Centocelle, rifiuti interrati (e fumanti) nel parco: “Ad ora nessuna tossicità dell’aria”

Centocelle, rifiuti interrati (e fumanti) nel parco: “Ad ora nessuna tossicità dell’aria”

E’la risposta del dipartimento Ambiente ai cittadini dei comitati sulla base dei primi rilievi di Arpa Lazio. Intanto l’immondizia continua a emanare fumi. A breve la pulizia rampa, ma per il risanamento del terreno tocca ancora aspettare

Centocelle, rifiuti interrati (e fumanti) nel parco: “Ad ora nessuna tossicità dell’aria”

Ad oggi non stati riscontrati livelli di tossicità”. E’ la risposta del Comune alle domande dei cittadini sulla qualità dell’aria nel parco di Centocelle. I rifiuti interrati nel canalone a ovest del polmone verde sono oggetto di un’indagine della Procura di Roma, da due mesi fumano diossina a causa di un incendio covante scoppiato il 1 gennaio e ancora in atto nonostante gli svariati tentativi di spegnimento dei Vigili del fuoco.

 

 

 

parco100celle-2I residenti non ne posso più di respirare aria tossica. Protestano, si riuniscono in assemblea, monitorano, pressano le istituzioni. Ieri un incontro al dipartimento Ambiente con il direttore Pelusi e l’ingegner Ferri della Protezione Civile di Roma Capitale, i due livelli istituzionali incaricati di effettuare una bonifica urgente del tunnel “della monnezza” (ancora deve partire) richiesta da un’ordinanza della sindaca Raggi il 10 febbraio. 

“Ci hanno comunicato che stanno svolgendo attività di monitoraggio del parco insieme all’Arpa e, ad oggi, non sono stati riscontrati livelli di tossicità” ci comunica la portavoce del comitato Pac Bene Comune, Roberta Ricci. Sono due le centraline installate a seguito del provvedimento firmato dalla sindaca. Una nei pressi della voragine (oggi coperta con delle tavole di legno per impedire al fumo di salire fino alle finestre) e un’altra dove ci sono i rifiuti. “A stretto giro, ma senza indicare una tempistica precisa, provvederanno poi a un’operazione di pulizia della rampa del canalone che stanno predisponendo con massima urgenza”. Per quanto riguarda invece la bonifica profonda e risanamento del terreno i tempi saranno più lunghi. Tocca aspettare il bando di gara.

“Abbiamo richiesto intanto di fermare l’acqua che stanno versando per prevenire roghi, almeno fino a quando non avremo appurato a tutti gli effetti di che tipo di rifiuti si tratti, perché potrebbe aumentare invece fumi e percolato”. Un incontro utile ma non soddisfacente. Senza tempistiche chiare e senza un piano di lavoro definito, è difficile dormire sonni tranquilli. Qualcosa almeno sembra essersi smosso ai “piani alti”. “Il presidente della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati, Ermete Realacci, ha richiesto tutta la documentazione in nostro possesso così che, non appena visionata, possa avviare l’iter per un’interpellanza parlamentare”. Mentre prosegue la campagna informativa (e di protesta) nel quartiere.

Domani, giovedì 2 marzo, ancora una riunione alle case Ater di via di Centocelle (le più esposte ai fumi). E martedì 7 marzo alle ore 18 presso la sede municipale di via Giorgio Perlasca si terrà un’assemblea pubblica. Presenti cittadini, associazioni e l’assessore all’Ambiente del Comune di Roma, Pinuccia Montanari.

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