Archive for aprile, 2017


Che cos’è la fermentazione del vino?

La fermentazione del vino è quel processo che trasforma lo zucchero in alcol ed è uno di quei momenti magici dove si determina il futuro del nostro vino. I meno esperti forse hanno sentito parlare di fermentazione in rosso, in rosato, in bianco e malolattica magari, rimanendo un po’ confusi sul significato delle stesse. Non vogliamo entrare in una disamina tecnica sui diversi sistemi di vinificazione, non è il nostro ruolo, ma ci piace sempre l’idea di rispondere a tutti i wine lovers che ci chiedono qualche informazione in più. Semplificando, quindi, proviamo a spiegare alcuni concetti base dei diversi metodi di vinificazione.

LA VINIFICAZIONE IN ROSSO

La vinificazione in rosso è quella che dà origine al vino rosso. Qualcuno di voi potrà definire quest’affermazione scontata, ma non è così, se pensate che esistono vinificazioni in bianco da uve rosse. Siete confusi? Tranquilli, cominciamo a semplificare. La vinificazione (o “fermentazione”) in rosso si utilizza per ottenere vini rossi attraverso una macerazione prolungata delle bucce nel mosto. Significa che per più tempo possibile si lasciano le bucce a contatto con la massa vinosa per estrarre colore, profumi e tutta una serie di sostanze che ci faranno tirare un sospiro di sollievo, quando avremo il vino nel calice. Solitamente, il tempo di macerazione delle bucce con il mosto è di 15/25 giorni, ma possiamo affermare che dipende dal tipo di vino che si vuole ottenere, dalle uve in uso e dall’annata.

LA VINIFICAZIONE IN ROSA

Se passiamo da una macerazione di 25 giorni a una di sole 6 ore o di 1 giorno, allora si parla di vinificazione in rosa. Il contatto breve con le bucce delle uve permette di estrarre profumi e mantenere un delicato colore rosa caratteristico, appunto, di questa tipologia. Anche in questo caso con tutte le varianti secondo le uve e gli scopi dell’azienda che produce.

Altra tecnica utilizzata per ottenere il vino rosato è quella detta del “salasso”. Semplice a dirsi, meno ad eseguirla, per via delle tempistiche. Si estrae una parte di liquido dal mosto che sta eseguendo una macerazione in rosso. Si fa appena iniziata in modo da ottenere un vino rosato e concentrare il rosso che sarà. Tecnica, secondo molti, che si usa sempre meno.

LA VINIFICAZIONE IN BIANCO

La vinificazione in bianco è quella che si utilizza per ottenere vini bianchi. Il sistema è sempre lo stesso della vinificazione in rosso, con la differenza che servono accortezze diverse:

  • meno macerazione e contatto con le bucce
  • eliminazione di tutte le parte verdi del grappolo
  • pressature particolarmente soffici

Il mondo del vino bianco è, spesso, complicato più del rosso. Alle volte si evita anche la macerazione stessa, separando così il mosto dalla frazione contenente le bucce. È giusto dire che oggi, rispetto al passato, ci sono produttori che nei bianchi fanno macerazioni particolarmente spinte, alla stregua di un rosso, per ottenere vini bianchi con particolare carattere. Un esempio per tutti sono i famosi “orange wines”. Dai bianchi si cerca delicatezza e profumi fini. Per questo si eseguono anche macerazioni a basse temperature, dette “criomacerazioni”, per estrarre i profumi prima di far partire la fermentazione vera è propria.

Si possono ottenere vini bianchi da uve rosse?

Certo! L’importante è evitare il contatto delle bucce con il mosto. Le bucce, spesso separate quasi immediatamente, hanno poco contatto con il mosto e servono poi una serie di attenzioni successive per avere un vino bianco.

FERMENTAZIONE MALOLATTICA

La fermentazione malolattica altro non è che una fermentazione dove l’acido malico si trasforma in acido lattico. Una particolare e selezionata specie di batteri lattici, una volta inoculati nel vino, lo trasformano facendolo diventare più morbido e piacevole. In sostanza, un vino, prima di questa fermentazione, all’assaggio avrà un’acidità dura e poco piacevole dovuta appunto all’acido malico presente nel vino. L’acido lattico, invece, rende il vino piacevole in freschezza acida, ma senza essere fastidiosa.
Vi sono produttori che non eseguono questo tipo di fermentazione, in quanto hanno bisogno di maggiore acidità per raggiungere determinate caratteristiche nel vino. Un esempio per tutti è il vino spumante. Difficilmente andrà incontro ad una malolattica, poichè è l’acidità che gli permetterà di evolversi nel tempo.

Esistono tanti altri sistemi di vinificazione ma qui abbiamo voluto citare i più comuni e soprattutto li abbiamo voluti spiegare e semplificare il più possibile. Non ce ne vogliano i più esperti di voi. Salute!

