Archive for giugno, 2020


V municipio, Boccuzzi nomina Capoccioni assessora ai Lavori pubblici: “Serve un’accelerata”

V municipio, Boccuzzi nomina Capoccioni assessora ai Lavori pubblici: “Serve un’accelerata”

Il presidente ha firmato l’ordinanza. Sostituirà Paola Perfetti


V municipio, Boccuzzi nomina Capoccioni assessora ai Lavori pubblici: “Serve un’accelerata”

Roberta Capoccioni, l’ex presidente pentastellata del III municipio, è stata nominata assessora ai Lavori Pubblici del V municipio. La notizia, anticipata venerdì da Romatoday, è stata ufficializzata questa mattina quando il presidente Giovanni Boccuzzi ha firmato l’ordinanza che revoca le deleghe all’architetta Paola Perfetti e nomina Capoccioni nuova assessora ai Lavori Pubblici, Edilizia privata, Politiche urbanistiche, Mobilità e Viabilità.

“Non è una scelta contro l’ex assessora”, specifica Boccuzzi, contattato da Romatoday, “mi dispiace tantissimo aver firmato questa revoca ma abbiamo avuto delle criticità con l’ufficio tecnico e, da via Dameta al parcheggio multipiani di via Tovaglieri, avevamo bisogno di un passo più veloce”. E alle opposizioni che bollano la scelta come un ‘poltronificio’ Boccuzzi risponde: “Ho conosciuto Roberta Capoccioni quando era presidente ed era validissima. Sono sicuro che darà un apporto non indifferente all’azione della nostra giunta. Cambiare assessore è una mia prerogativa e, anche se siamo a un anno dalla fine del mandato, sono sicuro che sia la scelta giusta per dare il rush finale alle attività del municipio”. 

Roberta Capoccioni, ex presidente del III municipio, è stata sfiduciata dalla sua stessa maggioranza pentastellata nel febbraio del 2018. Si è poi ricandidata alle elezioni che sono seguite ma è stata battuta dall’attuale presidente espressione di una formazione di centrosinistra, Giovanni Caudo. Lunedì scorso si è dimessa da consigliera nel III municipio.

<La notizia, emersa come ipotesi concreta ma non ufficiale già venerdì scorso, ha sollevato molte polemiche da parte delle opposizioni, sia di centrodestra sia di centrosinistra. Il coordinatore della segreteria del Partito Democratico di Roma, Riccardo Corbucci, ribattezza la scelta di Boccuzzi come “ennesimo poltronificio”. Sulla stessa linea la critica di Francesco Figliomeni, consigliere Fdi e vicepresidente dell’Assemblea capitolina che parla di “appetito famelico di poltrone pubbliche”. Stefano Veglianti, ex vicepresidente del V Municipio e attuale consigliere di Sinistra per Roma, attacca: “Molti cittadini si domandano le ragioni di questa sostituzione, vista anche l’estraneità della Capoccioni rispetto al nostro territorio”. 

 
 

V municipio, si lavora a un cambio nella giunta Boccuzzi: in arrivo da Montesacro l’ex presidente Capoccioni

V municipio, si lavora a un cambio nella giunta Boccuzzi: in arrivo da Montesacro l’ex presidente Capoccioni
La conferma dovrebbe arrivare entro i primi giorni della prossima settimana. Andrà a i Lavori pubblici al posto di Perfetti

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V municipio, si lavora a un cambio nella giunta Boccuzzi: in arrivo da Montesacro l’ex presidente Capoccioni

Possibile cambio di poltrone nella giunta del V municipio. Secondo quanto apprende Romatoday da fonti pentastellate nella squadra del minisindaco Giovanni Boccuzzi potrebbe arrivare presto l’ex presidente del III municipio, Roberta Capoccioni, sfiduciata dalla sua maggioranza nel febbraio del 2018 e poi battuta alle successive elezioni dall’attuale presidente Giovanni Caudo. La certezza dovrebbe arrivare i primi giorni della prossima settimana ma l’ipotesi è concreta tanto che oggi Capoccioni si è dimessa da consigliera del III Municipio. Nella squadra di Boccuzzi dovrebbe sostituire l’attuale assessora ai Lavori Pubblici, Paola Perfetti.
La notizia, non ancora ufficializzata, ha già sollevato polemiche: “Se fossero vere le voci che darebbero come imminente la nomina di Capoccioni dovremmo constatare ancora una volta che i grillini hanno un appetito famelico di poltrone pubbliche”, scrive in una nota Francesco Figliomeni, consigliere Fdi e vicepresidente dell’Assemblea capitolina. “Comprendiamo che il famoso detto ‘tengo famiglia’ oramai vale per molti moralisti di un tempo ma riciclare chi è stato sfiduciato, che peraltro nemmeno conoscerebbe il territorio, riteniamo sia un brutto segnale”.
Attacca anche il coordinatore della segreteria del Partito Democratico di Roma, Riccardo Corbucci: “Oggi la consigliera grillina Roberta Capoccioni si è dimessa da consigliere del III municipio. Per Montesacro è la liberazione definitiva da un incubo. Dispiace per i cittadini del V Municipio. Se fosse tutto confermato saremmo difronte all’ennesimo esempio di poltronificio al quale ci ha abituato l’amministrazione guidata da Virginia Raggi. Quelli che volevano cambiare tutto, in realtà volevano solo cambiare lavoro e farlo a spese dei cittadini”.

