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Altro cervo investito sulla Costiera dei Cech, illeso l’automobilista

L’incidente a Caspano venerdì notte. L’animale è piombato sulla strada all’improvviso. Il giovane alla guida sotto choc per quanto accaduto.

 

Un altro incidente stradale con un cervo si è verificato venerdì notte sulla Costiera dei Cech lungo la strada provinciale 10. Pochi minuti prima dell’una, un automobilista che stava attraversando l’abitato di Caspano in direzione della Val Masino non ha potuto evitare in alcun modo l’impatto con una cerva che tentava di attraversare la strada scendendo da un prato a monte in mezzo alle abitazioni.

Illeso, nonostante il forte spavento, il conducente: «Non ho visto l’animale – racconta – ho soltanto sentito il forte impatto contro la parte anteriore della macchina e poi ho visto la cerva a terra, agonizzante». Diversi automobilisti che passavano in quel momento hanno prestato soccorso al giovane e allertato la polizia provinciale per il recupero dell’animale.

Un’ora dopo la guardia venatoria reperibile nella notte è giunta da Chiavenna e non ha potuto far altro che constatare la morte della cerva e organizzarne il trasferimento.

Danni ingenti alla macchina del ragazzo, fortunatamente uscito illeso dall’incidente. Il rimborso dei danni subiti copre il 75% del totale e comunque per un massimale previsto di 4.500 euro. Oltre quella cifra, il costo rimane a carico degli automobilisti che il più delle volte sono impotenti di fronte a quanto accade: «L’impatto è stato davvero violento – dice – percorro questa strada spesso, vivo sulla Costiera del Cech e tutti conosciamo questo rischio. È quasi normale ormai vedere anche piccoli branchi di cervi a bordo strada: se sei fortunato e riesci a scorgerli, puoi rallentare e avere il tempo di evitarli. Questa volta non c’è stato modo di prevedere il balzo dell’animale da sopra la strada, era impossibile vederlo e pur rispettando i limiti di velocità investire un animale di questa stazza è davvero spaventoso».

Il problema è annoso e oltre agli incidenti coinvolge le attività agricole, che subiscono i danni delle incursioni dei selvatici. Sulla Costiera dei Cech, l’ultima stagione venatoria ha visto l’apertura alla caccia sulla Colmen di Dazio, da sempre riserva di protezione di questi animali: «Si è discusso e contestato molto su questa caccia – dice il ragazzo – ma qualche soluzione va tentata: non può essere lasciato al caso il rischio di incidenti. Si tratta di un pericolo troppo grande, per le persone e per gli animali stessi».n 

 
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