 
 

Nonostante la pioggia il 28° Trofeo morbegnese, gara regionale di corsa su strada nel centro storico di Morbegno, perfettamente organizzata il 25 aprile dal sodalizio capeggiato da Giovanni Ruffoni e sponsorizzata quest’anno dalla Banca Popolare di Sondrio, oltre che da AVIS e AIDO Morbegno, è stata un successo.“

 

La nostra campionessa nonchè azzurra di cross Roberta Ciappini , del G.S. CSI Morbegno, ancora una volta, si è distinta al  28° Trofeo morbegnese, gara regionale di corsa su strada nel centro storico di Morbegno. Meritatissimo secondo posto con un tempo eccezionale di 18,32 su un percorso di km. 5,20.
Sono arrivate nell’ordine: Alice Gaggi (La Recastello Radici Group) alla sua sesta vittoria in 18’17”, seconda e vincitrice del titolo promesse Roberta Ciappini (G.S. CSI Morbegno) in 18’32”, terza Silvia Redaelli (Bracco Atletica) in 18’43”, a chiudere la top five le due atlete del G.S. CSI  Morbegno Sara Asparini (prima delle master 35) e Stefania Bulanti (prima delle junior), entrambe autrice di un’ottima prova“
 

 

 

 

Proposta di delibera per l’istituzione del Forum territoriale permanente Parco di Centocelle

Alessandro Moriconi – 19 aprile 2017
 

Il consigliere del V municipio Stefano Veglianti di Sinistra per Roma ha presentato un proposta di deliberazione tesa a incrementare il livello di partecipazione dei cittadini su una tematica che interessa ben tre Municipi (il V, il VI e il VII) e circa 500.000 residenti.

Adesso non resta che aspettare la calendarizzazione dei lavori e la discussione in aula. Si tratta di un tentativo volto a dare consistenza alla Trasparenza e alla Partecipazione che è stata il cavallo di battaglia elettorale del M5S ma che sembra non trovare spazio nella presidenza Boccuzzi. Basti ricordare lo psicodramma in cui è finito un atto già peraltro sperimentato, come il piano delle aree per eventi, feste patronali e attività di mercatini a tema. Invece in questa materia Boccuzzi e i suoi sembrano essersi impantanati con tra l’altro il tentativo discaricarne le responsabilità sugli uffici preposti.

La Proposta di delibera

Oggetto: Istituzione del Forum territoriale permanente Parco di Centocelle

PREMESSO CHE​​

con deliberazione n. 69 del 10 aprile 1993 il Consiglio Comunale ha adottato il Piano Particolareggiato per l’attuazione del comprensorio direzionale orientale Centocelle Subcomprensorio Parco di Centocelle, avente destinazione I di Piano Regolatore Generale;

con deliberazione n. 22 del 31 gennaio 2005 il Consiglio Comunale ha formulato le controdeduzioni alle osservazioni e opposizioni presentate avverso il summenzionato Piano Particolareggiato;

con deliberazione n. 676 del 20 ottobre 2006 la Giunta Regionale ha approvato il “Piano Particolareggiato in variante al P.R.G. per l’attuazione del Comprensorio Direzionale Orientale di Centocelle, sub comprensorio “Parco di Centocelle” avente destinazione “I” Art. 4 Legge regionale 36/87”;

con deliberazione del Consiglio Comunale n. 220 del 5 novembre 2007 “ art. 2 Legge 15 dicembre 1990, n. 396 recante interventi per Roma Capitale della Repubblica” sono stati impegnati i fondi per un importo pari a circa 6 milioni di euro per “ la progettazione e realizzazione degli interventi previsti nei comprensori direzionali di Pietralata, Tiburtino e Centocelle – Quadraro, in attuazione degli strumenti esecutivi approvati- Parco di Centocelle” che per “ la valorizzazione delle Ville romane” presenti nel parco;

il parco archeologico di Centocelle rappresenta un ulteriore polmone verde all’interno del sistema ambientale di Roma la cui valorizzazione è iniziata con la delimitazione dell’area relativa ai primi 33 ettari attraverso una cancellata, la realizzazione di un’intensa area boschiva lungo la Via Casilina, ( 500 alberi), la costruzione di una rete di percorsi ciclabili e di servizio, la realizzazione di un sistema di irrigazione , la sistemazione di oggetti di arredo come lampioni, panchine di legno, rastrelliere per biciclette, cestini portarifiuti, giochi per bambini che nel tempo sono stati oggetto di atti di vandalismo che hanno ne comportato una progressiva devastazione e distruzione; sull’area insistono vincoli archeologici – paesaggistici (Legge 1497/39) e di interesse storico-archeologico

(Legge 1089/39) per le importanti preesistenze storiche rinvenute nel corso degli scavi guidati dalla Sovraintendenza Comunale risalenti all’VIII, VII sec. a.C. fino al V,VI sec. d.C che fanno di questa aerea un importante punto di attrazione archeologica e storica della periferia est di Roma;

PRESO ATTO CHE

la Giunta Comunale con deliberazione n. 451 del 23.12.2009 ha individuato gli “Interventi per la delocalizzazione dei centri di autodemolizione e rottamazione del Comune di Roma – Procedura per l’individuazione di nuove aree” nella quale viene fatto esplicito riferimento alla delocalizzazione degli autodemolitori di viale Togliatti;

CONSIDERATO CHE

allo stato attuale, dei complessivi 120 ettari destinati a Parco, sono stati realizzati i lavori sui primi 33 ettari, mentre, sugli ulteriori 18 ettari, relativi al secondo stralcio, sono in corso di realizzazione lavori di esecuzione da parte del Dipartimento X Servizio Giardini che dispone di appositi fondi in bilancio per progettare gli interventi di riqualificazione necessari per la parte di sua competenza;

l’Aeronautica Militare deve ancora restituire al Comune una vasta area sulla quale insiste metà della Villa cd. Ad duas lauros; per una parte delle aree ubicate verso Viale P. Togliatti, tra le quali è ricompresa quella nella quale è collocata la terza villa rinvenuta sul Pianoro “ La Villa delle Terme”;

è aumentato il desiderio di partecipazione alla definizione del futuro del Parco da parte della cittadinanza in seguito al ritrovamento di una discarica abusiva all’interno dell’area verde;

sul Parco di Centocelle sono stati finanziati e previsti un  Programma di interventi da  Roma Capitale per complessivi Euro 4.100.000.00 così ripartiti:

