«Casa di riposo attiva, vinta la sfida operativa. In futuro la farmacia»

Civo, soci e gestori della struttura per anziani si sono riuniti sabato per celebrare il risultato ottenuto. E per stilare anche l’elenco dei passi futuri da tentare.

Il sindaco di Civo Massimo Chistolini,  ha annunciato la volontà di «mettere in funzione nello stabile una farmacia comprensoriale». Al servizio si sta lavorando, il comune ha avuto fondi su bando per strutture e parte di quelle somme potrebbe essere destinato all’acquisto degli arredi.

Alla giornata erano anche presenti il direttore generale Laura Balestrini, don Marco Bove presidente di Fondazione Sacra famiglia onlus e l’arciprete di Morbegno don Andrea Salandi.

 Un nuovo impegno, portare una farmacia comprensoriale all’interno della Nuova Colonia, per servire Civo, gli ospiti della rsa e centro di cure a bassa intensità di Roncaglia, ma anche i paesi vicini. Un sogno ulteriore che avanza, inserire nella frazione di Civo e all’interno della Nuova Colonia anche un ambulatorio del medico di base, per «rafforzare il ruolo di presidio sanitario» della struttura operativa dallo scorso aprile.

Al “compleanno” della Nuova Colonia, sabato a Civo, sugli spalti dei nuovi edifici della rsa sono arrivate novità insieme ai ringraziamenti portati a tanti in una festa speciale. La presidente del Cda di La Nuova Colonia Enza Mainini ha rivolto parole grate ai quasi mille soci che hanno scelto di diventare azionisti e di dare vita al centro. «Vi ringrazio uno per uno – ha detto – il nostro primo compleanno ha un altissimo significato simbolico, chiuduamo un anno di affermazioni. Oggi la nuova Colonia è una realtà, qui ci sono ospiti, c’è gente che lavora e ci sono volontari che offrono il proprio tempo per stare vicino ai degenti e ai residenti anziani. Per una impresa che è nata per rispondere ai bisogni delle persone anziane e fragili, restando sul proprio territorio».

Insieme ad Enza Mainini di fronte a circa 150 soci in una sala assemblee strapiena con gente che si assiepava agli ingressi c’erano Giulia Pedroli, presidente della Fondazione Pedroli Dell’Oca, ente morale e di sostegno al progetto. E ha parlato Paola Pessina presidente di Casa di cura Ambrosiana spa, l’ente gestore della struttura. Ha ricordato come i servizi siano diventati operativi, raccontando il lavoro fatto nel definire le linee guida, gli spazi e gli arredi a Roncaglia. Creando staff, andando a fare nascere la funzionalità di Nuova Colonia in una provincia nella quale il loro ente non era presente. «Una volta qui – ha spiegato – ci siamo resi conto che c’erano aspettative alte. E il centro di Roncaglia – ha sottolineato – sta dimostrando di poter dare risposte flessibili a esigenze molto diverse, perché l’età anziana non è uguale per tutti e ogni famiglia chiede un modello di cura appropriato per la condizione e la personalità dell’ospite che ci viene affidato. Il riscontro che si evidenzia da questo primo semestre di attività è in questo senso estremamente significativo e, in buona parte, insolito rispetto ai modelli correnti, anche se non inatteso. Ne viene fuori un panorama di offerte articolato e che ci stimola professionalmente».

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