Archive for maggio, 2019


Elezioni Comunali, nominato il commissario a Civo

Resterà in carica fino a quando si si svolgeranno nuove elezioni.

DOPO IL MANCATO RAGGIUNGIMENTO DEL QUORUM IL PREFETTO DELLA PROVINCIA DI SONDRIO DOTT.SSA PAOLA SPENA HA NOMINATO IL COMMISSARIO PREFETTIZIO PER IL COMUNE DI CIVO.

Lesione muscolare | Una guida completa alla gestione

La Lesione muscolare è per definizione un infortunio che può colpire qualunque muscolo del nostro corpo, andando di fatto a creare un danno alla struttura della fibra muscolare che sarà oggetto di indagine sia clinica, che mediante l’utilizzo di strumenti diagnostici specifici.

Il meccanismo traumatico che provoca una lesione muscolare è generalmente una improvvisa e veloce contrazione muscolare, in maniera “Esplosiva” che generalmente avviene in quegli sport in cui sopratutto gli arti vengono sollecitati improvvisamente come il bodybuilding, il calcio (sopratutto le ripartenze o le imporvvise decelerazioni), la corsa (running..), la pallavolo… Certamente ad essere colpiti da questo tipo di infortunio possono essere anche persone normali che magari corrono verso l’autobus, oppure chi non allenato si accinge a movimentare carichi pesanti provocandosi lesioni muscolari o un strappo muscolare.

Durante l’attività sportiva, i fattori predisponenti una lesione muscolare sono certamente la stanchezza (quasi al termine dell’allenamento o gara, quando le energie si stanno esaurendo), oppure nei soggetti con poco allenamento che richiedono al proprio fisico un gesto atletico eccessivo, sia come contrazione che come allungamento.

In questo articolo parleremo di:

Cosa è una lesione muscolare

Come diagnosticare una lesione al muscolo

Gradi di lesione

Perchè i trigger point possono contribuire ad una lesione

Complicazioni

Fibrosi muscolare

Cura di una lesione

Cure naturali

Fisioterapia

Conclusioni

Il mio primo professore di Ortopedia, ricordo mi disse “Non esiste limite alla fantasia traumatologica”, riferendosi al fatto che chiaramente una frattura o una lesione può colpire qualunque muscolo del nostro corpo in base al movimento richiesto. Certamente i muscoli lunghi degli arti come Bicipite brachiale, tricipite, flessori della gamba, quadricipite, adduttore, muscoli del polpaccio, sono i più frequentemente colpiti da lesioni muscolari, anche se talvolta si possono trovare anche strappi muscolari sull’addominale, sul trasverso dell’addome, o sui muscoli della colonna.

In cosa consiste una Lesione Muscolare

Per analizzare al meglio questo tipo di infortunio, è molto importante studiare l’anatomia di un muscolo, che ha una struttura fibrillarestruttura di un muscolo

.

Dal punto di Vista anatomico la lesione muscolare può coinvolgere da poche fibre muscolari a molte fibre muscolari fino all’interruzione totale del muscolo (per fare un esempio basterebbe pensare ad una corda e alla possibilità che si rompa una sola fibra o tutta intera)

corda strappata muscolo

Come si fa diagnosi di lesione muscolare

Quando si sospetta un danno a livello muscolare è fondamentale indagare la natura del danno, l’estensione, la sede precisa, e la quantità delle fibre. L’esame più utilizzato è certamente l’ecografia, un esame veloce, economico e molto preciso, in grado di fornire immediatamente un quadro completo dello stato muscolare.

Siccome è un esame soggettivo, ovvero risente della bravura dell’esecutore, della sua sensibilità e della qualità del macchinario, è chiaro che i risultati non sono precisi al massimo, e spesso non riproducibili, ma riesce a fornire un quadro della situazione molto chiaro.