• Euro 1.300.000,00 relativi all’intervento di valorizzazione delle Ville Romane presenti nel Parco di Centocelle
• Euro2.800.000,00 relativi all’intervento per la “Progettazione e realizzazione degli interventi previsti nei comprensori direzionali di Pietralata, Tiburtino e Centocelle-Quadraro, in attuazione degli strumenti esecutivi approvati – Parco di Centocelle. Ponte pedonale accesso; 

TENUTO CONTO CHE

dopo la Conferenza ONU su Ambiente e Sviluppo tenutasi a Rio de Janeiro nel 1992, 178 governi di tutto il mondo, tra cui l’Italia, hanno adottato l’Agenda 21 che nel capitolo 28 invita: ” le autorità locali a giocare un ruolo chiave nell’educare, mobilitare e rispondere al pubblico per la promozione di uno sviluppo sostenibile.

le autorità debbono intraprendere dal 1996, un processo consultivo con le loro popolazioni cercando il consenso su un’ Agenda 21 locale;

l‘esperienza ha dimostrato che il coinvolgimento attivo della popolazione migliora la qualità della progettazione e -grazie alla maggior trasparenza delle scelte e delle procedure- agevola i rapporti tra Amministrazione e territorio, oltre a favorire la coesione e l’integrazione sociale ;

che tra  principali elementi o fasi che costituiscono il processo di costruzione della Agenda 21 locale c’è l’attivazione di un Forum tra tutti i soggetti rilevanti a livello locale ai fini di una strategia ambientale (istituzioni, amministrazioni, associazioni, gruppi informali, ecc) devono essere coordinati all’interno di un Forum finalizzato ad orientare il processo di elaborazione dell’ Agenda 21 e di monitorarne l’applicazione.

 VISTO

il Documento d’indirizzo Politico Programmatico del Municipio Roma 5, nel quale si manifesta l’orientamento a promuovere modelli innovativi di partecipazione e di confronto con il territorio interessati da progetti di riqualificazione cosi come sta accadendo per il Parco di Centocelle; 

che il Municipio Roma 5 ha in passato attivato processi partecipativi attraverso i dettami previsti da Agenda 21 (Quadro Cittadino di Sostegno, progetto Lades, etc.);

che l’ambito nel quale si realizzerà progetto coinvolge 3 tra i Municipi più densamente popolati del Comune di Roma dove forte si è manifestata, da sempre, l’esigenza di una partecipazione attiva su tutte le questioni inerenti alla realizzazione del Parco di Centocelle e che recentemente con la vicenda dei roghi e dl conseguente inquinamento del suolo, delle falde acquifere e dell’aria, si ulteriormente palesata da parte di ampi strati di cittadinanza la necessità di un partecipazione attiva e “consapevole”;

Il Consiglio del Municipio Roma 5

 D E L I B E R A

Di istituire il “Forum Tematico Permanente (FTP) Parco Archeologico di Centocelle”, come tavolo di partecipazione consultiva le cui risoluzioni del Forum hanno valore di raccomandazione per l’Amministrazione Municipale; 

La costituzione ed il funzionamento del “FTP Parco Archeologico di Centocelle” non implicano alcun onere economico addizionale a carico della Amministrazione;

Sono parte integrante della delibera uManifesto Culturale allegato A e un Regolamento Operativo allegato B (da scrivere insieme alle associazioni e cittadini);

Il Regolamento indicherà nel merito criteri e modalità di gestione dello spazio e delle attività. Questi i principali:

• Di consentire l’adesione al “Forum Tematico Permanente (FTP) Parco Archeologico di Centocelle” ai rappresentanti delle associazioni (1 effettivo e 1 supplente) che nel proprio statuto esplicitano tra le finalità la valorizzazione e la tutela del patrimonio ambientale e paesaggistico e che in maniera scritta manifestano il proprio interesse con clausola espressa di essere a conoscenza che la partecipazione al Forum è a titolo gratuito e non potrà comportare alcuna richiesta di compenso neanche a titolo di rimborso delle spese eventualmente sostenute per la partecipazione. 
• All’interno del Forum i partecipanti hanno uguale importanza e possibilità di intervento;
• Il “Forum Tematico Permanente (FTP) Parco Archeologico di Centocelle” è convocato ordinariamente una (1) volta al mese ne fa parte di diritto l’Assessore all’Ambiente del Municipio Roma V. La convocazione del “Forum Tematico Permanente (FTP) Parco Archeologico di Centocelle” avverrà tramite email ai rappresentanti delle associazioni e sarà pubblicata sul sito istituzionale dell’Amministrazione e del forum stesso;
• Sono organi del Forum: l’Assemblea permanente aperta ai singoli e alle associazioni senza scopo di lucro, che sottoscrivano il Manifesto culturale e nella pratica ne rispettino i principi fondanti. L’attività dell’Assemblea è finalizzata al rispetto dei principi del Manifesto culturale, alla scelta delle linee guida, alla programmazione annuale, alle scelte gestionali dello spazio e alla preparazione del calendario degli eventi. Le decisioni vengono prese con il metodo del ……….
• Sarà cura del Forum promuovere la costituzione di un soggetto giuridico.

Il Manifesto Culturale è un documento che fissa le linee di principio che ispirano il forum e i valori di riferimento.

Allegato A

Manifesto Culturale approvato dal Forum 

“Parco  di Centocelle” nel Municipio di Roma V, è inteso come un luogo nel quale vengono affermati i valori, sanciti dalla Costituzione, dell’antifascismo, antisessismo, antirazzismo e del rifiuto della guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali. 