Attacca anche Stefano Veglianti, ex vicepresidente del V Municipio e attuale consigliere di Sinistra per Roma: “Si tratta dell’ennesimo atto che testimonia lo stato confusionale e controverso della maggioranza Movimento 5 stelle; molti cittadini si domandano le ragioni di questa sostituzione, vista anche l’estraneità della Capoccioni rispetto al nostro territorio. Per anni ho svolto le funzioni di assessore ai Lavori pubblici e so quanto sia rilevante la conoscenza dei nostri quartieri; questa scelta – che il presidente Giovanni Boccuzzi dovrà chiarire in Consiglio municipale – compromette ulteriormente la situazione, già al collasso dopo quattro anni di inadeguato governo del territorio”.

 

Come raggiungere Predarossa in Valmasino, il comune lancia l’app valmasino.travel

La Val Masino lancia l’app per prenotare l’accesso giornaliero con l’auto a Predarossa
Il sindaco Simone Songini: «Intendiamo promuovere un turismo rispettoso dei luoghi, attento e partecipe. Limitare gli accessi è doveroso per la conservazione della biodiversità, ma è anche nell’interesse degli appassionati di montagna»

Come raggiungere Predarossa in Valmasino, il comune lancia l’app valmasino.travel

L’estate è alle porte e la Val Masino è pronta ad accogliere gli affezionati turisti che da anni l’hanno scelta quale meta privilegiata delle loro escursioni. Da quest’anno, arrivare a Predarossa, il suggestivo pianoro a duemila metri di quota, in un contesto paesaggistico unico, è ancora più comodo e sicuro.
«Nell’estate del distanziamento sociale, che in montagna è garantito, il Comune ha pensato a tutto: asfaltature, sistemazioni, messa in sicurezza e una app che consente di regolamentare gli accessi in maniera automatica garantendo i turisti. Camminare e scalare scoprendo i lati nascosti di Predarossa oggi è più semplice: basta organizzarsi prenotando un pass giornaliero al costo di 10 euro. Sono soltanto 50 quelli rilasciati ogni giorno, ai quali si aggiungono gli accessi annuali riservati ai proprietari di abitazioni a Sasso Bisolo e i pass per chi ha prenotato il pernottamento presso i due rifugi aperti, Scotti e Ponti» si legge in una nota del Comune di Val Masino.
Il numero limitato di auto, introdotto nel 2017 a seguito della frana nella valle Venadore, consente a turisti e appassionati una fruizione più tranquilla del territorio. La volontà del Comune è quella di preservare le bellezze della valle dal turismo selvaggio e incontrollato, tutelando un patrimonio naturalistico di grande pregio che pochi altri luoghi possono vantare.
«Attraverso le collaborazioni con Ersaf e Legambiente, con l’aiuto delle associazioni del paese – sottolinea il sindaco Simone Songini – intendiamo promuovere un turismo rispettoso dei luoghi, attento e partecipe. Limitare gli accessi è doveroso nei confronti di aree individuate nella Rete Natura 2000 per la conservazione della biodiversità, ma è anche nell’interesse degli appassionati di montagna. Quest’anno siamo partiti con la app per Predarossa e abbiamo favorito l’accesso a piedi alla val di Mello, nel 2021 estenderemo la prenotazione dei pass on line≫.
L’app
Di fatto in Val Masino la stagione delle escursioni è già iniziata con tutti i pass per Predarossa venduti nelle giornate di sabato e domenica e molti in quelle feriali nelle prime settimane di giugno. Prenotare e acquistare il pass è semplice: basta utilizzare la app valmasino.travel, scegliendo il giorno e pagando on line oppure scaricando subito il bollettino e saldando entro le successive 24 ore. L’Info Point fornisce puntuali informazioni sulle modalità di prenotazione e di pagamento, ma è opportuno controllare le previsioni meteorologiche e verificare l’eventuale presenza di ordinanze di chiusura.
