Archive for marzo, 2019


                                                         Cevo, 29 dicembre 2018

                         Concerto di Natale 2018 svolto nella frazione di Cevo il 29 dicembre 2018

                        Coro Alpi Retiche.

Nasce a Civo (SO) il 03 Febbraio 1996 su iniziativa di un gruppo di persone amanti del bel canto.
“ALPI RETICHE” perchè così si chiama la catena montuosa che circonda i luoghi dove ha sede il coro sin dalla sua fondazione.
Il coro, composto da 30 coristi provenienti  da 8 comuni diversi, è in costante crescita sia musicale che numerica ed esegue canti di montagna, popolari e religiosi ed è diretto dal maestro Gioele Peruzzi dall’ottobre 2015.
Ha all’attivo diverse esibizioni, sia in provincia di Sondrio che fuori provincia.
Il momento sicuramente pi significativo è stata l’esibizione ala cattedra di S. Pietro a Roma i  occasione del Giubileo 2000.
In provincia, oltre i concerti abitualmente in calendario, è stato più volte invitato dalla sezione ANA Valtellinese in occasioni di importanza Nazionale, come il rientro delle truppe alpine dall’ Afganistan, l’apertura dei campionati Italiani di sci alpinismo ed il raduno del 2^ raggruppamento Alpini.
Nell’aprile2017e nel maggio 2018 ha partecipato alla manifestazione internazionale FAKS SINGS – INTERNATIONAL CHORAL FESTIVAL in Croazia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Isola pedonale, ambientale o cos’altro?

Post n°336 pubblicato il 26 Marzo 2019 da centocellestorica

Da: Centocellestorica.blog libero

Dopo l’assemblea pubblica a San Felice, indetta da Rete di Impresa di via dei Castani, sull’isola ambientale da realizzarsi a Centocelle, da cui è emerso che la distinzione tra isola ambientale (quartiere) e isola pedonale (via dei Castani) non è stata colta quasi da nessuno, o nessuno ha voluto evidenziarla, abbiamo chiarito la nostra posizione in merito con una e.mail di risposta ad alcuni chiarimenti trasmessi dall’assessore Dario Pulcini, non presente  all’assemblea e spesso chiamato in causa dai presenti.

Di seguito il contenuto della nostra breve e.mail.

“Colgo l’occasione di esprimere la posizione del Comitato di quartiere Centocelle Storica in merito alla tematica delle possibili trasformazioni dell’impostazione attuale della viabilità.
La nostra proposta, adottata da tempo, è di studiare un sistema di sensi unici nella viabilità esistente finalizzati a ottenere i seguenti risultati:
– realizzare il maggior numero di parcheggi (adottando la posizione “a spina”);
– ottimizzare i marciapiedi;
– ottenere spazi per la messa a dimora di alberature (che mitigano la temperatura estiva e producono ossigeno, la prima necessaria per il microclima mentre la seconda per la sopravvivenza), spazi a norma per i cassonetti, la ciclabilità e quant’altro contribuisca al miglioramento della qualità della vita quotidiana dei cittadini.
Naturalmente, per fare questo, servono dati sui flussi di traffico (interno e di attraversamento), sulle effettive necessità di parcheggio, sulla possibile realizzazione di apposote infrastrutture.
Si tratta quindi di una proposta tutta da sviluppare, e quella presentata ieri non era coerente con la nostra proposta.
Mi scuso per l’estrema sintesi, ma una email non può  contenere anni di discussione che i cittadini aderenti al Comitato hanno negli anni portato avanti, convincendosi reciprocamente delle proposte altrui.
Cordiali saluti
Arch. Silvio Bruno
presidente del Cdq Centocelle Storica”

Centocelle: alla scoperta di un’idea progettuale di pedonalizzazione sconosciuta a tutti (Municipio compreso)

L’assemblea si è chiusa con l’impegno delle Istituzioni e del presidente del Municipio per favorire l’apertura di tavoli di concertazione con i cittadini e con le imprese locali

Alessandro Moriconi – 21 Marzo 2019
 Oltre 200 persone sono intervenute il 20 marzo 2019 ad un incontro organizzato dalla Rete d’Imprese Castani/Robinie per conoscere e discutere un progetto, denominato “Isola ambientale”, sconosciuto anche ai proponenti. Un progetto di cui tutti sono all’oscuro, Istituzione Locale compresa, e che prevede la pedonalizzazione di via dei Castani.