Un luogo sottratto dai cittadini alla speculazione edilizia, che vede la nascita di un “sistema parco”, dove si integrano attività pubbliche fuori da logiche di profitto e attento alla sperimentazione di un pensiero critico rispetto ai modelli dominanti di sviluppo, e spazi eco-compatibili, eco-sostenibili, privi di barriere architettoniche. 

Tutta l’area del Parco viene considerata un bene comune conquistato dalla cittadinanza e capace di esprimere funzionalità che rappresentano anche principi fondanti e criteri discriminanti per la gestione e la programmazione delle attività che si svolgono al suo interno: 

• laboratorio ambientale e centro di monitoraggio di biodiversità;
• Il Regolamento indicherà nel merito criteri e modalità di gestione dello spazio e delle attività. Questi i principali:
• Di consentire l’adesione al “Forum Tematico Permanente (FTP) Parco Archeologico di Centocelle” ai rappresentanti delle associazioni (1 effettivo e 1 supplente) che nel proprio statuto esplicitano tra le finalità la valorizzazione e la tutela del patrimonio ambientale e paesaggistico e che in maniera scritta manifestano il proprio interesse con clausola espressa di essere a conoscenza che la partecipazione al Forum è a titolo gratuito e non potrà comportare alcuna richiesta di compenso neanche a titolo di rimborso delle spese eventualmente sostenute per la partecipazione. 
• All’interno del Forum i partecipanti hanno uguale importanza e possibilità di intervento;
• Il “Forum Tematico Permanente (FTP) Parco Archeologico di Centocelle” è convocato ordinariamente una (1) volta al mese ne fa parte di diritto l’Assessore all’Ambiente del Municipio Roma V. La convocazione del “Forum Tematico Permanente (FTP) Parco Archeologico di Centocelle” avverrà tramite email ai rappresentanti delle associazioni e sarà pubblicata sul sito istituzionale dell’Amministrazione e del forum stesso;
• Sono organi del Forum: l’Assemblea permanente aperta ai singoli e alle associazioni senza scopo di lucro, che sottoscrivano il Manifesto culturale e nella pratica ne rispettino i principi fondanti. L’attività dell’Assemblea è finalizzata al rispetto dei principi del Manifesto culturale, alla scelta delle linee guida, alla programmazione annuale, alle scelte gestionali dello spazio e alla preparazione del calendario degli eventi. Le decisioni vengono prese con il metodo del ……….
• Sarà cura del Forum promuovere la costituzione di un soggetto giuridico.

Il Manifesto Culturale è un documento che fissa le linee di principio che ispirano il forum e i valori di riferimento.

Allegato A

Manifesto Culturale approvato dal Forum 

“Parco  di Centocelle” nel Municipio di Roma V, è inteso come un luogo nel quale vengono affermati i valori, sanciti dalla Costituzione, dell’antifascismo, antisessismo, antirazzismo e del rifiuto della guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali. 

Un luogo sottratto dai cittadini alla speculazione edilizia, che vede la nascita di un “sistema parco”, dove si integrano attività pubbliche fuori da logiche di profitto e attento alla sperimentazione di un pensiero critico rispetto ai modelli dominanti di sviluppo, e spazi eco-compatibili, eco-sostenibili, privi di barriere architettoniche. 

Tutta l’area del Parco viene considerata un bene comune conquistato dalla cittadinanza e capace di esprimere funzionalità che rappresentano anche principi fondanti e criteri discriminanti per la gestione e la programmazione delle attività che si svolgono al suo interno: 

• laboratorio ambientale e centro di monitoraggio di biodiversità;

 

 

Parco Centocelle, Circolo Città Futura Legambiente: “Consiglio V Municipio Roma approvi Forum sul Parco”

La dichiarazione del presidente del Circolo Città Futura Legambiente, Amedeo Trolese

“Apprendiamo positivamente l’ipotesi di istituzione del Forum tematico permanente sul Parco Archeologico di Centocelle”, spiega in una nota il presidente del Circolo Città Futura Legambiente, Amedeo Trolese. 

“La proposta di delibera, presentata dal Consigliere Stefano Veglianti e protocollata al Consiglio del V Municipio Roma, dev’essere approvata affinché esista un unico spazio a livello amministrativo municipale – continua Trolese – che, su un tema sempre più importante e che coinvolge molteplici realtà impegnate nella tutela e valorizzazione del patrimonio ambientale, permetta un confronto istituzionalizzato e permanente tra Cittadini e Amministratori.  E’ fuori dalla logica, infatti, la convocazione di incontri o assemblee poco trasparenti che avvengono via social o ad escludere i soggetti non allineati al potente di turno.”

 
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Il Comune di Civo ha inviato un’ordinanza per la bonifica di terreni infestati ed incolti.

Per la lettura dell’ordinanza cliccare su: 10-17 manutenzione terreni incolti

Parco di Centocelle, l’assessore smentisce i cittadini: “L’ordinanza di bonifica è stata rispettata”

Parco di Centocelle, l’assessore smentisce i cittadini: “L’ordinanza di bonifica è stata rispettata”

Montanari si difende dopo le proteste di ieri in Aula, rivendicando “puntualità” e “grande attenzione” al problema. “Il parco non vede interventi da vent’anni”

Parco di Centocelle, l’assessore smentisce i cittadini: “L’ordinanza di bonifica è stata rispettata”

L’ordinanza di bonifica della sindaca del 10 febbraio scorso non è affatto rimasta disattesa”. L’assessore Montanari si difende a poche ore dalla protesta dei comitati in aula Giulio Cesare. Sul parco di Centocelle e i suoi rifiuti interrati, la titolare all’Ambiente rivendica “puntualità” e “grande attenzione”, smentendo quanto denunciano ormai da settimane i cittadini di Roma est

L’ordinanza non è rimasta disattesa? Il 22 marzo sono scaduti i trenta giorni fissati nel provvedimento per predisporre la bonifica dell’area. I residenti però lo sanno bene (ma sono gli stessi amministratori ad ammetterlo) la predisposizione ordinata non è avvenuta perché mancano i fondi. Servirebbero, lo ha ripetuto ieri il presidente della Commissione Ambiente, Daniele Diaco, “almeno un milione di euro”. Si sta bussando alla porta di Regione e Governo centrale, ma ancora la copertura manca. Il dato è incontrovertibile. 

