Bagni Masino, un piano per riaprirli
Bagni Masino, un piano per riaprirl

I soci del consorzio turistico e gli operatori pensano sia importante per l’indotto. Si potrebbe costituire un sodalizio privato supportato dagli enti pubblici per ridare vita alle storiche terme.

Porte di Valtellina e gli operatori turistici pensano alla riapertura dei Bagni di Masino, le terme ormai chiuse da oltre un anno. Se n’è parlato nell’ultimo consiglio di amministrazione del consorzio turistico, in cui i soci hanno lanciato l’idea di un sodalizio privato composto da imprenditori locali sostenuto da enti pubblici e consorzio per ridare vita al centro termale ai Bagni Masino.

Dopo lo stop all’attività l’anno passato, le terme non hanno più riaperto i battenti. Una situazione di stallo che nei mesi passati aveva provocato non pochi malumori, da parte di turisti, di chi frequentava in generale lo spazio termale, ma anche degli operatori turistici della Valmasino e degli enti locali che avevano speso parole di preoccupazione per la cessata attività. «Le soluzioni per non fare sfiorire uno dei fiori all’occhiello della vallata in questa situazione sono due – spiega il presidente di Porte di Valtellina, Stefano Scetti – o puntare su un investitore esterno, oppure sull’interessamento di soggetti locali che si facciano carico dell’impresa. Nel Cda è stata discussa quest’ultima via, mirata non tanto a ottenere entrate esclusive da questa attività, quanto per dare linfa all’indotto dei Bagni».

Per questo gli operatori hanno stabilito di mettersi in gioco, «si tratta soprattutto di chi già conosce il settore locale, la sua stagionalità, in modo che territorio si faccia carico della struttura, si metta in gioco per la salvaguardia delle terme – precisa Scetti -. Ovviamente ci sono delle migliorie da attuare sugli impianti, per questo motivo sarà fondamentale il sostegno di Comunità montana, Provincia, Unione commercio e Comune. Con la proprietà delle terme ci siamo già confrontati e se non riusciremo già quest’anno, penseremo all’apertura per l’anno prossimo».

La proposta emersa nel Cda del consorzio turistico metterebbe fine alla situazione di stallo in cui sono ridotte da tempo le terme, ma anche allo scontro fra Comune di Valmasino e proprietà del centro termale. Il Comune, infatti, ha avviato nei mesi scorsi l’iter burocratico per “riappropriarsi” delle terme. E prima ha imposto alla proprietà di mettere a norma la stazione dei Bagni Masino.

 
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