Centocelle, con la delibera 140 sfrattati i partigiani: “Anpi lasci la sede”

Centocelle, con la delibera 140 sfrattati i partigiani: “Anpi lasci la sede”

Ecco un’altra vittima del provvedimento per il riordino del patrimonio pubblico: la sede dell’Anpi di via dei Glicini

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Centocelle, con la delibera 140 sfrattati i partigiani: “Anpi lasci la sede”
Fuori l’Anpi dalla sede di via Glicini. Da anni la sede dell’Associazione nazionale partigiani italiani del quartiere Centocelle è situata all’interno di alcuni locali, non utilizzati, della scuola Cecconi. Ma una comunicazione del 7 ottobre firmata dal direttore del V municipio invita i diretti interessati ad abbandonare lo spazio. 

“Si comunica che la signoria vostra dovrà immediatamente provvedere al rilascio di tali locali – si legge nell’atto – e a corrispondere la relativa indennità di occupazione prevista dall’art. 1591 del codice civile, il cui importo sarà successivamente comunicato”. I locali verranno riassegnati. “Quanto sopra al fine di porre a bando di gara l’immobile in questione, così come previsto dalla citata deliberazione”. 

Parliamo della delibera 140, un provvedimento teso al riordino del patrimonio indisponibile del Comune dato in concessione, che negli ultimi mesi ha mietuto vittime importanti tra spazi sociali, associazioni, circoli culturali. Tante le realtà radicate sul territorio rimaste coinvolte, tra minacce di sgombero e avvisi di sfratto per morosità. Dal Grande Cocomero al Casale Falchetti dal Corto Circuito al circolo Legambiente al Prenestino al teatro La Casetta a Primavalle. E altrettante le manifestazioni di protesta sotto il Campidoglio per chiedere di rivedere la nuova normativa. 

Licenziata dall’ex giunta Marino ad aprile 2015 prevede che 860 immobili attualmente utilizzati per numerose finalità, anche di carattere commerciale o abitativo e non solo per lo svolgimento di iniziative e servizi di interesse pubblico, tornino nella disponibilità del Campidoglio, per poi essere riassegnate con un bando a evidenza pubblica. Il commissario Tronca ha poi formalizzato alcuni passaggi, e le lettere di sfratto sono partite dalla primavera scorsa in tutta la città. Qualcuno che da anni svolgeva attività di riconosciuto valore sociale per il territorio di riferimento è finito in strada. Oggi tocca ai partigiani. 

 
 
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