Adda, qualcosa che – forse – non sapevate

 

 

 

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L’Adda (Ada in lingua lombarda, genere femminile) è un fiume dell’Italia settentrionale, il cui corso è interamente compreso nella Regione.

È il più lungo affluente del Po e, con un percorso che si sviluppa per 313 km, è il quarto fiume italiano per lunghezza dopo Po, Adige e Tevere.

Assai antica – e controversa – è l’origine del nome Adda, in latino Addua. Secondo un’etimologia di Cassiodoro (Variae XI, 14), il nome deriverebbe dal latino dua “due” con riferimento all’origine del fiume da due sorgenti anzichè da una sola;  altri studiosi ritengono invece che il nome sia di origine celtica, cioè che derivi dal vocabolo celtico “abda”che vale “acqua che scorre impetuosa”.

Adda come confine. Già sotto il dominio longobardo, tale fiume era confine tra Neustria e Austria. Dalla fine del Trecento alla fine del Settecento divise (a parte temporanee conquiste) il Ducato di Milano dalla Repubblica di Venezia, sino all’occupazione napoleonica. Interessante è il capitolo di intensa poeticità de “I promessi sposi” in cui il Manzoni descrive il tentativo di Renzo di raggiungere Bergamo per fuggire dal Ducato di Milano (nel quale era ricercato) alla Repubblica di Venezia. Attualmente il corso dell’Adda segna approssimativamente il confine linguistico tra i dialetti lombardo-occidentali e lombardo-orientali, mentre nella zona di Trezzo sull’Adda e dintorni il fiume segna il confine esatto tra la Provincia di Milano e quella di Bergamo.

Curiosità: il fiume Adda è il più visto nel mondo, ma anche il meno notato. Sapevate che sullo sfondo della Gioconda, il capolavoro di Leonardo da Vinci, sono rappresentate anse del fiume Adda nel territorio del Ducato di Milano? 

 

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