“Conosciamo bene la situazione del parco archeologico che da più di venti anni non ha visto interventi da parte dell’Amministrazione” sottolinea ancora Montanari “stiamo lavorando con puntualità e grande attenzione, e la prossima settimana si riunirà il tavolo tecnico per fare il punto. L’Arpa ha già verificato che non ci sono livelli di inquinamento nell’atmosfera, mentre per quanto riguarda il prelevamento di acqua nei pozzi presenti nel parco sono in corso ulteriori verifiche”. Le prime, lo ricordiamo, hanno rilevato un superamento dei livelli di legge per i composti organoclorurati, tossici. 
 
“Inoltre, il Dipartimento Tutela Ambientale ha già interessato l’Asl Roma 2 per una condivisione sulle misure di salvaguardia da adottare nella realizzazione del piano di bonifica” conclude l’assessore. “Si sta definendo la procedura per effettuare la caratterizzazione del rifiuto ritrovato e per individuare l’estensione dell’area critica. Tutto questo è necessario e propedeutico alla definizione del piano di bonifica. Infine, abbiamo già dato mandato al Servizio Giardini di impiantare una recinzione fissa per impedire l’accesso ad estranei, di sfalciare le essenze arboree arbustive e di chiudere i due accessi alle cave di Centocelle”. L’ordinanza non è rimasta disattesa? A partire dalla sua emanazione, due mesi dopo l’inizio dell’incendio in questione, le istituzioni hanno iniziato a muoversi. Ma trattandosi di un provvedimento che richiede, per sua stessa definizione, un intervento d’urgenza, il rispetto dei tempi non può essere considerato secondario. E la dead line temporale è stata ampiamente superata. 

Si chiedeva, testuale, “al dipartimento Tutela Ambiente di provvedere entro e non oltre il termine di giorni 15 dalla notifica della presente Ordinanza, alla rimozione dei rifiuti posti in corrispondenza della rampa di accesso alla rete caveale […] nonché di predisporre un piano di bonifica complessiva del sottosuolo del parco archeologico di Centocelle e della rete delle cavità e dei cunicoli sottostanti che giungono fino alle civili abitazioni dei quartierei circostanti previa caratterizzazione dei rifiuti, onde consentire, entro il termine di giorni 30 dalla notifica della presente Ordinanza, il loro smaltimento in base alla vigente normativa in metria”. 

 

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Roma, protesta in Aula: “Subito la bonifica del parco di Centocelle”

La mobilitazione dei residenti dopo l’allarme per il rinvenimento di rifiuti sotterrati e i fumi tossici. “Senza interventi spostiamo l’immondizia su Casilina e Tuscolana”. L’assessore all’Ambiente prende tempo: “Prossima settimana nuova riunione del tavolo tecnico”

Uno striscione e una scritta: “Bonifica subito”. Così, i cittadini che abitano nei pressi del parco di Centocelle hanno manifestato oggi in Aula Giulio Cesare durante la seduta pomeridiana del consiglio comunale. “Il problema principale – ha spiegato Roberta Ricci, portavoce del comitato Pac, “Parco archeologico Centocelle” – è legato alla tutela della salute pubblica perchè non si ottempera all’ordinanza Raggi, che nel frattempo è scaduta, a causa della mancanza di fondi”. Quelli necessari a mettere in sicurezza la zona sono, prosegue la portavoce, “circa un milione di euro per la bonifica ma intanto nel quadrante si registra un 30% in più di mortalità rispetto al resto della capitale”. Una situazione complicata che va avanti da tempo e che ha portato oggi alla protesta dei residenti nata dopo il rinvenimento in un’area del parco di “rifiuti speciali sotterrati. Se non intervengono – conclude Roberta Ricci – noi quella immondizia la spostiamo sulla Casilina e sulla Tuscolana”.

La mobilitazione da parte degli abitanti della zona nel quadrante sud-est della città si è arricchita di un nuovo allarme dopo la comparsa di alcuni manifesti informativi da parte della protezione civile “che – spiegano i cittadini – avvertivano in merito all’interdizione parziale e provvisoria dell’area interessata dai fumi tossici, denominata “Canalone”, per ragioni di sicurezza e di incolumità pubblica. In un’informativa si legge che le analisi di laboratorio condotte sui campioni di acqua di falda prelevati da tre pozzi adiacenti all’area interessata hanno evidenziato superamento dei limiti di legge. Questi dati confermano quanto denunciamo da sempre. La politica dello struzzo deve finire, l’amministrazione inizi con urgenza la bonifica dell’intera area, senza ulteriori e colpevoli ritardi”. 

