Genio ed invettiva
Queste sono le prerogative di un personaggio le cui qualità hobbistiche sono riaffiorate dalle sue doti nascoste e ben riposte.
Stiamo parlando di Albino Martinoli, una persona che ha espresso il suo sviluppo intellettivo con una serie di quadri; dando primaria importanza alla forma espressiva del suo essere.
Albino ci ha resi partecipi con la sua pittura,ad
una  più chiara formazione culturale.
I quadri variano da sfondi prettamente ispirati alla natura a quelli religiosi.

 

 

Il quadro raffigura una giornata di fine estate con un venticello capriccioso che oltre a smuovere i rami sulla strada alberata provoca un civettuolo svolazzamento della gonna della fanciulla.
La simmetria del quadro è alquanto singolare, mostra una varietà di colori che preannunciano la fine dell’estate. Con un rammarico saluto si vuol interpretare l’inizio della stagione autunnale.

 

Questo quadro rappresenta la morte di Gesù mediante crocifissione. Si evidenzia il suo volto tumefatto, il corpo martoriato con braccia lungo l’asse della croce legato da solite corde strette da due legionari.
In primo piano: Giovanni che abbraccia Maria, la quale tende la mano con un cenno di saluto a suo Figlio.
Gesù agonizzante sulla croce si rivolge a sua Madre dicendole: Mamma quest’uomo d’ora in poi sarà tuo figlio, rivolto a Giovanni: questa donna sarà tua Madre.
Vi sono altri soggetti che stanno ad interpretare la continuità delle nostre buone azioni.
Per primo:

 la rappresentazione della città di Gerusalemme
La Basilica di San Pietro nella città eterna
Il bimbo, che rappresenta la purezza d’animo, che voga con l’intenzione di trasportare le anime sulla scala della speranza.
Il chiarore del sole che scalda gli animi
L’acqua che è segno di purezza. San francesco sollecita la lode al Signore: “ per sòr’acqua, la quale è molto utile et  Humile et pretiosa et casta”

Redatto da Pino Cerasa