Ricordo indelebile di un vecchio Alpino

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La manificenza delle vette alpine porta a rivivere innumerevoli storie di montagna.

Nel bel mezzo dei racconti non possiamo non annoverare la storia di un vecchio Alpino.

Alpino sinonimo di lealtà alla istituzioni – onestà – sacrificio – attaccamento al proprio corpo militare ed alla famiglia.

La storia si perde nei tempi.

Nelle montagne della “Costiera dei Ceck” ha inizio la storia del “ Vecio”

In quel di Cadelpicco, piccola frazione del Comune di Civo, nel lontano 1927 venne alla mondo Giuseppe, per i molti una comune nascita, ma per la montagna una risorsa incolmabile, in quanto contribuì, grazie al suo apporto, a rendere questa struttura prerogativa degli uomini di montagna.

Persona integerrima priva di ogni alterigia.

Nasce da una famiglia contadina dedita alla pastorizia.

 Nel suo amato paese, fin da bambino intraprese un lavoro che lo portava a dei sacrifici,ma ben consapevole di svolgere una mansione che garantiva un valido aiuto ai suoi genitori e numerosi fratelli.

 

Alla maggiore età arrivò la cartolina di precetto per il sevizio militare negli alpini precisamente artiglieria di montagna 33^ gruppo Bergamo

 

 

 Nel lontano 1945, quando la Nazione venne devastata dalla guerra, con coraggio e senso di abnegazione fece parte di quella schiera di uomini che combatterono per la libertà; portando a compiere atti per la rinascita di una Nazione democratica.

 

Nella chiesa di Caspano il 23 dicembre 1950 Giuseppe, solitamente chiamato Pineto dai suoi numerosi amici, si unì in matrimonio con una splendida ragazza di un anno più giovane di nome Pierina Quinza, chiamata “Pepena” (solitamente nei paesini di montagna venivano dati dei simpatici nomignoli)  la quale diede alla luce tre baldi giovani dal nome: Giacomo– Ennio – Renato, formando una famiglia retta ai doveri e rispetto.

 Il suo impegno famigliare lo ha portato a svolgere lavori in  qualità di boscaiolo, lavori in edilizia ed operaio alle acciaierie Falk di Milano fino al meritato riposo.

 

Il gruppo Alpini di Civo, costituitosi nel 1970, annoverò nel suo annale l’iscrizione del “Vecio”, il quale diede il suo apporto a manifestazioni, riunioni, e raduni del gruppo con entusiasmo e senso di umiltà.

Nel suo 90^ compleanno fu donata una targa a ricordo per il suo apporto al corpo degli Alpini.

 

 Decano del gruppo Alpini di Civo fu per tutti esempio  di attaccamento alle tradizioni militari degli Alpini.

 

 

 

 

 Considerato il “Porta bandiera” di una associazione che vanta una tradizione militare e sociale nell’ambito della solidarietà.

 

 Gli Alpini tutti lo ringraziano di vivo cuore per il suo esempio di uomo e di Alpino; valori che rispecchiano contenuti morali, legge riconosciuta dalla coscienza, obbligo morale di osservare impegni che ogni individuo contrae con  gli  altri. Coerente con il suo modo di essere ha dato un significato ai valori della vita.

 

 

 

                                                                                               CIAO VECIO

 

Redatto Pino Cerasa