Archive for ottobre, 2018


CANTINE 2018

Anche quest’anno si è svolta la tradizionale festa delle cantine a Morbegno. La nota cantina “MAGIA” ancora una volta “PRESIDIATA” dall’associazione Alpini della costiera dei Ceck. Grazie ai visi noti che si sono alternati nei loro compiti, che, con il loro entusiasmo e senso di responsabilità hanno contribuito alla riuscita dando un tocco di originalità al luogo della manifestazione.

 

 

 

 

 

 

 

 

L’attento Sommellier ha descritto con profonda professionalità le proprietà benefiche del vino.

 

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REGOLAMENTO E MODULISTICA DI ACCESSO AGLI ARCHIVI PARROCCHIALI

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Regolamento consultazione archivi parrocchiali (1)

domanda di ammissione agli archvi

domanda di consultazione documenti archivi parrocchiali.1pdf

domanda di rilascio immagini digitali e materiale archivistico

Gufo reale

                  Gufo reale

Il gufo reale è un uccello predatore di medio-grandi dimensioni. Le ali sono tendenzialmente bruno-rossicce con macchie e striature nere. Ha un’apertura alare che può arrivare fino a 1,8 metri e risulta essere di fatto la specie di gufo più grande. Non ci sono particolari evidenti differenze tra il maschio e la femmina, ad eccezione del peso.
Si nutre per lo più di mammiferi e uccelli. Specie solitaria e territoriale, ha abitudini crepuscolari e notturne. Può vivere 20 anni e girare la testa fino a 270 gradi. 

HABITAT
Vive isolato dal disturbo dell’uomo ad altitudini fino anche a 2000 metri, quasi mai si rintraccia in città o nei pressi. Il gufo reale passa molta parte della sua vita intorno al nido che non si trova al terreno ma in fessure o rami sopraelevati vicini al tronco. Caccia anche al crepuscolo e all’alba. Predilige gli ambienti di montagna che offrono pareti rocciose, boschi e zone aperte in breve distanze.

Archivi parrocchiali riordino e progettazione

Le parrocchie di San Bartolomeo di Caspano, San Giacomo Di Roncaglia, Santa Caterina di Cevo, è stato avviato il progetto di riordino e inventariazione degli archivi storici delle tre parrocchie, affidato al Centro studi “Nicolò Rusca”

Loca1

Nel 2017, su iniziativa del Comune di Civo (Sondrio), rappresentato dal Sindaco, dott. Massimo Chistolini, e con l’approvazione delle Parrocchie di: San  Bartolomeo di Caspano, rappresentata dal Parroco Don Giovanni Mandelli, San Giacomo Di Roncaglia, rappresentata dal Parroco Don Giovanni Mandelli, Santa Caterina di Cevo, rappresentata dal Parroco Don Umberto Gosparini, è stato avviato il progetto di riordino e inventariazione degli archivi storici delle tre parrocchie, affidato al Centro studi “Nicolò Rusca” – Archivio storico della diocesi di Como.

L’iniziativa ha ricevuto un finanziamento stanziato dalla Regione Lombardia nell’ambito del bando “Per interventi urgenti di valorizzazione dei beni culturali” del 2017.

I tre archivi parrocchiali, a seguito del parere espresso dalla Soprintendenza Archivistica della Lombardia e dalla Curia Vescovile di Como, trovano ora posto nel locale, già adibito ad archivio, al piano terreno della Casa parrocchiale di Caspano, ottimizzando sia le esigenze legate alla consultazione che questioni di sicurezza insite in una adeguata custodia dei beni culturali.

Per l’archivio della parrocchia di San Bartolomeo di Caspano è stata conclusa una prima fase, comprendente lo studio della documentazione, il riordino generale e l’inventariazione analitica per le carte che erano conservate sciolte, mentre si è proceduto a una inventariazione sommaria per quelle che presentavano un qualche legame archivistico, in particolare per quelle inserite in cartelle della fine dell’Ottocento – inizio Novecento. Per gli archivi di Cevo e Roncaglia è stato portato a termine lo studio storico-archivistico, il riordino e la completa inventariazione analitica dei documenti.

L’inventario dell’archivio della parrocchia di Caspano è stato curato dalla Dott.ssa Anna Rossi, archivista del Centro studi “Nicolò Rusca”, mentre gli archivi delle parrocchie di Roncaglia e di Cevo sono stati riordinati dal Dott. Fabio Bustaffa.

Alla Dott.ssa Elisabetta Canobbio è stato affidato il compito di predisporre il repertorio delle pergamene dei tre archivi parrocchiali, oltre che all’inventario dei fascicoli antichi della serie “Memorie e ricettari dei fitti” dell’archivio di Caspano. Il coordinamento per l’esecuzione del progetto è dell’Arch. Ernesta Croce.