«Con la app abbiamo risolto molti problemi agevolando i turisti – spiega Stefania D’Arco, consigliere comunale -: la prenotazione è possibile in qualsiasi momento e non c’è più la necessità di attendere gli orari di apertura delle strutture ricettive che li vendevano negli anni scorsi, oltre al fatto che chi prenota ha la certezza di poter raggiungere Predarossa, mentre in passato molti turisti solo una volta arrivati a Val Masino scoprivano che i pass erano esauriti. Crediamo di aver reso un servizio importante, comodo per i turisti, che consente di controllare e tutelare il nostro territorio».
Sentiero alternativo
C’è anche un’alternativa, ovvero raggiungere in auto il parcheggio a Valbiore, lungo la strada comunale, e da lì incamminarsi per il sentiero che porta a Sasso Bisolo, che è raggiungibile in una quarantina di minuti su un percorso abbastanza agevole per tutti, appena ripulito dal Gruppo Oratorio Cataeggio Val Masino, che presto sarà segnalato da appositi cartelli. Da Sasso Bisolo camminando per un’ora circa si arriva a Predarossa.
La strada che collega Filorera a Sasso Bisolo e Predarossa, di 12 chilometri, invece, è stata asfaltata in alcuni tratti, sistemando cedimenti e piccoli smottamenti, e messa in sicurezza. I lavori, che vengono eseguiti senza interruzione della viabilità, nel primo tratto comunale e nel secondo agro-silvo-pastorale, si concluderanno entro poche settimane.
A monte della valli Da Tuba e Da Prada i versanti sono stati messi in sicurezza attraverso l’installazione di reti di protezione e la realizzazione di una briglia. Circa 150 mila euro in totale di spesa, per i quali il Comune ha ottenuto contributi dalla Comunità Montana di Morbegno e dalla Regione Lombardia. Altri ventimila euro serviranno per ripristinare il sentiero danneggiato dalla tempesta Vaia, nel 2018: dopo il recupero della legna effettuato lo scorso anno, nelle prossime settimane si procederà alla rimozione delle radici degli alberi caduti e alla realizzazione di gradini per consentire il collegamento tra Sasso Bisolo e Predarossa.

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Il prof. Francesco Sirleto dal prossimo primo settembre sarà in pensione per raggiunti limiti di età. Poiché dai primi di luglio, subito dopo la fine degli imminenti esami di Stato, lascerà definitivamente la scuola nella quale ha insegnato per 31 anni consecutivi storia e filosofia, ha voluto lasciare ai suoi colleghi, ai suoi alunni e a tutti coloro con i quali ha collaborato in questi decenni nel liceo Benedetto da Norcia, un messaggio di commiato. Lo pubblichiamo volentieri, ringraziandolo per la proficua e gratuita collaborazione finora offerta al nostro giornale da moltissimi anni e che, speriamo, possa continuare ancora a lungo.

Francesco Sirleto, nato in Calabria nel 1953, residente a Roma dal 1962. Si è laureato, all’Università La sapienza Roma, in filosofia e in pedagogia. Dal 1983 docente di ruolo di storia e di filosofia nei licei. In servizio dal 1989 presso il liceo classico Benedetto da Norcia di Roma. Ha pubblicato varie opere di storia locale e di storia dei movimenti popolari per la casa e i servizi nelle periferie romane. Ha tradotto, dal tedesco, il manuale di Patrologia di Hubertus Drobner (Piemme 1998). Collabora con varie riviste on-line, occupandosi di politica della scuola e dell’istruzione, di filosofia, di storia delle periferie urbane. E’ stato amministratore locale dal 1993 al 2001.