Nel caso in cui non fosse sufficiente l’ecografia, il medico potrà prescrivere una Risonanza magnetica, in grado di studiare più a fondo il muscolo, e avere delle immagine più oggettive .lesione muscolare risonanza

Scopo di questi esami è quello di Fotografare una situazione e dare una stadiazione al danno. Tali informazioni saranno fondamentali per conoscere i tempi di recupero e attuare le necessarie considerazioni per curare la lesione o lo strappo muscolare.

Nel caso si esegue una ecografia,che fornisce un esito positivo per lo strappo, sarà importante documentare tale condizione non solo all’inizio, ma sopratutto anche alla fine dei trattamenti, per accertarsi che il muscolo è guarito completamente.

Gradi di lesione muscolare

Generalmente una lesione viene misurata in gradi in base alla quantità di fibre coinvolte, e all’estensione del danno riscontrato

  • Primo grado: in questo stadio assistiamo ad una lesione muscolare di alcune fibre, di solito meno del 5% del totale. Come sintomi si avverte dolore nella zona vittima, ma non vi è impotenza funzionale ne tantomeno ematoma, il soggetto avverte un dolore solo durante la contrazione o nel reclutamento di quelle fibre muscolari interessate..Generalmente  questo genere di lesione passa da sola, nel giro di una settimana circa, senza necessità di ulteriori terapie. Non necessita di ulteriori controlli al temrine del periodo di riposo che va però rispettato per evitare di incorrere in infortuni più seri.
  • Secondo Grado: In questo stadio si assiste ad una Distrazione muscolare di molte fibre muscolari, con dolore elevato durante la contrazione, ma ancora senza impotenza funzionale nel reclutamento del muscolo interessato. Questa condizione è molto pericolosa in quanto il Dolore se sopportato durante la gara porta l’atleta a terminare la partita o l’allenamento, rischiando  di fatto un aggravamento della problematica in quanto non è esclusa una lesione più grave. In questa condizione il dolore aumenta nei giorni successivi, e caratteristica è la comparsa di un ematoma, sintomo anche dello stravaso vascolare. Questo grado necessita di approfondimenti diagnostici approfondire per stabilire la reale entità e fornire i tempi di recupero.
  • Terzo grado: È lo stadio peggiore, in quanto lo strappo muscolare ha coinvolto definitivamente tutte le fibre muscolari, determinando come sintomo una impotenza funzionale, ematoma, e fortissimo dolore. In questa condizione spesso si nota un avvallamento nella sede dello strappo (lesione ad ascia) sopratutto sui muscoli lunghi come il quadricipite o il bicipite brachiale. Va posta attenzione in quanto necessita di trattamenti specifici e di un attento iter medico al fine di limitare al massimo i danni funzionali che quasi sempre sono presenti a distanza, e che non possono essere recuperati completamente.

I trigger point e le lesioni muscolari : binomio sempre presente?

Molto spesso prima di un infortunio muscolare si avvertono dei sintomi che non sempre vengono presi in considerazione dal paziente che tende a minimizzare i segnali che il proprio corpo invia. Quando poi, a subire questo tipo di infortunio sono persone che praticano in maniera amatoriale lo sport, ecco che un fastidio, una contrattura muscolare non risolta, diventa un fattore di rischio molto elevato.

trigger point sono per definizione delle porzioni, o bande tese, di un muscolo in una serie di fibre, che possono essere percepite anche dall’esterno mediante palpazione. Caratteristica dei trigger point è che possono dare un dolore locale, o in una zona anche a distanza.
L’aspetto che però può influenzare e creare i presupposti per una lesione, è il fatto che la banda tesa lunga la fibra può determinare una minore contrattilità, ma sopratutto un allungamento non omogeneo e se allungandolo in maniera eccessiva, si possono creare i presupposti per uno strappo, che come abbiamo visto potrà essere di varia entità.

