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Calendario_rifiuti__Civo_2018 CALENDARIO 2018

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In una splendita giornata l’università di Milano – Bicocca ha avuto tra i suoi numerosi laureandi la figura di una persona che con il suo impegno e tenacia ha conseguito la laurea in sociologia.

Stiamo parlando di Elisabetta Songini che ha magistralmente superato gli esami.

 

Ora alla dottoressa in sociologia non rimane altro che complimentarsi augurandole un futuro radioso per la sua specializzazione sulla ricerca sociale.

Le feste natalizie sono alle porte, oltre allo shopping, per magnificarle, è di prassi soddisfare il palato con prodotti dolciari. Volgendo lo sguardo verso Via Piazzi al numero 84 della città di Sondrio, si può notare un meraviglioso mondo di leccornie di ogni tipo.
Stiamo parlando del “CHOCOLAT” fiabesco e pittoresco negozio di dolciumi e di quel prodotto che si ricava dai semi dell’albero del cacao: il delizioso cioccolato, la degustazione di tale prodotto è un’arte ed un rituale che coinvolge tutti i sensi, condotto magistralmente da una persona “TATA LE FATE” pseudonimo di ASSUNTA che con il suo charme, capacità e la sua esperienza fà di questo negozio il fior fiore dell’attività dolciaria.

Venite a torvarci avrete sempre il massimo della nostra disponibilità nell’illustrarvi le dolci fragranze di quel meraviglioso prodotto che è il CIOCCOLATO.

“CHOCOLAT” VIA PIAZZI 84  – SONDRIO

Tutto ciò viene illustrato dal filmato dove si possono osservare i vari prodotti dolciari.

 

 

 

 

 

 

 

MAGNIFICA INQUADRATURA DEL PAESE DI CEVO GRAZIE ALLA REALIZZAZIONE DEL FILMATO DEL NOSTRO DANIEL.

A Lanzada ritorna la corsa campestre

INIZIO CROSS TRAVOLGENTE DELLA NOSTRA CAMPIONESSA ROBERTA CIAPPINI CONQUISTANDO UN AUTOREVOLE PRIMO POSTO NELLA CATEGORIA SENIOR CON UN TEMPO DI 10,44

Nel mese di Novembre si ricomincia a correre nei prati e riparte la seconda parte della stagione dedicata al cross, dopo le prove di inizio campionato svoltesi tra Gennaio e Marzo.

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Fotografia Davide Vaninetti

Lanzada  ha organizzato la corsa campestre in località Pradasc domenica 12 novembre, assegnando anche i titoli individuali per le categorie junior, promesse, senior e master.

Più di 400 atleti al via, con il G.S. Valgerola a fare la voce grossa tra le società. Il sodalizio di Maurizio Piganzoli ha vinto con 915 punti davanti a G.P. Santi Nuova Olonio (876 punti) e G.S. CSI Morbegno (835 punti). Per quanto riguarda le due gare clou, assolute/master maschili e femminili, le vittorie sono andate a due giovani di grande livello: Belay Jacomelli (U.S. Bormiese/19’21”) che ha preceduto di poco l’esperto Graziano Zugnoni (G.P. Santi Nuova Olonio/19’27”) e Francesco Della Torre (La Recastello Radici Group/19’33”) e ROBERTA CIAPPINI (G.S. CSI Morbegno/10’44”) che nella gara in rosa ha staccato l’allieva Katia Nana (Polisportiva Albosaggia/11’27”) e Giulia Compagnoni (Atletica Alta Valtellina/11’44”). Per quanto riguarda le categorie giovanili, nelle esordienti Teresa Buzzella (G.P. Santi Nuova Olonio) ha preceduto Melissa Bertolina (Atletica Alta Valtellina) e Giada Fachin (U.S. Bormiese), mentre nei pari età maschili Daniele Ciaponi (G.P. Talamona) è stato più veloce di Nicola Rossi (A.S. Lanzada) e Luca Curioni (G.P. Santi Nuova Olonio). Nelle ragazze brava Rossella Ghilotti (Atletica Alta Valtellina) che ha chiuso davanti a Maria Gusmeroli (G.P. Talamona) ed Elisa Rovedatti (G.S. CSI Morbegno). Nei ragazzi doppietta dei diavoli rossi con Leon Bordoli e Francesco Bongio, con Giacomo Ciaponi (G.P. Talamona) sul gradino più basso del podio. Nelle cadette vittoria per Serena Lazzarelli (G.P. Valchiavenna), 2° posto per Greta Contessa (G.P. Santi Nuova Olonio) e 3° posto per Milena Masolini (G.P. Valchiavenna). Nei cadetti bella tripletta per il G.P. Valchiavenna grazie a Davide Gini, Nicola Fumagalli e Gabriele Biavaschi. Nelle allieve la Polisportiva Albosaggia ha monopolizzato i primi due gradini del podio con Katia Nana e Gaia Bertolini, terzo posto per Giorgio Fascendini (G.P. Santi Nuova Olonio). Negli allievi vittoria per il longilineo Cristian Menghi (G.S. Valgerola) che ha preceduto Stefano Bonomi Boseggia (Pol. Albosaggia) e Alessandro Rossi (A.S. Lanzada).