Numerosi gli interventi, tutti scettici e contrari in quanto sembra si sia tenuto conto della realtà viaria del quartiere di Centocelle… Uno solo il motivo a favore per il suo riconosciuto senso ambientalista teso ad una politica a favore del mezzo pubblico e di una maggiore ciclabilità.

In fondo all’articolo sono pubblicati alcuni video: il primo è condiviso da Youtube e riguarda l’avvio dei lavori dell’assemblea tesa a discutere e a far conoscere l’”idea progettuale” – come è stata definita la proposta – dal presidente della Commissione Mobilità del Comune Enrico Stefàno. Gli altri sono condivisi da Facebook.

 

Presenti e assenti

Presenti nell’incontro oltre al Presidente della Commissione Mobilità capitolina Enrico Stefano, il Presidente del V municipio Giovanni Boccuzzi, il Consigliere Comunale Francesco Figliomeni, il Consigliere regionale Marta Leonori e molti consiglieri municipali. Tra questi ultimi il solo ad intervenire è stato il Presidente della Commissione Lavori Pubblici Christian Belluzzo.
Presente anche l’Assessore municipale ai Lavori Pubblici e alla Mobilità Paola Perfetti rimasta in silenzio.

Assente l’assessore all’Ambiente Dario Pulcini, che pure aveva incontrato sulla questione una decina di persone in tutto, sugli oltre 56.000 residenti di Centocelle.

Nei video alcuni interventi

Molti gli interventi. In uno dei video sono ripresi quelli di Boccuzzi (il quale ha dichiarato di aver “conosciuto solo stamattina il progetto”) e Monica Paba.

Il sociologo Maurizio Fiasco nel suo intervento ha richiesto al Comune di ascoltare e tenere conto delle reali esigenze dei cittadini ed esaminare bene le problematiche della rete infrastrutturale del quartiere e di tenere conto sia delle esigenze dei cittadini che di quelle dei commercianti in modo da evitare chiusure di attività e inutili disagi e addirittura l’implosione (vedi San Lorenzo).

L’assemblea si è chiusa con l’impegno delle Istituzioni e del presidente del Municipio a favorire l’apertura di tavoli di concertazione con i cittadini e con le imprese locali.

Meglio tardi che mai.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Centralina sull’acquedotto, arriva tesoretto. Alla gestione penserà Secam

Centralina sull’acquedotto, arriva tesoretto. Alla gestione penserà Secam

Civo, l’amministrazione ha sottoscritto una convenzione con la società

L’impianto porterà nelle casse comunali 60mila euro per i prossimi 20 anni

Accordo con Secam per la gestione della centralina idroelettrica sull’acquedotto che porterà nelle casse comunali di Civo entrate pari a 60mila euro per i prossimi 20 anni. L’amministrazione comunale ha sottoscritto una convenzione con la società che gestisce rifiuti e sistema idrico in provincia affidandole gestione e manutenzione della centrale che è stata realizzata in località Balestro sfruttando l’acqua dell’acquedotto comunale.

La Provincia aveva stabilito nel 2016 la concessione di derivazione d’acqua ad uso plurimo, potabile e idroelettrico, in favore del comune di Civo e la conferenza di servizi aveva confermato l’autorizzazione unica idroelettrica. L’intervento di realizzazione della centralina è stato portato avanti con fondi comunali e nonostante qualche imprevisto e lungaggine, è stato ultimato di recente ed è in attesa di un ultimo provvedimento da parte di Enel per poter dare il via alla produzione. «L’impossibilità di rispettare i termini previsti inizialmente per l’avvio della produzione di energia elettrica ha rischiato di vederci esclusi dal contributo Gse (gestore servizi energetici,) – spiega il sindaco di Civo, Massimo Chistolini – un provvedimento del Governo ha invece stabilito che, stante il blocco di questi incentivi per quanti non avessero avviato l’attività entro il 31 dicembre 2017, potessero goderne quei Comuni che avevano avviato il percorso in tempo utile. Proprio questo provvedimento ha consentito a noi di godere di un vantaggio non indifferente, visto che ci permette di contare su contributi certi per 60mila euro annui, cifra che si sarebbe ridotta a un terzo se non fosse stato possibile contare su questa deroga». In base a questa opportunità, il comune di Civo incasserà per la produzione di energia circa 60mila euro all’anno che in vent’anni si traducono in circa 1milione 200mila euro.