Camminare: perché diecimila passi al giorno (o anche meno) ti allungano la vita

Prima regola, fare un controllo medico
Ci sono controindicazioni? «La camminata è un’attività adatta per la grande maggioranza delle persone, in tutte l’età della vita. Se sussistono problemi articolari gravi, per esempio per un’importante artrosi del ginocchio o dell’anca, magari in attesa di un intervento di protesi, conviene preferire attività in “scarico” come il nuoto o la bicicletta. In ogni caso, prima di rimettersi in moto, soprattutto se si è stati fermi a lungo, è buona regola fare un controllo medico».
Al termine del lockdown questa semplice attività motoria è diventata la più praticata. Sono tanti i benefici per la nostra salute, non solamente fisici ma anche di natura psicologica

Riduzione di ansia e stress
«I benefici sono quelli classici dell’attività aerobica. Camminare di buon passo riduce innanzitutto il rischio di malattie cardiovascolari, diabete e malattie metaboliche in generale, favorendo una diminuzione della pressione, della frequenza cardiaca, dei grassi nel sangue e un miglior controllo della glicemia. Migliora l’efficienza dei polmoni e la resistenza, tonifica la muscolatura (soprattutto di gambe, glutei e addominali) e può aiutare a dimagrire, ma solo se la camminata è associata a una dieta adeguata. Ancora, diversi studi dimostrano che l’attività fisica moderata migliora l’attività del sistema immunitario e diminuisce l’incidenza dei tumori, con effetti ormai accertati su cancro al seno e al colon e un’azione consistente su molti altri. Camminare, poi, offre una lunga serie di benefici psicologici: riduce ansia e stress, favorisce il buon umore, migliora la capacità creativa e favorisce la socializzazione. Se si fa moto all’aria aperta, magari immersi nella natura, si prova un’intensa sensazione di rivitalizzazione, oltre a fare il pieno di vitamina D, benefica per le ossa e anche per il sistema immunitario».

L’importanza del passo
Quanto conta il passo? «Il passo va rapportato alle possibilità del singolo individuo. Diciamo che l’ideale sarebbe avere un ritmo di circa cinque, sei chilometri all’ora. In generale conviene privilegiare il tempo rispetto alla distanza. Per quanto riguarda la quantità, il minimo, per garantirsi tutti i benefici possibili, è camminare per trenta minuti dalle tre alle cinque volte a settimana. L’ideale sarebbe riuscire a percorrere diecimila passi al giorno se si hanno meno di 60 anni, mentre sopra i 60 anni vanno bene ottomila passi e oltre i 70 anche cinquemila».

Prima regola, fare un controllo medico
Ci sono controindicazioni? «La camminata è un’attività adatta per la grande maggioranza delle persone, in tutte l’età della vita. Se sussistono problemi articolari gravi, per esempio per un’importante artrosi del ginocchio o dell’anca, magari in attesa di un intervento di protesi, conviene preferire attività in “scarico” come il nuoto o la bicicletta. In ogni caso, prima di rimettersi in moto, soprattutto se si è stati fermi a lungo, è buona regola fare un controllo medico».

Mascherina si o no? Dipende
Quali sono le «regole» per praticare un po’ di sano sport in tempo di Covid? La camminata può essere praticata anche senza mascherina, a patto però di mantenere una distanza di cinque metri dalle altre persone se si cammina a una velocità di 5-6 chilometri all’ora. Per chi corre a 13-14 chilometri all’ora, il distanziamento sale a una decina di metri.

Vantaggi del nordic walking
Negli ultimi anni sta avendo un grande successo il nordic walking, una camminata abbinata all’utilizzo di bastoncini simili a quelli dello sci di fondo. «Rispetto alla semplice camminata, oltre alla parte inferiore del corpo, si utilizza, anche tutta la parte superiore (braccia, spalle, pettorali e trapezi e muscoli del dorso) . Questa disciplina sviluppa la coordinazione, la resistenza, la forza e la mobilità, quattro delle principali forme di sollecitazione motoria (la quinta è la velocità), contribuendo così a rallentare l’invecchiamento e il decadimento fisico. Rispetto a una passeggiata alla stessa andatura, il nordic walking aumenta la frequenza cardiaca di 10-15 pulsazioni al minuto, un ottimo esercizio per l’apparato cardiovascolare», spiega Beltrami.

 

LIBERAZIONE DI CENTOCELLE RACCONTATA DA ROSSANA METEORI

 

4 giugno 1944. La Liberazione a Centocelle. Il mio ricordo con foto
Una parte della quinta armata entrò da via degli Ontani nel nostro terreno, coltivato a orto da mio nonno
Rossana Meteori – 1 Giugno 2020

Il 2 giugno è la festa della Repubblica Italiana. Non sempre è stata festeggiata e non sempre a via dei Fori imperiali a Roma. Però è sempre nel cuore degli Italiani.
Nelle prime parate sfilavano oltre che ai reparti dei dei vari settori militari a piedi anche carri armati, autoblinde, cannoni.
Le sfilate terminavano e terminano ancora con le Frecce Tricolori e con la corsa e la Fanfara, sempre commoventi, dei Bersaglieri.