In questo video dell’amico Francesco Ticchi , fisioterapista esperto nel trattamento dei trigger point, possiamo apprezzare la spiegazione di questa connesione:

 

Complicazioni di uno strappo muscolare

Esistono sostanzialmente 2 tipi di complicazioni che devono essere prese in considerazione dal fisioterapista per cercare di far guarire completamente il danno al muscolo:

Stravaso ematico : in caso di una lesione si apprezzano ematomi generalmente a “Valle” dello strappo muscolare. L’ematoma potrà essere superficiale oppure profondo conseguenza più rara che può portare ad una organizzazione dell’ematoma, ovvero un agglomerato piastrinico, che oltre al gonfiore determina lui stesso dolore.

Altra complicanza è generalmente la contrattura muscolare che si verifica nella zona in quanto il corpo cerca di riparare il danno subito tentando di “immobilizzare” l’area generando quindi la contrattura muscolare.

Fibrosi muscolare

La lesione deve essere considerata sempre come una cicatrice,  che in base al grado di lesione, sarà più o meno grande ed estesa. La cicatrice prende il nome di fibrosi muscolare , ovvero un neo tessuto connettivo, di riparazione che non ha le stesse caratteristiche elastiche del tessuto muscolare. Questa condizione di poca elasticità porta ad un dolore locale molto frequente, e sopratutto espone le fibre a valle della cicatrice fibrotica, ad una nuova rottura.

La fibrosi muscolare è quasi sempre presente nelle lesioni di secondo e terzo grado, ma un corretto inquadramento e allungamento delle fibre nella porzione prossimale e distale, sono la corretta prevenzione.

Molte sono le persone che non si curano di tale complicazione e riprendono a correre non appena sentono meno male, non curandosi di allungare la cicatrice.

La fibrosi muscolare è una evenienza molto frequente, ed è apprezzabile anche ecograficamente.fibrosi muscolare

 

Il trattamento sarà quindi diretto sulla placca fibrotica  mediante la Miofibrolisi diacutanea una tecnica che prevede l’uso di speciali ganci e strumenti che hanno lo scopo di rompere ed elasticizzare il muscolo lesionato, disimbrigliando le fibre bloccate.
Esistono molte tecniche, che noi utilizziamo mediante alcuni fibrolisori, ma tutte hanno la caratteristica di essere un pò dolorosa.
In questo video Vediamo un esempio di Giancarlo Russo di trattamento che eseguiamo nel nostro studio

Cura di una lesione muscolare

La cura di uno lesione muscolare dipende dalla sede della lesione (il muscolo interessato) dall’entità del danno (grado dello strappo muscolare).

Prima cura è certamente l’interruzione di ogni attività non appena si avverte il primo fastidio. Infatti capita spesso che lo sportivo, spinto dall’emozione, dalla foga agonistica, o semplicemente dalla presenza nel sangue di endorfine e adrenalina non si limiti e continui nell’attività provocandosi un danno maggiore.

Rimane quindi importante fermarsi immediatamente, e applicare del ghiaccio sulla zona interessata. Se l’area coinvolge l’arto inferiore, si mette l’arto in scarico, per le prime 24-36 ore, per limitare al massimo il danno ematico.

Il seocondo passaggio è il bendaggio compressivo, Successivamente si procede con un controllo ecografico per valutare l’entità della lesione e determinare lo stadio della lesione.

  1. Lesione di primo grado: necessita di uno stop di 2 settimane, anche se il dolore migliora dopo una settimana
  2. Lesione di secondo grado:  lo stop da ogni tipo di attività sportiva non è inferiore a 4 settimane e va rivalutato con esame ecografico prima di dare l’ok al ritorno all’ attività sportiva.
  3. Lesione di terzo grado: va valutato il caso di intervenire chirurgicamente, ed i tempi non sono mai inferiori ai 3-6 mesi

Cure naturali

Il trattamento di questo genere di patologie, necessiterebbe sempre di un trattamento completo di natura medico-fisioterapica. Tuttavia esistono delle cure naturali che possono essere usate per migliorare, e aiutare la guarigione. Sostanzialmente possono essere usati degli unguenti a base naturale come Crema all’arnica e gel di aloe vera.