«Risorse che entrano a far parte del bilancio e potranno essere utilizzate a seconda delle necessità – ha sottolineato il sindaco Chistolini – dalla spesa corrente fino a quella per investimenti». L’accordo raggiunto dal Comune con Secam prevede che questa società, scelta perché già attiva in questo campo, curi la gestione e manutenzione di questa struttura ricevendo un corrispettivo a carico dell’ente locale che potrà variare a seconda dell’annata tra i 2.500 e i 5mila euro all’anno «giustificando però pienamente l’investimento iniziale per la realizzazione della centrale idroelettrica e risultando sostenibile per il Comune soprattutto vista l’entrata certa di 60mila euro all’anno».

Sentiero in Val di Mello, cambia tutto

Sentiero in Val di Mello, cambia tutto

L’incontro in Regione. Niente circuito di tre chilometri con spesa di 400mila euro, ma solo manutenzione. Il consigliere Pedrazzi: «Né vinti, né vincitori, solamente un intervento meno impattante di quello previsto».

Trovato un compromesso per il sentiero della Val di Mello: saltano i 400mila euro per il circuito di tre chilometri dedicati ai disabili. L’intervento pensato inizialmente da Ersaf verrà ridimensionato: al suo posto si procederà, per 70 o 80mila euro, con la manutenzione del sentiero in sinistra orografica, che partirà fra la primavere e l’estate. Le risorse restanti previste da bilancio della Regione verranno impiegate per un progetto a largo respiro, che prevede la sistemazione dell’area del campeggio al Gatto Rosso, la realizzazione in questa zona di un piccolo parco giochi per bambini disabili e per fare informazione e formazione «in loco sul tema della disabilità, con l’auspico che a catena le strutture e la Valle si dotino di mezzi e risorse umane capaci di gestire e accogliere anche questa utenza».

Ad affermarlo è il consigliere regionale leghista Simona Pedrazzi, che ieri si è confrontata con Ersaf, con il sindaco di Val Masino Simone Songini, con il Centro servizi di volontariato di Sondrio e con Valtellina Accessibile per fare il punto della situazione sul contestato progetto del nuovo tracciato nella riserva. «Trovo che sia stato raggiunto un buon compromesso – spiega il consigliere –, credo soddisferà anche le guide alpine che informerò prontamente. Adesso Ersaf presenterà un quadro preciso di costi e di progetto, visto che sinora sostanzialmente si è discusso sul niente, che sarà presentato pubblicamente alla popolazione in modo da recepire eventualmente anche ulteriori spunti».

In base all’accordo raggiunto ieri, le parti hanno convenuto di mettere comunque mano alla sinistra orografica del Mello, ma «in modo molto meno impattante rispetto a quanto si era inteso sinora – precisa Pedrazzi -, che significa limitare il tracciato a un’ampiezza di 90 centimetri andando a intervenire solamente dove c’è necessità sul letto del torrente, dove si evidenziano già problematiche sui ponti esistenti. Quindi si tratta di una vera e propria manutenzione, non di un allargamento, ed è escluso ogni utilizzo di cemento o mezzi impattanti. Dove ci sono massi predominanti verranno lasciati intatti, cioè il percorso vi girerà attorno».

Il consigliere rimarca come nessuno in questa partita abbia mai voluto escludere i disabili dalla montagna «e se si parla di fruibilità dei luoghi e di inclusione, temi sui quali la Regione ha investito, ho pensato a un intervento più ampio – precisa -. Magari non per quest’anno, ma per il prossimo ho proposto di aggiungere alla manutenzione del sentiero la sistemazione dell’area Gatto Rosso anche in funzione della presenza di disabili. Poi si parla poco di disabilità dei più piccoli, per questo ho pensato nella medesima area all’imbocco della Valle a un piccolo parco giochi per chi ha difficoltà».

«Quindi spero che si possa di seguito parlare di inclusione, a partire dalle strutture ricettive che si devono attrezzare a riguardo, ma anche sul fronte della comunicazione all’esterno e per la formazione in loco di personale capace di gestire le diversità». E conclude: «Tengo a dire che in questa storia non ci sono vinti o vincitori, abbiamo fatto tutti la nostra parte e nessuno mai ha voluto escludere i disabili da nessun progetto, casomai si è voluto difendere un angolo di una valle bellissima».

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