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Parco di Centocelle, la ditta dei lavori è fallita: “Rischiamo di ripartire da zero”

Parco di Centocelle, la ditta dei lavori è fallita: “Rischiamo di ripartire da zero”

A fare il punto l’assessore all’Ambiente, Giulia Pietroletti. I cantieri nel parco sono fermi da settimane e il direttore dei lavori avrebbe confermato il fallimento della società. Tre gli scenari possibili

 

Parco di Centocelle, la ditta dei lavori è fallita: “Rischiamo di ripartire da zero”

Al parco di Centocelle è ancora tutto fermo. Da settimane le macchine della ditta che dovrebbe procedere alla riqualificazione del polmone verde, non sono operative. Di operai sul cantiere nemmeno l’ombra. Il direttore dei lavori, convocato in commissione Ambiente nel municipio, avrebbe confermato il fallimento dell’azienda. Da qui il blocco degli interventi, che sta gettando nello sconforto il quartiere. 

Da anni l’area verde aspetta di diventare un parco godibile da cittadini e turisti, con la valorizzazione dei suoi reperti archeologici, spazi gioco per bambini, prati dove passeggiare. Centoventi ettari di verde tra via di Centocelle, via Casilina, viale Togliatti e via Papiria e un progetto di restyling da due milioni e mezzo di euro partito a gennaio 2015, e fermo al secondo stralcio dopo quasi un anno di cantiere, quando i lavori, stando al bando, dovevano terminare in 240 giorni. Un percorso a ostacoli e adesso il freno a mano con il fallimento della società. E tre scenari possibili. 

 
 
 

“La ditta potrebbe continuare i lavori in regime di commissariamento” spiega l’assessore all’ambiente del municipio, Giulia Pietroletti. “Altrimenti verrà valutata la possibilità di revoca del progetto all’azienda vincitrice, e subentrerebbe la ditta che segue in graduatoria”. Terza e ultima opzione, l’annullamento del progetto. Uguale, ripartire da zero. “Ha i suoi pro e i suoi contro. Da un lato potrebbe consentirci di rivedere un progetto che non ci ha mai accontentati. Mancano strutture attrattive, come le aree giochi”. I contro sono evidenti: i templi biblici richiesti da una riprogettazione, ripubblicazione del bando e riassegnazione dei lavori. La decisione dovrebbe arrivare in settimana. “Sono in contatto continuo con il dipartimento Ambiente – conclude Pietroletti – spero in risposte rapide. Il quadro è preoccupante”.


 

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