Ma se da una parte gli abitanti denunciano la mancata applicazione della delibera di bonifica firmata dalla sindaca Virginia Raggi, dall’altra il Campidoglio sostiene che c’è stato “il pieno rispetto di quell’atto”. A parlare è l’assessora all’Ambiente Pinuccia Montanari: “L’ordinanza di bonifica della sindaca del 10 febbraio scorso non è affatto rimasta disattesa. Conosciamo bene la situazione del parco archeologico che da più di venti anni non ha visto interventi da parte dell’amministrazione. Stiamo lavorando con puntualità e grande attenzione, e la prossima settimana si riunirà il tavolo tecnico per fare il punto”. Secondo la titolare dell’Ambiente, “l’Arpa ha già verificato che non ci sono livelli di inquinamento nell’atmosfera, mentre per quanto riguarda il prelevamento di acqua nei pozzi presenti nel parco sono in corso ulteriori verifiche. Inoltre, il dipartimento tutela ambientale ha già interessato l’Asl Roma 2 per una condivisione sulle misure di salvaguardia da adottare nella realizzazione del piano di bonifica. Si sta

 

definendo la procedura per effettuare la caratterizzazione del rifiuto ritrovato e per individuare l’estensione dell’area critica. Tutto questo è necessario e propedeutico alla definizione del piano di bonifica. Infine, abbiamo già dato mandato al servizio giardini di impiantare una recinzione fissa per impedire l’accesso ad estranei, di sfalciare le essenze arboree arbustive e di chiudere i due accessi alle cave di centocelle”, conclude Montanari.
 

Domenica 9 Arprile si è svolta la donazione del sangue presso la Parrocchia di San Felice da Cantalice di Roma.

TOTALE PRESENZE                        35

DONATORI NON IDONEI                2

DONAZIONI EFFETTIVE               33

NUOVI DONATORI                          10

GRAZIE E BUONA PASQUA.

Basta una donazione per salvare una vita.

Tor Pignattara: un fumetto inedito racconta il partigiano Giordano Sangalli

Tor Pignattara: un fumetto inedito racconta il partigiano Giordano Sangalli

Realizzato da Nikolay Pavlyuchkov, un ragazzo del quartiere di origine russa che ha partecipato al workshop Nuvole Resistenti, curato dal fumettista Alessio Spataro, per la Scuola Popolare di Tor Pignattara

Tor Pignattara: un fumetto inedito racconta il partigiano Giordano Sangalli
Un fumetto inedito che racconta le gesta di Giordano Sangalli, partigiano di Tor Pignattara, ucciso a 17 anni dai nazisti sul Monte Tancia. Si intitola “la Battaglia” ed è stato realizzato da Nikolay Pavlyuchkov, un ragazzo del quartiere di origine russa che ha partecipato al workshop Nuvole Resistenti curato dal fumettista Alessio Spataro per la Scuola Popolare di Tor Pignattara. 

Il workshop ha consentito a cinque ragazzi di poter apprendere i segreti e le tecniche del racconto a fumetto e conoscere la storia dei partigiani del proprio territorio. Nikolay è stato selezionato fra i partecipanti e con l’aiuto di Alessio Spataro per la parte artistico narrativa e con la consulenza scientifica della storica Stefania Ficacci ha realizzato un breve racconto sugli eventi a cavallo della cosiddetta Pasqua di sangue del 1944.

torpignattara fumetto 2-2-2

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Parco inquinato, Centocelle si prepara alla protesta: “La salute è un bene comune”

Parco inquinato, Centocelle si prepara alla protesta: “La salute è un bene comune”

Domani, martedì 11 aprile, i comitati scenderanno in piazza. A quattro mesi dall’inizio dell’incendio nel canalone dei rifiuti, ancora nessuna bonifica. L’ordinanza della sindaca non è stata rispettata

Parco inquinato, Centocelle si prepara alla protesta: “La salute è un bene comune”

 

Dai manifesti informativi della Protezione Civile che allertano delle nuove analisi dell’Arpa alla mancata bonifica, nonostante le prescrizioni della sindaca Virginia Raggi. Per martedì 11 aprile il Pac (Parco archeologico di Centocelle) Bene Comune ha organizzato una protesta. Appuntamento ore 15 e 30 sotto il Campidoglio. L’ennesimo grido di allarme dal quadrante di Roma est. 

“Le analisi di laboratorio condotte sui campioni di acqua di falda prelevati da tre pozzi adiacenti all’area interessata hanno evidenziato superamento dei limiti di legge. Questi dati confermano quanto denunciamo da sempre. La politica dello struzzo deve finire, l’amministrazione inizi con urgenza la bonifica dell’intera area, senza ulteriori e colpevoli ritardi”. Queste le ragioni spiegate in nota per cui stavolta il dissenso si sposterà a pochi metri dal Palazzo. 

 

“Con ordinanza della sindaca di Roma, Virginia Raggi, del 10 febbraio scorso – conclude – si disponeva la bonifica entro 30 giorni, per porre fine alla situazione insostenibile creatasi al parco archeologico di Centocelle. Dopo mesi di mobilitazione ancora nessuna soluzione concreta, l’ordinanza di bonifica della sindaca Raggi è rimasta disattesa, e ad oggi la salute pubblica in questo quadrante, che riguarda i quartieri di Centocelle, Quadraro e Torpignattara e Cinecittà, rimane ancora gravemente compromessa. Faremo sentire le nostre ragioni in piazza del Campidoglio, la salute è un bene comune”. 


 

 

 

“Una medaglia al merito per il quartiere Centocelle”. La richiesta dell’Anpi in ricordo del rastrellamento nazifascista

Il  6 aprile 1944 la banda Koch arrestò e torturò i partigiani della borgata. Previste manifestazioni in luoghi storici come Piazza delle Camelie e la presentazione di uno studio che chiede l’attribuzione di una medaglia al merito civile per l’intero quartiere

Rendere onore al quartiere Centocelle, dopo un lungo lavoro di ricerca per riportare alla luce un fatto sconosciuto, o forse ormai dimenticato, relativo alla seconda guerra mondiale. La sezione “Giordano Sangalli” dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia celebrerà domani il ricordo del rastrellamento di Centocelle, avvenuto il 6 aprile 1944. Lo storico quartiere fu infatti uno dei focolai della Resistenza romana in epoca nazifascista.