Ecco tutti i titoli individuali di corsa campestre 2017 assegnati: junior – Elena Mainetti (G.S. CSI Morbegno) e Belay Jacomelli (U.S. Bormiese); promesse – Roberta Ciappini (G.S. CSI Morbegno) e Luca Cantoni (U.S. Bormiese); senior – Carlo Barilani (G.P. Santi Nuova Olonio); master 35 – Elisabetta Bortolas (PT Sky Running) e Remo Sciani (G.P. Talamona); master 40 – Laura De Santis (G.P. Santi Nuova Olonio) e Graziano Zugnoni (G.P. Santi Nuova Olonio); master 45 – Giordana Zugnoni (G.S. CSI Morbegno) e Mauro Bertolina (Atletica Alta Valtellina) master 50 – Michela Trotti (G.S. CSI Morbegno) e Roberto Pedroncelli (G.P. Santi Nuova Olonio)master 55: Emanuela Del Curto (G.S. Valgerola) e Luciano Compagnoni (Atletica Alta Valtellina)master 60: Anna Maria Taeggi (G.S. Valgerola) e Attilio Melè (G.S. Valgerola)master 65: Biancamaria Martina (G.S. Valgerola) e Salvatore Tarabini (G.S. Valgerola).

Prossime gare: Domenica 26 Novembre a Sondalo località Pradela; Cross de Pradela – Gara provinciale di corsa campestre – Campionato provinciale individuale cat. ragazzi/e, cadetti/e, allieve/e.

Categorie tutte, ritrovo ore 09:00 – inizio gare ore 10:00 – organizzazione: Atletica Alta Valtellina. Per informazioni: cell. “347/9021545”, “adrianogreco@hotmail.com”.

 

                                                        CHIEDONO OFFERTE PER DON DIEGO FOGNINI

                                                                                MA E’ UNA TRUFFA

 

 

È la comunità di recupero a dare l’allarmee a mettere in guardia gli anziani della Bassa Valle.

«Siamo venuti a conoscenza che alcuni individui si aggirano nelle case degli anziani spacciandosi per volontari di don Diego Fognini chiedendo loro offerte oppure vendendo articoli vari. Vorremo allertare la popolazione: non siamo certo noi a utilizzare questo metodo, senz’altro ingannatore, nei confronti della popolazione».

L’appello arriva direttamente dall’associazione e comunità di recupero La Centralina di San Bello, frazione morbegnese guidata da don Diego Fognini. Ed è proprio don Diego, molto conosciuto, e non solamente in Bassa Valle, a mettere in chiaro le cose.

Chiunque vada in giro chiedendo soldi per la comunità di recupero, insomma, è un truffatore. «E vorrei soprattutto avvisare le persone più anziane che più facilmente cadono in errore e danno fiducia a sconosciuti che usano il mio nome per raggirarle – dice don Diego -. Assolutamente non utilizziamo questo stile di avvicinamento alla cittadinanza, figuriamoci se una comunità che si occupa del recupero di tossicodipendenti e alcolisti manda i suoi ragazzi a domandare soldi casa per casa».

Mentre i malintenzionati che si aggirano fra Morbegno e Talamona in questi giorni si introducono nelle case vendendo cerotti, strofinacci o matite. «Per dieci euro – dice don Diego -, come mi ha riportato una signora che, insieme ad altri, è stata raggirata e che non solo ha acquistato degli oggetti, ma ha donato altri soldi allo sconosciuto per darli in beneficenza alla Centralina. Invitiamo quindi tutti a stare attenti e a non fidarsi di queste persone, perché mai noi utilizzeremo questi metodi». In qualsiasi caso di dubbio, molto meglio avvertire le forze dell’ordine.

