Archive for giugno, 2019


 

Roma, Centocelle tra rifiuti ed erbacce: «Siamo abbandonati»

“Carne”. È il tema che lo street artist Mauro Sgarbi ha scelto per dipingere alcune campane per la raccolta del vetro a Centocelle nell’ambito del progetto “Gau, Gallerie urbane”. «Rappresenta bene la crudezza che a volte è parte di Roma e anche di questo quartiere» dice Sgarbi. Passeggiare per Centocelle è come perdersi in un prato incolto dove pizzicano zanzare e pungono spine, osservando le buche di via dei Narcisi, l’immondizia di via dei Castani e quel serpente sbucato due giorni fa vicino i cassonetti in via dei Frassini. Ma se sposti le erbacce, trovi fiori rari. Tra sacro e profano, così appare Centocelle. Il sacro è l’aria di solidarietà che si respira nel quartiere, l’attivismo degli abitanti, il fuoco culturale che serpeggia sotto le erbacce. E il sorriso accogliente di Orazio Giuffrida, 80 anni: «Ho aperto il bar in via dei Noci nel 1956, qui sono passati Pasolini, Baglioni e tanti altri». Poi c’è il “profano” che racconta Silvio Bruno, presidente del Cdq Centocelle Storica: «È un quartiere abbandonato, con marciapiedi dissestati, rifiuti ovunque, gli alberi non potati, i progetti per la bonifica e la valorizzazione delle ville Romane del Parco di Centocelle sono ancora bloccati».

IL DEGRADO 

Qualche passo nel quartiere e arrivano subito schiaffi al decoro. Le caditoie di via dei Noci sono ostruite, lo spartitraffico doveva essere pedonale, ma è una discarica e ieri c’era addirittura chi ci dormiva. «Dobbiamo chiudere le finestre per il cattivo odore che viene dai cassonetti di via delle Begonie e via delle Mimose a causa dell’immondizia fuori i cassonetti» racconta Olindo Tobolacci, residente. «Non si può camminare sui marciapiedi, i bambini rischiano di inciampare nei rifiuti» commenta Maria Di Lorenzo, residente. Angelo Paiano, abita a Centocelle dagli anni Cinquanta e si sofferma sull’assenza dei parcheggi e propone di «crearli sullo spartitraffico di viale Palmiro Togliatti, oggi preda di sbandati». Anche qui i “pollai”, le reti arancioni che prendono il posto della manutenzione, spuntano a ogni angolo. Alessandro Moriconi, ex consigliere del V Municipio, indica la recinzione che da due mesi avvolge il marciapiede distrutto in un tratto di via dei Castani dopo il crollo di un albero: «Non si può interrompere il marciapiede così, più volte ho chiesto che sistemassero questo scempio».

LE BATTAGLIE 
Centocelle resiste al degrado, è in trasformazione, tanti i progetti culturali in ballo. C’è anche il restyling di diverse zone, come la sistemazione di piazza dei Gerani avviata da Rete Imprese Castani grazie a un bando regionale vinto. L’associazione dei commercianti, sta portando avanti anche un’altra battaglia, quella contro la semi-pedonalizzazione di via dei Castani voluta dal Campidoglio. «Distrugge il tessuto commerciale – dice Monica Paba, di Rete Imprese Castani – allontana le fermate dell’Atac, toglie parcheggi e stravolge completamente la viabilità. Nessuno – aggiunge – ci ha consultati, insomma, è un piano calato dall’alto». In via dei Pioppi un altro schiaffo al decoro: l’Acquedotto Alessandrino è sepolto da erbacce e rifiuti. C’è, ma non si vede. Tra le battaglie dei residenti, c’è quella contro il mercatino di ciarpame di viale della Primavera. «Oggetti rubati, presi dai cassonetti, è uno scempio» dice Anna. «Gli interventi dei vigili sono sporadici, sequestrano e loro tornano» aggiunge Moriconi.

Alla “Notturna” di Ardenno 2019 organizzata dalla locale sportiva con il supporto del titolare dell’Agriturismo ” La casa del Baff” Angelo Cerasa prevale nettamente la nostra campionessa Roberta Ciappini, azzurra di corsa in montagna, aggiudicandosi il primo posta sul podio nella gara femminile con il tempo di 13,46. Il ricavato della manifestazione sarà devoluta al progetto”Scuola in Africa.