi di roccia, ha sfiorato le case e ha sventrato la parete di una vecchia abitazione.

 

 

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