Questo genere di unguenti possono essere applicati 2-3 volte al giorno ed essere coperti con un normale strato di carta trasparente per cibi, per facilitarne l’assorbimento, esclusivamente per lesioni di muscoli superficiali, in quanto profondamente, sarebbe impossibile raggiungere direttamente gli strati profondi.

Questa crema può essere facilmente acquistata ed essere di aiuto per l’alta concentrazione di principio attivo

Fisioterapia

La fisioterapia ha lo scopo di velocizzare il processo riparativo, limitare il dolore e ridurre l’infiammazione mediante uso della  Tecarterapiaipertermiaonde d’urto, kinesio taping.

Utile è il massaggio decontratturante che se eseguito da un fisioterapista professionista riuscirà ad ottenere un effetto trofico sul muscolo favorendo l’ossigenazione, aiuterà a diminuire la contrattura muscolare legata al dolore, e sopratutto migliorerà l’elasticità della cicatrice.

Il fisioterapista si prenderà cura di cercare di rendere la cicatrice morbida, elastica e non fibrotica mediante terapia manuale. E’ molto importante che il fisioterapita abbia una certa competenza, in quanto la fase della cicatrizzazione è forse la più importante e influisce positivamente o negativamente nella prognosi di ogni lesione al muscolo.

Grazie all’utilizzo di terapie fisiche avanzate, già dopo poche sedute il dolore potrebbe essere dimezzato, ma la lesione purtroppo no! Non rispetttare il proprio corpo potrebbe rivelarsi un serio problema, allungare i tempi di guarigione ed esporsi al rischio di una fibrosi muscolare con tutti i problemi che ne possono derivare.Rieducazione posturale

Al termine dei trattamenti e prima di ricominciare con l’allenamento, risulta molto importante la cura delle recidive, con stretching settoriale e inserendo nel contesto delle sedute di rieducazione posturale .

Una attenzione molto importante sarà certamente anche il recupero del tono muscolare perduto durante il periodo in cui era presente il dolore, e un attenzione particolare da parte del fisioterapista dovrà essere dedicata alla propriocettività, un aspetto che tante volte viene sottovalutato, ma che rimane probabilmente una di quelle basi a cui non si può prescindere.

Ecco degli esempi di esercizi propriocettivi che possono essere proposti da un fisioterapista:

Conclusioni

Chiunque può essere colpito da uno strappo, una lesione o una distrazione muscolare, e tale evenienza può rappresentare un momento molto delicato, che deve mettere il soggetto nella condizione di tornare a svolgere le sue attività, a patto che vengano rispettati i tempi, e vengano eseguite le terapie del caso, senza cercare di accorciare inutilmente i tempi di recupero.

 

Civo, misuratori del radon in municipio e nelle scuole

Civo, misuratori del radon in municipio e nelle scuole

Gli architetti Dell’Oca e Fasendini effettueranno i rilevamenti per verificare la presenza o meno del gas.

Avviate le misurazioni negli edifici di proprietà del Comune in frazione di Serone per verificare l’eventuale presenza di gas radon. L’amministrazione locale ha incaricato nelle scorse settimane gli architetti specializzati Matteo Dell’Oca e Andrea Fascendini di esaminare gli edifici che ospitano la scuola dell’infanzia, la scuola primaria e gli uffici del municipio. Obiettivo è quello di verificare la situazione come base su cui, in caso di dati che dimostrassero una concentrazione pericolosa di questo gas nocivo, studiare soluzioni a tutela della sicurezza di chi trascorre in questi spazi gran parte della giornata.