Trofeo Strigiotti: doppietta Csi Morbegno con Ciappini e Leoni

Trofeo Strigiotti: doppietta Csi Morbegno con Ciappini e Leoni

Per soli 9 centesimi Marco Leoni abbassa il record del Trofeo

 

La nostra leggiadra MARIA al centro della foto attorniata dal gruppo cantori di Cevo

In una giornata autunnale, nel lontano 1927, aveva visto la luce un bambina di nome Maria, nella splendida cornice di Cevo, paesino solidale della Bassa Valtellina.
Questa donna oggi compie 90 anni ed alla sua veneranda età è ancora il simbolo di un sistema di vita che non ha eguali.

Capace di tener testa, con la sua persona, a qualsiasi situazione si presenti.Fa parte di quel mondo contadino che ha sfornato forti tempre, capace di avventurarsi senza alcun timore, forte di una loro acuta determinazione. Dobbiamo loro il massimo rispetto.

Nell’augurarti un buon compleanno, ti esprimiamo un grande affetto.

                                                                         AUGURI MARIA

 

«Terme, la parola passa alla Regione»

Il Comune di Val Masino ha approvato e inviato al Pirellone le schede tecniche su criticità e opere. Il sindaco Songini: «Ora spetta al presidente Maroni, come promesso a giugno, stilare un piano di intervento».

Bagni Masino: il Comune ha elaborato i progetti che saranno parte integrante del rilancio della stazione termale. Ora tocca alla Regione tirare le fila e stilare l’accordo di programma annunciato da Maroni. Proprio il presidente della Regione lo scorso giugno era stato alle terme della Val Masino chiuse dal 2015. In quell’occasione Maroni aveva parlato di un accordo di programma fra Regione, Provincia, enti locali, associazioni di categoria e privati con l’obiettivo di dare ossigeno alla stazione termale, ma anche all’intero indotto turistico della vallata e della provincia di Sondrio.

Un patto da stringere entro ottobre quando la Regione lancerà dalla Valtellina “l’anno della montagna”. Dalla scorsa estate il Comune di Val Masino si è messo al lavoro, «e secondo i tempi pattuiti, abbiamo predisposto e inviato al Pirellone quattro schede tecniche che delineano la nostra sfera di competenza e quindi di intervento per il rilancio della stazione termale – spiega il sindaco Simone Songini – che significa cura della viabilità e mobilità di sostegno e accesso alla struttura, riqualificazione del bosco e realizzazione di centrali a biomassa, manutenzione del territorio. A questo punto restiamo in attesa della risposta della Regione e quindi della stesura dell’accordo di programma».

Anche gli altri enti e soggetti privati, secondo quanto pattuito a giugno, devono metterci del loro per far quadrare il cerchio e quindi fare decollare di nuovo il centro termale della Bassa Valle, ma al momento l’unica testimonianza ufficiale in questo senso è quella confermata dall’amministrazione comunale. Maroni ha ribadito più volte che le risorse per fare ripartire i Bagni «ci sono». Servono però le idee e un progetto concreto per attrarre i finanziamenti regionali.

«Le basi in Val Masino ci sono per pensare a una proposta turistica di rilancio delle terme, una struttura che un secolo fa aveva una vocazione e un senso che oggi è cambiato e che si deve evolvere come è successo, ad esempi,o a San Pellegrino, le cui terme dopo la chiusura sono ripartite e oggi funzionano», aveva detto Maroni in occasione di quella sua visita in Valtellina in cui aveva dato anche la scadenza di ottobre per il lancio dell’anno della montagna.

Trofeo Marmitte dei Giganti, Valchiese e Gaggi si confermano al top

Come nella passata edizione sono stati il duo trentino e la stella valtellinese a imporsi. Podio femminile completato da Ciappini e Galassi, mentre nel maschile splendida rimonta di Marco Leoni

Una classica delle conferme l’edizione numero 36 del Trofeo Marmitte dei Giganti. Sono gli stessi dello scorso anno i vincitori delle gare di corsa in montagna tenutasi domenica nella città del Mera, organizzate dal Gruppo Podistico Valchiavenna.

