Termini-Centocelle, accolte le modifiche del ministero: depositato il progetto per trasformarla in tram

Termini-Centocelle, accolte le modifiche del ministero: depositato il progetto per trasformarla in tram
Lo ha comunicato con una nota l’assessore ai Trasporti, Pietro Calabrese

Termini-Centocelle, accolte le modifiche del ministero: depositato il progetto per trasformarla in tram

Nuovo passo avanti verso la trasformazione della ferrovia Termini-Giardinetti in un tram, che dovrebbe arrivare fino a Tor Vergata: la metrotramvia G. Come comunicato dall’assessore capitolino alla Mobilità, Pietro Calabrese, Roma Capitale ha consegnato al ministero delle Infrastrutture e dei trasporti il progetto di ammodernamento che era stato presentato alla fine del 2018 nell’ambito di uno stanziamento di fondi per potenziare la mobilità su ferro per un totale di 166 milioni di euro. Il ministero ha approvato il progetto ma con delle prescrizioni: il Campidoglio puntava a una ristrutturazione dell’esistente, mantenendo gli attuali binari che presentano una distanza inferiore l’uno dall’altro rispetto a quelli di un normale tram, mentre il ministero chiede una vera e propria sostituzione, passando ad uno ‘scartamento ordinario’. Roma Capitale aveva tempo fino al 30 aprile per consegnarlo. Cosa che è avvenuta nei giorni scorsi.
“Abbiamo rivisto l’armamento della linea, così come richiesto dal Mit: si tratta in sostanza di un allargamento dei binari e di una modifica della forma delle rotaie”, ha spiegato Calabrese. “La futura metrotranvia G sarà un particolare sistema di trasporto moderno, che permetterà un collegamento diretto tra Termini e l’Università di Tor Vergata, nonché una forte adduzione alla stessa Linea C, mettendo nel ‘sistema a rete’ capitolino la complementare rapidità e capillarità delle due infrastrutture”, continua.
“La ferrovia Termini-Centocelle diventerà la metro G”
Il nuovo progetto potrebbe costare di più: dai 166 milioni di euro inizialmente previsti a circa 190 milioni. Calabrese ha commentato: “Non possiamo nascondere che, a nostro parere, la soluzione con lo scartamento ridotto sarebbe stata quella che avrebbe garantito maggiore continuità del servizio e minore spesa. Ma il Mit, che finanzierà da solo l’intero progetto, ha avanzato la possibilità di aumentare le risorse previste, permettendoci di ampliare il progetto e migliorare anche la funzionalità del deposito, però con il vincolo di modificare lo scartamento. Rinunciare a tali maggiori risorse sarebbe stato irragionevole. Abbiamo invece seguito le indicazioni per portare avanti l’opera a beneficio di tutti”. A ottobre, aggiunge, “faremo anche un’ulteriore richiesta per potenziare ancora il piazzale est del deposito della linea, che verrà messo a servizio dell’intera rete, andando ad ampliare la disponibilità di depositi tranviari”.
“Una buona notizia”, commenta il Comitato di quartiere Torpignattara. “Anche noi, come l’assessore, pensiamo sarebbe stato più utile mantenere lo scartamento ridotto, per garantire efficienza, velocità, continuità nel servizio ed economicità. Ma allo stesso tempo concordiamo anche sul fatto che c’era il severo rischio di veder allungare i tempi del progetto (o anche vederlo sfumare). Non ci resta che sperare in una celere approvazione del progetto da parte del Ministero e un rapido avvio dei lavori”.

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“È una vittoria di tutti i cittadini di Roma Est, e non solo”, il commento di Enrico Stefàno, presidente della commissione capitolina Mobiltà. “I prossimi passi saranno la redazione dei progetti, definitivi ed esecutivi, e il bando di gara per i lavori. Ci vorrà ancora un po’ di pazienza, ma ora abbiamo una solida base, fatta di progetti, relazioni, studi trasportistici e richiesta di finanziamento in una direzione ben precisa: quella della valorizzazione di una infrastruttura su ferro, essenziale per tutta la periferia sud-est della Città”.

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