 

 

LETTERA AL MIO PAPA’

 Caro Papà…. Buon Compleanno

 

70 anni… un traguardo molto importante che hai raggiunto in maniera encomiabile.

 Chi ti conosce bene può certo affermare che la grinta, l’audacia e al tempo stesso la semplicità,

 fanno parte di te, della tua essenza, così come la voglia di amare ancor prima di essere amato.

 Cito la tua frase: “E’ importante aggiungere più vita agli anni e non più anni alla vita”.“Non è l’età

che rende anziani ma la sua negatività”

Lo  spirito giovanile che ti ha sempre contraddistinto, insieme all’amore per la tua famiglia e per il prossimo ti hanno

reso l’uomo che sei: Io e Michela possiamo certa affermare uno splendido Papà.

Tanti auguri da tutti noi.

                                      LETTERA APERTA A PINO

 Caro Pino,

correndo, correndo finalmente hai raggiunto un traguardo significativo.

I settant’anni hanno un valore simbolico; è l’avanzare di una età descritta come una vivace e scanzonata interpretazione della vita.

La vita non è altro che un insieme di ricordi e di avvenimenti che descrivono avvicendamenti ed hanno il dono di accrescere metodicamente il modo di vivere.

La vita è condivisione.

E’ importante aggiungere più vita agli anni non più anni alla vita.

La vita è un’immensa felicità:

amare ed essere amati.

Lo sapevi che il vino invecchiando migliora?

Tu sei una delle migliori bottiglie.

I 70 anni vanno considerati come auspicio per un nuovo ciclo di vita e tutto ciò che ne consegue.

Non è l’età che rende anziani ma la sua negatività

Per la lettura del verbale cliccareVerbale 13 aprile 2018

 

Parco di Centocelle: si torna al via” in un gioco dell’oca che dura da 28 anni

Da una verifica interna emerge addirittura che il Comune non ha il titolo di proprietà dell’area 

Alessandra Noce – 5 ottobre 2018

Il 4 ottobre 2018, in sede di Commissione Capitolina Cultura apprendiamo con sconcerto dell’ennesimo caso di inefficienza della macchina burocratica comunale. La mancata trascrizione in conservatoria dei verbali di consegna delle aree del Parco di Centocelle, cedute dal Ministero della Difesa negli anni 1990 e 1999, comporterebbe, sulla carta, la non titolarità del Comune sul Parco pur risultando lo stesso acquisito al Patrimonio con Legge 453/87.

Il Comune si sarebbe dato da fare, sebbene con estrema discontinuità, con azioni di pubblico interesse come mero possessore del bene.
L’impasse, viene evidenziato dalla Presidente della Commissione Eleonora Guadagno in quanto tiene sotto scacco l’avanzamento del progetto di musealizzazione della Villa della Piscina chiamando in causa l’Avvocatura dello Stato e il Patrimonio che dovranno trovare al più presto una soluzione, pena la perdita dei fondi vincolati fino a fine anno.

Le associazioni e i comitati presenti, tra cui la Comunità per il Parco Pubblico di Centocelle, il CdQ di Centocelle, il Forum per la delocalizzazione dei rottamatori e autodemolitori del Parco (che comprende soggetti dei 3 municipi di Centocelle, Torre Spaccata e Cinecittà), CinecittaBeneComune, Wwf Lazio, certamente tutti portatori delle istanze delle altre associazioni che si adoperano per la tutela e riqualificazione del Parco, oltre ad esprimere l’esasperazione per come un bene pubblico di tale importanza, definito dal punto di vista archeologico secondo solo ai Fori Imperiali, possa essere continuamente vilipeso, fanno emergere insieme alle problematiche del degrado, del danno alla salute pubblica derivante dal permanere di certificate situazioni di inquinamento ambientale e dall’uso illecito delle aree verdi che ne impediscono la completa fruizione da parte della cittadinanza, anche il danno economico e sociale arrecato al tutto il distretto di Roma Sud-Est, potenziale volano per la cultura, lo sport e il turismo, non solo locale, a seguito della mancata implementazione del Piano Particolareggiato del Parco.

È stata evidenziata e ribadita la necessità di proseguire con un tavolo tecnico permanente al quale i cittadini possano presenziare come parte in causa, portatori di diritti ma anche di testimonianze dirette e conoscenze maturate sul campo in tutti questi anni, e che comprenda anche rappresentanti del Segretariato Generale della Difesa, che con il Centro Operativo Interforce, rappresenta il grande interlocutore silente ma sicuramente portatore di interessi ben specifici a cominciare dalla necessità di avere nuovi spazi di esercizio.

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