Come nell’edizione del 2016 la gara a staffetta maschile è stata vinta da Alberto Vender e Marco Filosi. La corsa individuale femminile, invece, è stata appannaggio di Alice Gaggi, per la sesta volta sul gradino più alto del podio. Dopo una notte di pioggia, una bella giornata di sole ha salutato gli atleti arrivati a Chiavenna. Bel tempo quindi, anche se parte del percorso presentava delle insidie dovute al fondo bagnato.

Prime a prendere il via sono state le ragazze. Grande favorita la plurivincitrice Alice Gaggi. La forte atleta de La Recastello Radici Group era reduce dalla mezza maratona disputata in Valtellina meno di 24 ore prima. Le grandi incognite sulla sua capacità di essere all’altezza degli anni precedenti però sono durate pochissimo.

Pronti via, Gaggi ha preso la testa della corsa alla guida del gruppetto delle più forti. A metà percorso lo strappo decisivo, che le ha consentito di guadagnare un margine sufficiente a chiudere la gara al primo posto in 24’ e 49’’. Non lontanissime comunque le inseguitrici, a dimostrazione che quest’anno la vittoria è stata decisamente sofferta.

A 12” è arrivata sul traguardo Roberta Ciappini del Gs Csi Morbegno.

 

Terzo gradino del podio per Samantha Galassi, sempre de La Recastello Radici Group, a 36 secondi dalla vincitrice. A seguire, spazio alla gara maschile, come ormai da alcuni anni a staffetta. Anche in questo caso i vincitori non hanno rappresentato una novità per il pubblico chiavennasco.

La corsa è stata entusiasmante, con continui rovesciamenti nelle posizioni di vertice. La prima frazione ha visto l’allungo di Luca Magri de La Recastello Radici Group B, che chiudeva in 29’33’. Distante Alberto Vender, che lo scorso anno aveva fatto registrare la prestazione migliore. Il portacolori dell’Atletica Valchiese A ha chiuso con un ritardo di 22”, lasciando al compagno Marco Filosi il compito di recuperare, lontano dal primo posto e tallonato da vicino da Fabio Ruga de La Recastello Radici Group A a 9”.

La parte in salita della seconda frazione ha visto formarsi un gruppetto costituito dai tre atleti ai quali dopo una rimonta spettacolare si è accodato Marco Leoni del Gs Csi Morbegno A.

Nei tratti di saliscendi e sulle tecniche discese del percorso si è formato un duo di testa composto da Filosi e Leoni. All’ultimo chilometro il colpo di scena finale. Leoni, che a fine giornata è stato l’autore della frazione migliore in 29’08”, ha accusato lo sforzo compiuto per la prodigiosa rimonta. Filosi ha potuto arrivare in solitaria sul rettilineo finale di Pratogiano lasciando l’avversario a 12”. Deludente seconda frazione per La Recastello. Gli atleti in verde dopo aver dominato la prima parte della staffetta hanno chiuso al terzo posto con la formazione A di Ruga e Piane, giù dal podio con la squadra B di Magri e Francesco Della Torre. Per quest’ultimo un deludente 14° posto individuale, che ha reso inutile l’eccellente prestazione del compagno.

Olimpiadi 50&Più: sesti i valtellinesi

Relax e gare per gli sportivi veterani

Sesti i valtellinesi alle Olimpiadi 60&Più.  Gli sportivi medagliati sono Andreina Corvi, Giovanni Morelli, Gina Pedretti, Mirella Trotti, Luciano Rech e Margherita Vitali.

Olimpiadi 50&Più: gare e relax

Sport, relax e convivialità si sono confermati gli ingredienti di successo delle Olimpiadi 50&Più. Si tratta di un evento nazionale itinerante che quest’anno ha fatto tappa in Calabria. Dal 10 al 18 settembre i ‘veterani’ provenienti da tutta Italia si sono cimentati nelle diverse discipline sportive previste dalle Olimpiadi.

La squadra valtellinese

La rappresentanza valtellinese si è distinta per i risultati ottenuti, nonché per la sportività e la voglia di divertirsi. Per la provincia di Sondrio i partecipanti sono stati in tutto 21: Silvana Bassi, Marisa Bonesi, Davide Ciapponi, Umberto Ciapponi, Andreina Corvi, Gianni De Stefani, Alba Dei Cas, Simona Martinalli, Remo Martinoli, Giovanni Morelli, Adele Mozzi, Italo Patriarca, Gina Pedretti, Luciano Rech, Fausto Rossi, Irma Rossi, Dino Succetti, Mirella Trotti, Elsa Vanotti, Santina Vanotti e Margherita Vitali.

