Primo intervento sotto controllo, garanzie per la sanità del Morbegnese

Struttura aperta 24 ore su 24 sino a giugno del 2018 e costituzione di una cabina di monitoraggio, presieduta dall’Azienda socio sanitaria territoriale di cui faranno parte i rappresentanti delle amministrazioni locali, che tasterà il polso dell’attività notturna del presidio sanitario della Bassa valle.

 

Sono queste le garanzie date dall’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera a i sindaci del mandamento di Morbegno nel corso dell’incontro a palazzo Lombardia.

Resta il nodo dell’automedica, trasferita dal primo marzo a Nuova Olonio , «un punto sul quale restiamo critici – afferma il sindaco di Morbegno, Andrea Ruggeri -ribadiamo, infatti, l’importanza di garantire i mezzi di emergenza- urgenza a Morbegno. Anche in questo caso la Regione, come sull’apertura continua del Punto di primo intervento posticipata sino a giugno 2018, procederà al monitoraggio del servizio per comprenderne l’efficienza. Restano ferme le nostre posizioni in merito, ma registriamo finalmente l’avvio di un dialogo. Lunedì in occasione della sua visita a Sondrio saremo presenti per un nuovo incontro».

Con Ruggeri erano a Milano i colleghi di Ardenno, Cercino, Cino, Civo, Cosio Valtellino, Mantello, Mello, Talamona, Tartano e Traona, delegazione locale in rappresentanza della Bassa Valle.

«È stato un incontro molto soddisfacente, in un clima cordiale, propositivo durante il quale ho presentato la proposta della Regione per il Punto di primo intervento di Morbegno, che ha trovato positivo riscontro dei sindaci- è il commento dell’assessore Gallera-. La proposta riguarda l’apertura continua del Ppi nel quale opererà il personale medico dell’Asst, e la costituzione di una cabina di monitoraggio per la verifica dell’andamento dell’attività notturna del presidio. Nel giugno del 2018 tracceremo un bilancio per valutare e verificare se il servizio deve rimanere tale o se si deve intervenire diversamente».

 
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