Archive for dicembre, 2017


L’accoglienza diventi progetto educativo. Con delle regole chiare» 

Dopo le polemiche per le denunce a Cosio interviene don Diego Fognini, della Centralina. «Non basta parcheggiare i migranti a tirare sera…»

Richiedenti asilo ospitati in Bassa Valle in strutture di accoglienza, bisogna uscire dalla cultura del “parcheggio” e «dell’ammassamento di persone in edifici-contenitori» e fornire affiancamento adeguato, professionale a chi si trova qui dopo «avere attraversato il mare con i barconi». Anche per evitare che gli «sforzi di accoglienza possano non avere buon esito». Continua il dibattito sul ruolo degli operatori che mettono a disposizione, nei propri centri, spazi, posti letto, coinvolgendosi sui piani di risposta alla emergenza migranti disposti dalle prefetture.
Mentre a Morbegno e a Cosio Valtellino non si stemperano le polemiche sui «presunti profughi» e su alcuni «giovani africani» dediti allo spaccio, con interrogazioni parlamentari, prese di posizione di eminenti politici, c’è chi opera per attenuare i conflitti sociali.
A richiamare l’attenzione di stampa e addetti ai lavori è ancora l’esperienza di integrazione portata avanti nella Centralina di Cermeledo, comunità residenziale guidata da don Diego Fognini, lì si stanno sviluppando «progetti di inserimento lavorativo» rivolti a ragazzi nordafricani, si creano cooperative e scuole di mestieri.
La Centralina accoglie persone senza casa, giovani con diversi problemi di fragilità, l’associazione ha creato una cooperativa che si occupa di servizi in più settori, hanno già 17 collaboratori e dipendenti, gestiscono un asilo nido e adesso avrebbero intenzione di inserire in organico part time anche due giovani nordafricani. Uno andrebbe a svolgere mansioni di carattere agricolo, uno verrebbe indirizzato su compiti di cucina.
«I due ragazzi sono a Cermeledo ormai da due anni – spiega il don – se fosse per noi sarebbero già assunti, ma utilizziamo strumenti di sostegno alla occupazione come la “dote lavoro” e la burocrazia ha tempi diversi, non sempre aiuta». Centralina che con la sua emanazione operativa, la cooperativa sociale “Si può fare”, chiarisce quale sia la prassi operativa nei confronti dei giovani migranti e rifugiati.
«Noi con i ragazzi che arrivano con i barconi – spiega il sacerdote – ci lavoriamo, affrontiamo il fenomeno come facciamo con altre situazioni che hanno aspetti di emergenza. Alla Centralina – chiarisce – attualmente abbiamo 15 di questi ospiti, con loro operano sei nostri educatori. Il rapporto numerico – spiega anche – tra personale e ospiti è praticamente di uno a due, ogni due ragazzi che accogliamo al nostro interno, nella comunità, abbiamo un nostro inserviente che si affianca a loro, entra in relazione, svolge funzioni di mediatore sociale. Li inseriamo in progetti educativi, facciamo capire loro, che qui da noi ci sono cose che si fanno, cose che non si possono fare».
Don Diego sul discorso “migranti e droga” ha idee chiare.
«È chiaro – spiega – che avendo un insediamento di 80, 90 persone impegnate e occupate pochissimo nell’arco della giornata, qualcuno che delinque alla fine ci può essere. Se l’accoglienza di questi giovani non diventa un progetto educativo e l’obiettivo è alla fine solo tenerli parcheggiati a tirare sera ogni gestione di gruppi – aggiunge – diventa un problema non facile da affrontare. E i soldi fan gola a tutti, anche i soldi illeciti. Più che fare grandi numeri – spiega il prete di strada, docente e operatore antidroga – bisogna sapere cosa proporre, i messaggi devono essere chiari, positivi, la responsabilizzazione deve essere un obiettivo sostanziale e la regola chiara, compresi i no che devono essere dati subito, come per i ragazzi. Chi la regola non la vuole accettare si mette da solo fuori dal gruppo e viene allontanato».

 
 

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CDQ CENTOCELLE STORICA

Situazione ancora di stallo per la sistemazione dei cassonetti presso la piazza delle Camelie.
All’assessore all’ambiente Dario Pulcini fu inviata una lettera nella quale venne evidenziato il degrado causato dalla collocazione mal distribuita e sistemazione dei cassonetti, a suo dire, verranno sostituiti con nuovi contenitori all’inizio del 2018, mentre la caotica sistemazione degli involucri dei rifiuti presso la piazza delle Camenlie non si è avuta alcuna risposta.
Sono situati in una posizione a dir poco fuori da ogni logica, accanto ad un segnale di STOP ostacolando la viabilità delle auto che circolano nella via tor dè schiavi.
Chiediamo un pronto intervento dalle autorità competenti.