Sesto posto assoluto e… medaglie

I nostri sportivi hanno ottenuto uno splendido 6° posto assoluto sul totale delle 39 province italiane partecipanti e 12 medaglie. Mirella Trotti ha vinto 4 medaglie: oro nel nuoto stile rana, argento nella maratona, bronzo nella marcia e bronzo nella bicicletta. Luciano Rech ha conquistato 3 medaglie: oro nel nuoto stile rana, argento nella marcia e argento nella maratona. Mariuccia Vitali ha vinto 2 medaglie: oro nella marcia e oro nella maratona. Andreina Corvi è stata bronzo nella maratona, Gina Pedretti bronzo nelle bocce e Giovanni Morelli argento nelle bocce). Inoltre, Mirella Trotti e Luciano Rech si sono entrambi messi in evidenza anche aver ottenuto rispettivamente il 6° posto assoluto nella categoria donne e il 7° posto assoluto nella categoria uomini.

Altra convocazione prestigiosa per Roberta Ciappini

La 21enne della Valmasino in maglia azzurra ad ottobre in un’altra competizione internazionale

La gara

E’ l’incontro internazionale Under 20 e Under 23 di corsa su strada, in programma a Rennes (Francia) domenica 8 ottobre, cui parteciperanno le selezioni di Francia, Italia e Portogallo.

Roberta Ciappini

È nata a Morbegno il 15 giugno 1996,  altezza 1,67 metri  per 54 chilogrammi di peso forma Abita in Valmasino,  e ha iniziato a correre per divertimento vicino casa, dopo aver giocato a pallavolo e per un paio di anni a calcio. Poi nel 2014 si è convinta a provare l’agonismo con il tecnico Gianni Fransci che allena l’azzurra Alice Gaggi,  Nel giro di poco tempo ha conquistato la convocazione in azzurro, fino al brillante sesto posto iridato Under 20 del 2015 e al titolo italiano juniores. Ma nella stessa stagione non ha trascurato le campestri, con il terzo posto tricolore di categoria. Nel tempo libero, ama stare con i bambini. Per lei altre convocazioni in maglia azzurra anche nelle succcessive stagioni.

Le altre convocate

Con Roberta, nella categoria Under 23 ci saranno anche: Rebecca Lonedo (Atletica Vicentina), Isabel Mattuzzi (Us Quercia Trentingrana), Federica Sugamiele (Cus Palermo). Il Direttore tecnico del settore giovanile e allo sviluppo è Stefano Baldini.

 

“Sono cresciuta alla scuola del bitto le mucche sono le mie amiche”

Vive in Valtellina e ogni giorno aiuta i genitori a tenere le bestie mungere e lavorare il latte, estrarre la cagliata e “tenere su la grana”

Serena Martinoli, 19 anni, fa la margara in Val Masino (Sondrio)

 
 
 
 
Pubblicato il 15/09/2017
 
 

Serena Martinoli ha 19 anni e fa la margara in Val Masino, valle laterale della Valtellina, in provincia di Sondrio. Vive a circa 700 metri di quota e ogni giorno aiuta i genitori a tenere le bestie, mungere e lavorare il latte, estrarre la cagliata e «tenere su la grana», come si dice. Presto, c’è da scommettere, sarà in grado di fare tutto da sola: dopo il diploma in ragioneria, causa problemi di salute della mamma ora superati, si era trovata di punto in bianco a fare questo lavoro; ma ha imparato in fretta e con passione, tanto da essere uno degli esempi che compaiono nel libro di Slow Food Formaggi naturali. Viaggio alla scoperta dei migliori d’Italia, una cinquantina di produzioni a latte crudo e senza aggiunte non autoctone scelte da Piero Sardo, promotore della svolta. Il libro contiene «le storie eroiche di chi li produce e le schede per scoprire l’assoluta eccellenza italiana nel panorama caseario», Serena è una di queste: «A sentirla parlare – si legge – mentre munge con calma la vacca, pare molto più grande della sua età. Scandisce le parole in modo tranquillo e ponderato ma si intuisce che sotto ci sono un carattere fermo e idee chiare».  

 

Energia e consapevolezza trasmesse anche di persona: «Abbiamo 35 mucche e due cavalli, mi sono rimboccata le maniche e con papà ho preso in mano l’azienda, anche mamma mi ha insegnato».  

