La Termini-Centocelle riaprirà lunedì, Stefàno rilancia: “Riportiamola a Giardinetti”

La Termini-Centocelle riaprirà lunedì, Stefàno rilancia: “Riportiamola a Giardinetti”

La Termini-Centocelle riaprirà lunedì, Stefàno rilancia: “Riportiamola a Giardinetti”

Il trenino Termini-Centocelle, dopo venti giorni di lavori sulla linea, riprenderà il servizio lunedì. La conferma è arrivata questa mattina nel corso di un sopralluogo al cantiere e al deposito dei treni della vecchia Roma-Giardinetti effettuato questa mattina dalla commissione capitolina Mobilità, presieduta dal consigliere Enrico Stefàno, alla quale ha preso parte anche l’assessore ai Trasporti, Linda Meleo. Stanno infatti per concludersi i lavori di fronte al capolinea Centocelle finalizzati alla manutenzione straordinaria dei binari. 

Resta il problema del numero di treni. La linea riaprirà con 9 convogli contro i 6 che circolavano fino al momento della chiusura, anche se i mezzi potenziali sarebbero 24. Secondo i tecnici che oggi hanno guidato i componenti della commissione “si potrebbe salire fino a 12 convogli sui binari”. Non solo. Tra i problemi sollevati questa mattina c’è l’eccessivo consumo delle ruote di alcuni convogli.

Resta aperta la discussione sul possibile ripristino del servizio fino a Giardinetti. “Crediamo molto in questa linea” ha commentato a tal proposito Stefàno. “Proseguirà quindi il nostro impegno per riportarla a Giardinetti con un livello dei servizi adeguato. Dobbiamo fare uno sforzo iniziale per recuperare treni perchè crediamo che la Roma-Giardinetti offra un servizio diverso e complementare alla linea C”.

Sullo sfondo resta infine il progetto del prolungamento fino a Tor Vergata per servire il Policlinico e l’Università. “L’idea” ha commentato Meleo “è quella di valorizzare la tratta in esercizio ma abbiamo chiesto un approccio progettuale per il prolungamento fino a Tor Vergata”. Intanto i tecnici hanno lanciato un’idea per prolungare la linea almeno di una fermata a Parco di Centocelle, dove si trova la fermata della linea C. “Le risorse- hanno detto- potrebbero arrivare sotto forma di contributo da parte della Difesa che sta per costruire nel parco un nuovo grande centro di coordinamento”, a cui è già stato dato il soprannome di ‘pentagono italiano’.

 

 

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