                                                                      Natale 2017

NATALE, questo nome altisonante che racchiude tutta l’essenza di una pace tra i popoli, fratellanza ed amore per il prossimo, umiltà per i più deboli, sostegno morale per gli indifesi.
L’annuncio profetico “Gloria a Dio nell’alto dei cIeli e pace in terra agli uomini di buona volontà” dovrebbe essere da sprone affinchè, in questo mondo terreno, le persone di qualunque fede religiosa e non, abbiano la consapevolezza di concretizzare l’annuncio promesso.
La realtà è molto diversa:
Ci nascondiamo dietro il NATALE dando una visione celestiale al Presepe creato da San Francesco che diede risalto alla nascita, dopo varie peripezie, di un Bambino, che porta la pace nel mondo ,e ci impastiamo la bocca con queste parole non rendendoci conto delle diversità di opinioni e di contrasti, facendo finta di essere paladini per una giusta causa ma l’intento è quello di governare il mondo tralasciando e non giustificando le altrui idee, dando così un contributo negativo, avendo cura di cancellare le minoranze creando così disuguaglianza fra le popolazioni.
Il mondo non è del singolo ma dei popoli.

E’ significativa la poesia sul Natale di Trilussa

Ve ringrazio de core, brava gente,
pé sti presepi che me preparate,
ma che li fate a fà? Si poi v’odiate,
si dé st’amore nun capite gniente…..
Pé st’amore so nato e ce so morto,
da secoli lo spargo dalla croce,
ma la parola mia pare ‘na voce
sperduta ner deserto senza ascolto.
La gente fà er presepe e nun me sente,
cerca sempre dé fallo più sfarzoso,
però cià er core freddo e indifferente
e nun capisce che senza l’amore
è cianfrusaja che nun cià valore.
TRILUSSA

NO EGUAGLIANZA – FRATERNITA’ – UMILTA’ – AMORE PER IL PROSSIMO

NO NATALE

 

CDQ CENTOCELLE STORICA

IL SERVIZIO GIARDINI DEL V MUNICIPIO, VISTO L’EMAIL INVIATA DAL CDQ CENTOCELLE STORICA ALL’ASSESSORE ALL’AMMBIENTE DEL V MUNICIPIO DARIO PULCINI, NELLA QUALE SI DENUNCIAVA LA PRECARIA INSTABILITA’ DI UN ALBERO DI ALTO FUSTO NEI PRESSI DELLA VIA TOR DE’ SCHIAVI 54, HA PROVVEDUTO AL TAGLIO DELLA PIANTA, METTENDO COSI’ IN SICUREZZA IL TRATTO DI STRADA.

 

 

 

 

 

Riaperto il centro dialisi di Morbegno

Sistemato il controsoffitto caduto a causa dei lavori al piano sovrastante

 

Riaperto il centro dialisi di Morbegno

Il Centro Dialisi del Presidio ospedaliero territoriale di Morbegno ha ripreso la sua regolare attività, sospesa il 6 dicembre scorso a causa dei lavori di ristrutturazione del padiglione e del piano sovrastante. Quel giorno era caduto parte del controsoffitto nello spogliatoio femminile del centro dialisi.

I pazienti tornano nella cittadina del Bitto

I 28 pazienti che vi afferiscono, quindi, tornano a convergere sul loro luogo abituale di cura a Morbegno, dopo circa due settimane dalla temporanea chiusura del reparto. Gli emodializzati era stati divisi nei centri dialisi del presidi di Chiavenna e Sondrio.

 

 

 

 

 

 

 

«Casa di riposo attiva, vinta la sfida operativa. In futuro la farmacia»

Civo, soci e gestori della struttura per anziani si sono riuniti sabato per celebrare il risultato ottenuto. E per stilare anche l’elenco dei passi futuri da tentare.

Il sindaco di Civo Massimo Chistolini,  ha annunciato la volontà di «mettere in funzione nello stabile una farmacia comprensoriale». Al servizio si sta lavorando, il comune ha avuto fondi su bando per strutture e parte di quelle somme potrebbe essere destinato all’acquisto degli arredi.

