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Dopo le polemiche al via i lavori

Percorso Ersaf rivisto in Val di Mello: la soddisfazione della Guide Alpine

Dopo mesi di scontri e confronti si è trovata una mediazione: «Il progetto così pensato è più sensato e rispettoso dell’ambiente. Siamo contenti che la vivace discussione abbia portato ad una soluzione di buon senso»

Dopo le polemiche al via i lavori
ono soddisfatte le Guide Alpine della Val di Mello del risultato ottenuto dopo mesi di contrattazione per la tanto discussa realizzazione di un sentiero alla portata di tutti sulla sponda orografica sinistra della “valle incantata”. Una mediazione “a fuoco lento” con Ersaf e Regione Lombardia, fatta di sopralluoghi, confronti, scontri e petizioni (oltre 60mila le firme di sostegno ricevute), capace, alla fine, di portare i risultati sperati.

«Il comunicato ufficiale dell’Assessore Regionale alla Montagna, Massimo Sertori, ha confermato che il progetto pista per disabili sarà ridimensionato a “normale manutenzione” della traccia di sentiero del lato sinistro orografico della Val di Mello.  Il progetto così pensato è più sensato e rispettoso dell’ambiente di quel lato di valle. Siamo contenti che la vivace discussione abbia portato ad una soluzione di buon senso. Questo era ciò che chiedevamo già all’inizio delle proteste, di non creare un doppione di strada che c’è già» hanno commentato le Guide Alpine della valle retica.

«Niente “cattive idee”: no spianature importanti, no passerelle, no sassi sventrati e speriamo anche no gabinetti sperduti in mezzo alla valle. Una traccia che si potrà percorrere con le joelette ma non con le carrozzine.  Qualcosa si farà lo stesso, si toccherà, ma comunque sarà qualcosa di “ri-mangiabile” dalla natura stessa» hanno aggiunto con un certo sollievo le Guide.

Ora al via i lavori, con un occhio sempre attento perché le promesse fatte vengano mantenute: «Monitorare i lavori non è il nostro compito ma in ogni caso, in Val di Mello, le Guide ci lavorano quasi quotidianamente. Sarà sotto i nostri occhi quello che verrà fatto. Inoltre, la Val di Mello è a portata di mano e sotto gli occhi di tutti, dobbiamo essere tutti vigili. Grazie a tutti quelli che hanno sostenuto la Val di Mello in sua difesa» hanno concluso i professionisti della montagna.