La montagna fa paura: caduti massi in quota. La scuola resta chiusa

Torna l’allarme nella frazione di Cataeggio. La frana nell’area dello Scaiun, si temono altri distacchi. Ora si cerca una sede alternativa per ospitare le lezioni

 

Si staccano massi dal versante nell’area dello Scaiun: per scongiurare ogni pericolo, da questa mattina il sindaco, in accordo con il prefetto, ha deciso di chiudere, per un mese al massimo, la scuola che si trova nella frazione di Cataeggio e che ospita in tutto 63 alunni.

Scattato l’allarme

Ancora una volta la montagna della Val Masino ha messo a nudo la sua fragilità e crolla, friabile com’è, sotto il peso del clima e del tempo. E ancora una volta a essere interessata dallo smottamento è la zona dello Scaiun che un paio di anni fa mise in ginocchio l’abitato di Cataeggio. Allora la situazione era più grave: i massi erano rotolati a un passo dall’abitato e dalla scuola.

Venerdì pomeriggio, invece, la frana è rimasta in quota, « e la zona interessata a differenza di allora è quella nord – spiega la vice sindaco Stefania Angileri – ma se dovessero ripresentarsi fenomeni di caduta sassi interesserebbero la porzione dell’abitato dove si trova la scuola, che sabato è come sempre chiusa, quindi da oggi si è deciso di sospendere le lezioni».

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Nel frattempo l’amministrazione si sta attivando per individuare una sede alternativa e idonea allo svolgimento delle lezioni, «perché – precisa la vicesindaco Angileri – più di qualche giorno non lasceremo i bambini a casa». Il provvedimento specifica anche che « qualora le valutazioni non consentissero entro la data del 3 marzo la riapertura dell’edificio scolastico, si provvederà di conseguenza». Dopo l’emergenza e l’intervento fra venerdì e sabato, questa mattina i tecnici verificheranno lo stato della montagna che sino a ieri non ha dato altri segni di cedimento e per avviare gli interventi di messa in sicurezza.

 
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