Alla giornata erano anche presenti il direttore generale Laura Balestrini, don Marco Bove presidente di Fondazione Sacra famiglia onlus e l’arciprete di Morbegno don Andrea Salandi.

 Un nuovo impegno, portare una farmacia comprensoriale all’interno della Nuova Colonia, per servire Civo, gli ospiti della rsa e centro di cure a bassa intensità di Roncaglia, ma anche i paesi vicini. Un sogno ulteriore che avanza, inserire nella frazione di Civo e all’interno della Nuova Colonia anche un ambulatorio del medico di base, per «rafforzare il ruolo di presidio sanitario» della struttura operativa dallo scorso aprile.

Al “compleanno” della Nuova Colonia, sabato a Civo, sugli spalti dei nuovi edifici della rsa sono arrivate novità insieme ai ringraziamenti portati a tanti in una festa speciale. La presidente del Cda di La Nuova Colonia Enza Mainini ha rivolto parole grate ai quasi mille soci che hanno scelto di diventare azionisti e di dare vita al centro. «Vi ringrazio uno per uno – ha detto – il nostro primo compleanno ha un altissimo significato simbolico, chiuduamo un anno di affermazioni. Oggi la nuova Colonia è una realtà, qui ci sono ospiti, c’è gente che lavora e ci sono volontari che offrono il proprio tempo per stare vicino ai degenti e ai residenti anziani. Per una impresa che è nata per rispondere ai bisogni delle persone anziane e fragili, restando sul proprio territorio».

Insieme ad Enza Mainini di fronte a circa 150 soci in una sala assemblee strapiena con gente che si assiepava agli ingressi c’erano Giulia Pedroli, presidente della Fondazione Pedroli Dell’Oca, ente morale e di sostegno al progetto. E ha parlato Paola Pessina presidente di Casa di cura Ambrosiana spa, l’ente gestore della struttura. Ha ricordato come i servizi siano diventati operativi, raccontando il lavoro fatto nel definire le linee guida, gli spazi e gli arredi a Roncaglia. Creando staff, andando a fare nascere la funzionalità di Nuova Colonia in una provincia nella quale il loro ente non era presente. «Una volta qui – ha spiegato – ci siamo resi conto che c’erano aspettative alte. E il centro di Roncaglia – ha sottolineato – sta dimostrando di poter dare risposte flessibili a esigenze molto diverse, perché l’età anziana non è uguale per tutti e ogni famiglia chiede un modello di cura appropriato per la condizione e la personalità dell’ospite che ci viene affidato. Il riscontro che si evidenzia da questo primo semestre di attività è in questo senso estremamente significativo e, in buona parte, insolito rispetto ai modelli correnti, anche se non inatteso. Ne viene fuori un panorama di offerte articolato e che ci stimola professionalmente».

email inviato all’assessore Dario Pulcini per albero in condizioni instabili

 

All’Assessore Dario Pulcini

Il Cdq Centocelle Storica nella persona del collaboratore Pino Cerasa , fà presente la precaria instabilità di un albero presso la Via Tor dè Schiavi al nimero 47 visto la caduta di alcuni rami

Chiediamo l’immediata potatura e/o un accurato controllo dello stesso.

Attendiamo fiduciosi un pronto intervento degli uffici competenti del V municipio.

All.to Foto

email inviata all’assessore dario Pulcini per situazioni di degrado

 

 

Dario Pulcini

Assessore Politiche Ambientali, Mobilità,

Parchi, Interventi per il Decoro Urbano

Interventi in Aree di degrado, Viabilità

Municipio V di Roma

Il Cdq Centocelle Storica nella persona del vice presidente Pino Cerasa

                                           Visto

il perdurare del degrado nelle zone: Via Ferentino . Via Tor dè Schiavi e vie adiacenti, causa la mancanza di diversi cassonetti con montagne di rifiuti di ogni genere

                                         chiede

la rimozione dei vecchi cassonetti e sostituirli con nuovi contenitori  collocandoli in postazioni che  rientrino nella logica di un miglior posizionamento, migliorando così la raccolta dei rifiuti, nonchè, cosa immediata ed urgente , una sistemazione più consona per quelli già esistenti presso  Piazza delle Camelie, i quali ostacolano la viabilità alle auto in transito coprendo la segnaletica visto la loro posizione quasi al centro della strada; situazione pericolosa visto la mancata visibilità dello “STOP”.

Attendiamo un sollecito pronto intervento dagli uffici competenti.

                                  IL CDQ CENTOCELLE STORICA

 

All.to foto cassonetti nei pressi della Piazza delle Camelie-