Bere acquaL’importanza dell’idratazione per tenere attivo il metabolismo

L’acqua è un alimento funzionale determinante per il risveglio del nostro metabolismo. La dinamicità metabolica del nostro organismo infatti non si basa soltanto su un’alimentazione equilibrata. Ma dipende ed è strettamente correlata anche a un’abbondante idratazione.

L’acqua infatti, oltre ad aumentare il senso di sazietà, consente di eliminare le calorie “vuote” assunte, ad esempio, con le bevande zuccherate. Ma soprattutto, bevendo si aumenta la termogenesi che ci consente di bruciare un numero maggiore di calorie. Perché questo accade? Perché più il tessuto muscolare è idratato, più è attivo. E diventa così attivo, tanto da aumentare anche del 30% il tasso metabolico. Un incremento che inizia proprio 15 minuti dopo aver bevuto un bicchiere d’acqua, per continuare fino all’ora successiva.

Ecco perché per mantenere costantemente attivo il nostro metabolismo è necessario poter contare su una idratazione altrettanto costante bevendo, a intervalli regolari, circa due litri di acqua al giorno. In altre parole, otto bicchieri da distribuire su tutto l’arco della giornata: due al mattino, due prima di pranzo, due prima di cena e altri due da godersi durante il resto della giornata. Con un’attenzione particolare al tipo di acqua e, perché no, al gusto.

Le acque infatti non sono tutte uguali. A seconda delle loro caratteristiche e proprietà realizzano, di volta in volta, l’abbinamento più adeguato con determinati piatti e cibi. L’acqua frizzante, ad esempio, è perfetta per i piatti più corposi. Mentre l’acqua “piatta”, o liscia, è più adatta ai cibi delicati e ai dolci. E ancora, l’acqua mineralizzata si sposa perfettamente con il pesce, l’oligominerale con i primi piatti, mentre le acque ricche di bicarbonati e calcio sono le più adatte ad esaltare i secondi più sostanziosi.

Ad ogni cibo, dunque, la sua acqua. E a tutti, la corretta idratazione, per prenderci cura del nostro benessere e scrollarci di dosso i chili di troppo.


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