In occasione dell’anniversario, l’associazione presenterà uno studio critico sugli avvenimenti di quei giorni. Una ricerca andata avanti per quattro anni, fortemente voluta dall’ex presidente della sezione Anpi di Centocelle Pilade “Adriano” Forcella, scomparso nel 2013, il quale affidò l’incarico al ricercatore storico Riccardo Sansone. L’obiettivo è approfondire le vicende di quel giorno per richiedere il conferimento di una medaglia al merito civile per tutta la borgata di Centocelle. “La storia iniziò con una lettera del nostro presidente Forcella all’allora capo dello Stato Giorgio Napolitano, che gentilmente ci rispose tramite la Prefettura dicendoci che per avviare la pratica erano necessari ulteriori dati storici e fonti” – spiega l’attuale presidente del circolo, Leonardo Rinaldi. La ricerca storica va quindi a completare una prima relazione, basata sul racconto accalorato di un ex partigiano come Forcella.

La mattina del 6 aprile del 1944 partigiani e militari che si opponevano alle forze nazifasciste furono arrestati, torturati e uccisi dai fascisti e dagli esponenti della banda Koch, il reparto speciale di polizia della Repubblica Sociale italiana facente capo a Pietro Koch. Una vera e propria retata contro uomini e donne contrari al regime. Molti di essi vennero fucilati a Forte Bravetta, altri deportati, mentre alcuni fortunati vennero liberati dagli Alleati il 4 giugno di quell’anno.

L’evento “Una medaglia per Centocelle” inizierà con una cerimonia presso il monumento ai martiri della Resistenza sito in Piazza delle Camelie, per poi spostarsi nel pomeriggio al centro sociale Fronte Prenestino, dove vennero prelevate moltissime armi destinate alla Resistenza. Non è quindi casuale la scelta dei luoghi dove verrà presentata la ricerca. Documenti inediti, sia pubblici che privati, che permettono di ricostruire una memoria storica dell’epoca, evidenziandone problemi e controversie. Tra i contenuti inediti della ricerca, anche le testimonianze di alcuni militari fascisti, che sotto traccia collaboravano con la Resistenza. L’evento sarà anche un’occasione per chiedere l’istituzione, per il 6 aprile, di una festa di quartiere in ricordo di tutti gli abitanti che si opposero alla propaganda nazifascista. “È importante sottolineare il ruolo della popolazione, per quanto coraggiosamente ha fatto in supporto alla Resistenza”- conclude il presidente Rinaldi.

Tra gli ospiti attesi alcuni partigiani di Centocelle, come Nando Cavaterra e Angelo Nazio, oltre a storici ed esperti. Saranno presenti anche gli alunni delle scuole locali. Le commemorazioni continueranno anche venerdì (anniversario della battaglia del Monte Tancia) e sabato, ripercorrendo il precipitare degli eventi che avrebbero portato poi, il 17 aprile 1944, ad un altro purtroppo celebre rastrellamento del quartiere Quadraro.

 

 

 

 

 

Voto incerto nel comune di Val Masino

Due candidati contro l’ex sindaco Iobizzi

Prime indiscrezioni in un paese blindatissimo, in cui si sta operando senza clamori. Stefano Scetti sarebbe l’uomo degli operatori turistici, new entry l’architetto Simone Songini.

 

Corsa a tre per il comune di Val Masino: Iobizzi, Scetti e Songini sono i nomi in ballo per il dopo commissariamento nel centro abitato del Morbegnese. Quello della Bassa Valle è uno dei sei comuni di Valtellina e Valchiavenna chiamati a eleggere il nuovo sindaco alle prossime elezioni amministrative fissate per domenica 11 giugno.

Attualmente il municipio di Val Masino, 900 abitanti, è guidato da un commissario prefettizio subentrato al sindaco Domenico Iobizzi dopo le dimissioni in massa degli amministratori comunali lo scorso gennaio, legate anche alle divergenze interne sulla manifestazione di arrampicata sui massi, il Melloblocco.

Da allora le voci sul futuro dell’amministrazione si sono inseguite. Sebbene nemmeno al momento vi sia nulla di ufficiale, le stesse voci si sono fatte più insistenti e parlano di tre candidati sindaco. Innanzitutto l’ex primo cittadino Domenico Iobizzi che, subito dopo la spaccatura con i suoi e quindi la caduta del consiglio comunale, non aveva nascosto la volontà di rimettersi in gioco. Con lui ci dovrebbero essere anche gli amministratori che gli sono rimasti fedeli prima del commissariamento.

Sull’altro fronte pare ci siano i suoi diretti avversari, i consiglieri dimissionari che, pur facendo parte della maggioranza, si erano dimessi in disaccordo con l’ex sindaco, vale a dire Aldo Rossi, Gianfranco Cassina, Carlo Cotta, Matteo Songini e Stefano Ciappini. Il loro candidato sindaco sarebbe Stefano Scetti, già portavoce degli operatori turistici della vallata, attuale presidente del Consorzio turistico Porte di Valtellina, nonché recente incaricato per la Comunità montana ai servizi promozionali e turistici.

New entry nella competizione amministrativa Simone Songini, architetto con studio a Morbegno, sulla cui squadra, al momento, si sa ancora poco. In provincia insieme a Val Masino andranno alle urne Aprica, Campodolcino, Valdidentro, Valdisotto e Valfurva, quattro Comuni arrivati alla scadenza naturale del mandato dei rispettivi sindaci e due municipi in cui le amministrazioni sono cadute prima del tempo (con Val Masino e Valdisotto).