In questa magnifica Festa ci sentiamo tutti orgogliosi di essere Italiani.
Questa festività mi porta a ricordare quando il 4 giugno 1944 Roma fu liberata.
Il giorno dopo la Liberazione della nostra città avrei compiuto 12 anni.
Mi ricordo che, una parte della Quinta armata entrò a Centocelle da via degli Ontani nel nostro terreno, coltivato a orto da mio nonno, quasi cieco.
Sopra di noi sorvolava un aereo ricognitore che dava indicazioni al militare addetto alla ricezione, poiché, vicino al nostro terreno esisteva una cava di pozzolana all’aperto, per instradarvi dei grandissimi camion.
Finita la guerra, nella cava, furono costruiti i palazzi della Ferramenta D’Epifanio.
Nel passare nel nostro terreno i soldati, affamati, sradicarono e depredavano tutto quello che trovavano
Mio nonno, disperato, perché defraudato di tutto, quando sentì che, passando vicino al gallinaio, il militare addetto alla conversazione con quello sul ricognitore diceva ” Ov….Ov….Ov.” pensando che volevano pure le uova gli gridò:” Le galline le uova non le fanno più!” provocando l’ilarità del militare italo americano.
Nello stesso tempo i tedeschi in fuga spararono l’ultima cannonata a Centocelle alla villa delle suore di S. Vincenzo, perché ospitavano una spia polacca.
Spero di essere stata abbastanza chiara e sintetica nel mio esposto.
Alcune foto dell’epoca
Le foto dell’epoca che accompagnano questo articolo sono una autentica chicca.
Nella prima foto: Villa delle Rose, in costruzione. Anno 1928-29. Mio nonno con la famiglia.
Seconda foto. La villa delle Rose, chiamata anche il castello perché tre piani.
Terza foto. Al ritorno dalla scuola davanti alla villa a via dei Glicini.
Quarta foto. Io e mio cugino sulla nostra bici con sidecar in giro nella villa.
Quinta foto. Io ad un anno e 1/2 sulle scale della Villa.

Il Comune di Civo  entro il 15 giugno distribuirà i sacchi : neri – gialli – blu ai non residenti  previo appuntamento.
Per informazioni più dettagliare cliccare su:

Avviso distribuzione sacchi a domicilio (1)

VAL MASINO PIENA DI TURISTI RISPEDITI A CASA DALLA POLIZIA
( da giornale on line ” la Provincia di Sondrio”

Troppo traffico Posti di blocco e pannelli luminosi Polemiche per i posteggi

Val Masino
Troppi turisti verso la Val Masino. L’ entusiasmo da fine settimana è stato raffreddato subito domenica mattina quando l’annunciato dispiegamento della task force chiamata a monitorare il territorio è andato oltre i compiti di controllo di routine degli accessi alla vallata del Morbegnese. La Val Masino, infatti, non ha tenuto, come era accaduto lo scorso weekend, all’urto della riapertura ed entro le 12 i turisti o i residenti del fondovalle sono stati rimandati indietro prima di raggiungere la vallata. Ci hanno pensato i posti di blocco della polizia stradale e forze dell’ordine distribuiti ben prima dell’imbocco della valle.Ad annunciare le condizioni della Vallata, sull’intero tratto della 38 da Lecco sino a Bormio, sono stati azionati anche i pannelli luminosi di Anas che hanno fatto sapere agli automobilisti dei “ parcheggi di Val Masino terminati”. Il Comune nei giorni scorsi si è confrontato con la Prefettura cerando un sostegno concreto per tenere a bada la situazione che già settimana scorsa si era rivelata ingestibile con le sole forze a disposizione dell’amministrazione.

 

«Abbiamo concordato un’ordinanza per mettere a disposizione delle auto circa 150 posti in più nell’area verde che ogni anno d’estate viene utilizzata a questo scopo nell’abitato di San Martino- spiega il sindaco Simone Songini – Oggi è andata meglio , nel senso che abbiamo saturato le aree di sosta, poi abbiamo segnalato la situazione con i messaggi luminosi sulla superstrada e attraverso le pattuglie che hanno suggerito gli automobilisti di non salire».
I volontari si sono occupati di informare i turisti e le strutture ricettive hanno lavorato bene. Il possibile è stato fatto. La decisione di mettere a disposizione i prati prima che venisse tagliata l’erba è stata però criticata da più parti.