«Abbiamo posato due dosimetri in ognuna delle tre strutture comunali – spiega il tecnico Matteo Dell’Oca – che resteranno in loco rilevando le concentrazioni di radon per circa un mese. Si tratta di una analisi a breve termine che fornirà prime indicazioni conoscitive sulla condizione degli edifici. Una sorta di analisi preliminare indispensabile però per valutare i passi successivi, ove ve ne fosse bisogno. Di certo una dimostrazione di sensibilità da parte del Comune verso il tema del gas radon che sempre di più viene preso in considerazione». A riguardo, saranno gli stessi Dell’Oca e Fascendini a tenere all’inizio di giugno un corso rivolto a progettisti e tecnici che rientra nella formazione per architetti e ingegneri dal titolo “Il gas radon. I rischi per la salute negli edifici e negli ambienti di lavoro”.

Il Comune di Civo avvisa che dal 9 giugno 2019 sarà attivo il servizio di trasporto pubblico locale che vede interessata la Frazione di Cevo riguardo l’apertura dell’ambulatorio medico di famiglia presso la RSA “La Colonia di Roncaglia” con prosecuzione da e per Morbegno.

Per la lettura completa del comunicato cliccare su:

orari trasporti (2)

 

ROBERTA ANCORA UNA VOLTA CI STUPISCE. 

 

Roma

Pioggia e schiarite. Vento da Ponente con intensità di 17 km/h. Raffiche fino a 18 km/h. Temperatura minima di 15 °C e massima di 16 °C. Quota 0°C a 2200 metri.
Aggiornamento delle ore 16:00. Prossimo alle 18:15
PREVISIONE ORARIA
 Ora Tempo T (°C) Vento (km/h) Precipitaz. Percepita UV
16.50 nubi sparse 17° moderato assenti 17 °C
17.00 nubi sparse 16° WSW moderato deboli 16°C 2,6
20.00 nubi sparse 15,2° SW moderato isolate 16°C 0
23.00 pioggia e schiarite 14,3° SSW moderato deboli

15°C 0
02.00 pioggia e schiarite 13,9° moderato deboli

14°C 0

Roma

Probabili rovesci o temporali. I venti saranno prevalentemente moderati e soffieranno da Sud con intensità di 22 km/h. Temperature: 13°C la minima e 16°C la massima. Quota 0°C a 2050 metri.
Aggiornamento delle ore 16:00. Prossimo alle 18:15
PREVISIONE ORARIA
 Ora Tempo T (°C) Vento (km/h) Precipitaz. Percepita UV
02.00 pioggia e schiarite 13,9° moderato deboli

14°C 0
05.00 pioggia e schiarite 13,5° moderato deboli

14°C 0
08.00 temporale e schiarite 14,8° SSE moderato deboli

15°C 0,6
11.00 temporale e schiarite 15,5° moderato deboli

16°C 1,7
14.00 temporale 15,1° moderato moderate

16°C 1,3
17.00 pioggia e schiarite 15,5° SSE moderato deboli

16°C 2,2
20.00 pioggia debole 14,8° SSE moderato deboli

15°C 0
23.00 pioggia 14,5° moderato deboli

15°C 0
02.00 pioggia 14,7° SSW moderato deboli

15°C 0

MARTEDI

Roma

Poco nuvoloso. Vento da SSW con intensità di 20 km/h. Raffiche fino a 22 km/h. Temperature comprese tra 14°C e 19°C . Quota 0°C a 2550 metri.
Aggiornamento delle ore 16:00. Prossimo alle 18:15
PREVISIONE ORARIA

 

 Ora Tempo T (°C) Vento (km/h) Precipitaz. Percepita UV
02.00 pioggia 14,7° SSW moderato deboli