 

Estate alle porte: «Senza voucher chiudiamo l’attività»

Albergatori e rifugisti in forte difficoltà. «Era un modo per occupare gente saltuariamente. Senza ci perdiamo tutti: noi e chi poteva lavorare»

 

Albergatori, rifugisti, titolari di agriturismo, si lamentano tutti. Se è vero che il governo sta lavorando in queste ore, «non per sostituirli ma per riformare in modo complessivo il lavoro occasionale», ad ora con l’estate alle porte l’abolizione dei voucher rischia di creare problemi alle mille attività ed esercizi della montagna.

Ad imprenditori ed erogatori di servizi che in estate in poche settimane e meteo permettendo, compensano o provano a compensare perdite spesso spalmate su tutti gli altri mesi. Rifugi, negozi di montagna, hotel di piccole località alpine, da ogni parte della Valtellina e Valchiavenna arrivano commenti quasi attoniti per l’abolizione di uno strumento che a loro «serviva».

E da tutti emerge l’attesa di una soluzione in extremis per l’attivazione di “qualcosa di sostitutivo”. In extremis, perché l’estate è ormai in arrivo. Nella zona sondriese parla di uno strumento, i voucher, «che già si rimpiange» Giuseppe Della Rodolfa , rifugista al Marinelli Bombardieri a Lanzada e gestore del Centro della montagna “Zenith” a Caspoggio. «Al rifugio – il suo commento – noi i voucher li usavamo davvero poco, di più al centro sportivo. E – è la sua precisazione – andavano secondo me anche molto bene. Era una formula per permetterci di occupare gente anche saltuariamente con una certa tranquillità: senza, ci perdiamo noi e anche chi era occupato». «Qualcosa di alternativo – precisa poi il rifugista sondriese – la politica lo dovrà proporre, altrimenti si arriverà che lasciamo a casa tutti e chiudiamo l’attività, che di questi tempi – aggiunge – non sarebbe neanche male».

Tutti sanno che c’era chi “ne abusava”, ma come dice Giorgio Bracchi, hotel Chalet dei Rododendri a Valdisotto, «Si potevano intensificare i controlli, renderne tracciabili gli utilizzi, comunicare l’orario in modo più stringente. Così i “furbetti” che ci sono sempre, avrebbero avuto più difficoltà a usarli in modo inappropriato. Se qualcuno ne ha abusato, doveva essere fermato, noi intanto – aggiunge – siamo senza uno strumento utile, io i voucher li ho finiti e ai ragazzi che dovevano venire ho già detto che dovremo muoverci in maniera diversa».

Ad Ardenno, agriturismo Case dei Baff, Angelo Cerasa «li usava pochissimo». Ma in certi casi li considerava utili. «Casi eccezionali, uso limitatissimo – ha precisato il referente di Terranostra, rete di agriturismo – e in modo discreto perché il voucher è riservato a certe mansioni e figure. Quando però ci capitava di volere assumere una persona, prima si svolgevano magari alcuni giorni di prova, coperti da voucher. È fuori di dubbio – aggiunge – che si trattava di una opportunità positiva se usata bene, se diventava una forma di contratto diveniva uno strumento abusato e da non incoraggiare».

Voucher di cui si parla anche a Valmasino. «Noi li abbiamo usati – precisa Elena Scetti, hotel Miramonti – erano comodi, sono stati comodi. All’occasione in una giornata più ricca di turisti, trovi la persona e ti senti più tranquilla, la metti in regola, capita. Ora dobbiamo tirarci più il collo noi, avremo meno appoggio e dovremo cercare di capire quali possano essere le forme alternative per queste collaborazioni».

 
 

 

Primo intervento sotto controllo, garanzie per la sanità del Morbegnese

Struttura aperta 24 ore su 24 sino a giugno del 2018 e costituzione di una cabina di monitoraggio, presieduta dall’Azienda socio sanitaria territoriale di cui faranno parte i rappresentanti delle amministrazioni locali, che tasterà il polso dell’attività notturna del presidio sanitario della Bassa valle.

 

Sono queste le garanzie date dall’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera a i sindaci del mandamento di Morbegno nel corso dell’incontro a palazzo Lombardia.

Resta il nodo dell’automedica, trasferita dal primo marzo a Nuova Olonio , «un punto sul quale restiamo critici – afferma il sindaco di Morbegno, Andrea Ruggeri -ribadiamo, infatti, l’importanza di garantire i mezzi di emergenza- urgenza a Morbegno. Anche in questo caso la Regione, come sull’apertura continua del Punto di primo intervento posticipata sino a giugno 2018, procederà al monitoraggio del servizio per comprenderne l’efficienza. Restano ferme le nostre posizioni in merito, ma registriamo finalmente l’avvio di un dialogo. Lunedì in occasione della sua visita a Sondrio saremo presenti per un nuovo incontro».

Con Ruggeri erano a Milano i colleghi di Ardenno, Cercino, Cino, Civo, Cosio Valtellino, Mantello, Mello, Talamona, Tartano e Traona, delegazione locale in rappresentanza della Bassa Valle.

«È stato un incontro molto soddisfacente, in un clima cordiale, propositivo durante il quale ho presentato la proposta della Regione per il Punto di primo intervento di Morbegno, che ha trovato positivo riscontro dei sindaci- è il commento dell’assessore Gallera-. La proposta riguarda l’apertura continua del Ppi nel quale opererà il personale medico dell’Asst, e la costituzione di una cabina di monitoraggio per la verifica dell’andamento dell’attività notturna del presidio. Nel giugno del 2018 tracceremo un bilancio per valutare e verificare se il servizio deve rimanere tale o se si deve intervenire diversamente».

 
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