In Valmasino sbarrata la via per Predarossa. «L’allerta resta alta, quel versante si muove»

Lo smottamento lungo la strada per Predarossa
In Valmasino sbarrata la via per Predarossa. «L’allerta resta alta, quel versante si muove»

Le forti piogge cadute in questi giorni hanno messo a dura prova il fragile versante montuoso che ha ceduto al peso dell’acqua sgretolandosi su tre tornanti del tracciato e sul ponte che porta alla suggestiva località.

Scatta l’ordinanza di chiusura della strada che da Sasso Bisolo (all’altezza della sbarra Enel) conduce a Predarossa. Il provvedimento è stato firmato ieri dal sindaco di Valmasino, Domenico Iobizzi, dopo lo smottamento che si è verificato nella notte fra giovedì e venerdì nella zona della Foppa. Le forti piogge cadute in questi giorni hanno messo a dura prova il fragile versante montuoso che ha ceduto al peso dell’acqua sgretolandosi su tre tornanti del tracciato e sul ponte che porta alla suggestiva località. «La strada ora è percorribile solamente a piedi – spiega il sindaco -. Oggi abbiamo fatto un sopralluogo con la protezione civile e sono iniziati i primi lavori di rimozione dei massi sulla carreggiata. E nelle prossime ore i tecnici dello Ster saranno in valle per il monitoraggio della porzione di montagna interessata dalla frana» . Nessuno è stato coinvolto, al momento c’è un’automobile parcheggiata sul tracciato e bloccata dai massi, «di proprietà di una persona che si trova al rifugio Ponti e che è stata avvisata», precisa Iobizzi. L’intera vallata in ogni caso resta sorvegliata speciale, «teniamo sempre un occhio al cielo in attesa che il maltempo ci dia tregua perché sono molte le aree in movimento sui versanti».

Il riferimento è alla frana dello scorso gennaio che ha riversato verso Categgio 5.000 metri cubi di materiale dal versante “Scaiun”. Un versante, sempre a rischio idrogeologico, che sovrasta una porzione di territorio abitata e sulla quale si trovano l’edificio scolastico, la sede municipale, l’ufficio postale e gli ambulatori medici. «Area che abbiamo messo in sicurezza – conclude il sindaco -, ma che nella parte più alta è tuttora in movimento, per questo non abbassiamo mai l’allerta».

 
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