Serena ha una grande passione per le vacche e l’alpeggio: «La mia razza preferita è la valdostana, non fanno tanto latte e sono cattive con le altre mucche, ma docili con le persone». Gli animali la riconoscono e contraccambiano: «Quando Gagia mi vede arrivare col secchio per mungere comincia a muggire; papà invece va d’accordo con Michelle». 

 

Con Gaia, Ambra, Stella, Aura, Gioia, Michelle, Ginger, Ebert, Edelweiss, Gina e le altre d’estate salgono in montagna, dai 1560 ai 2000 metri; i formaggi vanno al Presidio Slow Food: il formaggio Storico ribelle, già Bitto Storico, è uno dei simboli della produzione casearia lombarda. Mamma Donatella da qualche anno lavora il latte anche in inverno: «Prima lo portavamo alla latteria del paese vicino, poi ha chiuso. Faccio i matüscin (formaggette a pasta cruda a forma di focaccina), vanno molto bene». Serena cerca vie nuove, vorrebbe provare a fare lo yogurt.  

Il futuro? «Dipende da come va il mercato – dice Serena – non si può lavorare 24 ore per 365 giorni l’anno per poco, un minimo guadagno bisogna averlo; non è lavoro di otto ore che poi stacchi e non ci pensi più… Quest’anno era tutto secco, abbiamo tribolato sia per l’erba che per l’acqua».  

 

Papà Samuele pensa che la figlia, se troverà un lavoro, non salirà più in alpe il prossimo anno. Ma Serena «cresciuta alla scuola del bitto di mamma Donatella – si legge nel libro di Slow Food – rappresenta una promessa che lo Storico ribelle non può permettersi di perdere. Il mercato va creato valorizzando i prodotti dei “ribelli del bitto”, estivi e invernali. È un impegno al quale la società Valli del Bitto Spa benefit e il Presidio Slow Food non si sottraggono». Va tutelata la speranza di tanti ragazzi come Serena che senza prospettive vanno a lavorare fuori, anche se le famiglie hanno stalle, animali, terra buona su cui vivere.  

 

INAUGURAZIONE MARCIAPIEDE A CEVO 2017

Tra le opere preventivate dal Comne di Civo vi era la costruzione del marciapiede nella frazione di Cevo.

Tale opera è stata conclusa nel luglio del 2017 con l’ inaugurazione dello stesso con la presenza del sindaco di Civo Massimo Chistolini e la giunta rappresentata ai consiglieri: Gabriele Cerasa – Pietro Mauri – Mimmo Martinoli ed il progettista Matteo Moraschinelli. Folta la presenza dei cittadini. La banda musicale presente intonanando l’inno nazionale ha dato inizio alla celebrazione.

In quel di Cevo, paesino solare della Bassa valtellina, attorniati da splenditi monti e vegetazione rigogliosa si è svolta la prima festa degli over 65. Il motto dei partecipanti: Mangiare – bere – e cantare. Lo scopo è quello di riunire e  coinvolgere le  persone della terza età in un contesto atto a creare solidarietà e convivenza.

Il rientro dall’alpeggio della Val Bormina di Samuele

Foto 50 anniversario matrimonio

Domenica 6 Agosto si è svolto l’annuale torneo di calcetto in memoria di Daniele Fondra.

Si sono affrontate sportivamente numerse squadre con risultati soddisfacenti. Molta la partecipazione dei tifosi delle squadre partrecipanti , nonostante un pessimo tempo atmosferico.

Il torneo è stato assegnato alla squadra del Cevo che si è distinta grazie al metodo vivace e tecnico nonchè professionale della squadra, sponzorizzata dalle note Barbara e Debora Taeggi.

 

Da non sottovalutare la professionalità delle altre squadre che hanno concorso a rendere la manifestazione sportiva un esempio di solidarietà e di tifoseria che ha tenuto alto i valori morali del mondo del calcio.

 

 

Con un riconoscimento consegnato dall’organizzatore Ettore Fondra è stato premiato come migliore portiere del torneo Costantino Cerasa, il quale ha partecipato in qualità di estremo difensore della squadra vincente del Cevo.

 

L’Associazione ” Cevo c’è” si è impegnata nel gestire magnificamente la ristorazione con bevande e panini imbottiti, chiudendo la serata con polenta e salsicce.

 

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