15°C 0
05.00 pioggia e schiarite 14,6° SSW moderato deboli

15°C 0
08.00 coperto 15,7° SSW moderato deboli 16°C 0,5
11.00 nubi sparse 16,7° SSW moderato isolate 17°C 3,3
14.00 sereno 18,5° SSW moderato isolate 19°C 8,7 allerta
17.00 sereno 18,2° SSW moderato assenti 19°C 3,5
20.00 sereno 16,5° moderato assenti 17°C 0
23.00 sereno 14,4° SSE moderato assenti 15°C 0
02.00 poco nuvoloso 13,7° SSE moderato assenti 14°C 0

MERCOLEDI

Roma

Soleggiamento diffuso. Vento da Sud con intensità di 19 km/h. Raffiche fino a 20 km/h. Temperature: 13°C la minima e 19°C la massima. Quota 0°C a 2650 metri.
Aggiornamento delle ore 16:00. Prossimo alle 18:15
PREVISIONE ORARIA

 

 Ora Tempo T (°C) Vento (km/h) Precipitaz. Percepita UV
02.00 poco nuvoloso 13,7° SSE moderato assenti 14°C 0
05.00 poco nuvoloso 13,2° SSE moderato assenti 14°C 0
08.00 poco nuvoloso 15,6° SSE moderato assenti 16°C 1,4
11.00 sereno 18,9° moderato assenti 19°C 7,2 allerta
14.00 sereno 19,4° moderato assenti 20°C allerta
17.00 sereno 18,8° SSW moderato assenti 19°C 3,6
20.00 sereno 16,8° debole assenti 17°C 0
23.00 sereno 14,5° debole assenti 15°C 0
02.00 poco nuvoloso 13,6° SSE debole assenti 14°C 0

 

                                                             DA GIORNALE ON LINE DELLA PROVINCIA DI SONDRIO

 

DAL GIORNALE ON LINE “CENTRO VALLE”

 

Dopo le polemiche al via i lavori

Percorso Ersaf rivisto in Val di Mello: la soddisfazione della Guide Alpine

Dopo mesi di scontri e confronti si è trovata una mediazione: «Il progetto così pensato è più sensato e rispettoso dell’ambiente. Siamo contenti che la vivace discussione abbia portato ad una soluzione di buon senso»

Dopo le polemiche al via i lavori
ono soddisfatte le Guide Alpine della Val di Mello del risultato ottenuto dopo mesi di contrattazione per la tanto discussa realizzazione di un sentiero alla portata di tutti sulla sponda orografica sinistra della “valle incantata”. Una mediazione “a fuoco lento” con Ersaf e Regione Lombardia, fatta di sopralluoghi, confronti, scontri e petizioni (oltre 60mila le firme di sostegno ricevute), capace, alla fine, di portare i risultati sperati.

«Il comunicato ufficiale dell’Assessore Regionale alla Montagna, Massimo Sertori, ha confermato che il progetto pista per disabili sarà ridimensionato a “normale manutenzione” della traccia di sentiero del lato sinistro orografico della Val di Mello.  Il progetto così pensato è più sensato e rispettoso dell’ambiente di quel lato di valle. Siamo contenti che la vivace discussione abbia portato ad una soluzione di buon senso. Questo era ciò che chiedevamo già all’inizio delle proteste, di non creare un doppione di strada che c’è già» hanno commentato le Guide Alpine della valle retica.

«Niente “cattive idee”: no spianature importanti, no passerelle, no sassi sventrati e speriamo anche no gabinetti sperduti in mezzo alla valle. Una traccia che si potrà percorrere con le joelette ma non con le carrozzine.  Qualcosa si farà lo stesso, si toccherà, ma comunque sarà qualcosa di “ri-mangiabile” dalla natura stessa» hanno aggiunto con un certo sollievo le Guide.

Ora al via i lavori, con un occhio sempre attento perché le promesse fatte vengano mantenute: «Monitorare i lavori non è il nostro compito ma in ogni caso, in Val di Mello, le Guide ci lavorano quasi quotidianamente. Sarà sotto i nostri occhi quello che verrà fatto. Inoltre, la Val di Mello è a portata di mano e sotto gli occhi di tutti, dobbiamo essere tutti vigili. Grazie a tutti quelli che hanno sostenuto la Val di Mello in sua difesa» hanno concluso i professionisti della montagna.

                                                                 DA COMUNE DI CIVO
L’ambulatorio di CEVO dal 20 maggio 2019 verrà trasferito presso la struttura “La Nuova Colonia” nella frazione di Roncaglia di Sotto 
Si trasmettono in allegato informative relative all’ apertura del nuovo ambulatorio comunale in frazione Roncaglia di Sotto a far data dal 20.05.2019, unitamente agli orari di trasporto verso la struttura
Cordiali saluti.
Il Sindaco – Massimo dott. Chistolini
Silvana Camero – Istruttore Contabile -0342 650073/4 

Per leggere il comunicato cliccare su:

avviso apertura ambulatori

orari trasportiorari trasporti

L'immagine può contenere: 2 persone, persone che sorridono, albero e spazio all'apertoL'immagine può contenere: 1 persona, bevanda, tabella e spazio al chiuso

Il Paese di Cevo stà accogliendo la memoria di una persona che ha avuto i natali in questo luogo ed ha vissuto la sua giovinezza fino al momento del suo allontanamento avendo sempre nel cuore il suo amato paese.
                                                                CIAO DINO

Alle elezioni amministrative del Comune di Civo in data 26/05/2019 presente sola una lista civica.

LISTA CIVICA
INSIEME PER CIVO

CANDIDATI:

GIAMPIERO CAMERO

MASSIMO RE
LORENZO CERASA
FABRIZIO MARTINOLI
GIOVANNI MOLTA
LETIZIA MAGHINI
RICCARDO POLI
GIUSEPPE VANINA

                                                                     DA COMUNE DI CIVO

AVVISO TRASFERIMENTO AMBULATORI MEDICI

Si informa che a decorrere da lunedi 20 maggio 2019 gli ambulatori di Serone e Cevo saranno trasferiti nel nuovo ambulatorio medico presso il Vomplesso socio sanitario “La Colonia” in Roncaglia di sotto con i seguenti orari di apertura:

Ambulatorio medico
Dott.ssa Romegialli Giuliana riceve: lunedì- martedì- mercoledì – venerdì dalle ore 8,00 alle ore 9,00

Dott.Giarratana Pasquale riceve :giovedì dalle ore 8,00 alle ore 9,00

 

 

LA NOSTRA CAMPIONESSA ROBERTA CIAPPINI ANCORA UNA VOLTA SUL PODIO CON UN TEMPO DI 20,19

 

 

 

In campo femminile una superba ROBERTA CIAPPINI  (Recastello Radici Group) taglia prima il traguardo in Località Pioda con il tempo di 20’19” abbassando il tempo dello scorso anno di oltre due minuti davanti alle combattive Sara Asparini (vincitrice della prima edizione) e Gisella Beretta.

 

 

OinUP, buona la prima. La pioggia non ha fermato il popolo delle corse in verticale che, giovedì sera, si è ritrovato ad Ardenno per l’edizione 2019 della Pietro Verical.

259 concorrenti

Ancora una volta condizionata da un meteo inclemente, la prima tappa del circuit no profit della Bassa Valtellina ha visto ai nastri di partenza 259 concorrenti. Nonostante lo scopo benefico e la formula non agonistica, nelle posizioni di testa è stata bagarre con l’azzurrino di skialp Daniele Corazza (Team Crazy Idea) sempre alla testa del gruppo sin dai primi metri. Il forte atleta di Regoledo di Cosio è riuscito ad abbassare il tempo dello scorso anno fatto registrare da Filippo Curtoni, quest’anno secondo, di 10 secondi. Sul podio con loro è salito un altro scalatore orobico di talento, Davide Zugnoni.