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Foto 50 anniversario matrimonio

Domenica 6 Agosto si è svolto l’annuale torneo di calcetto in memoria di Daniele Fondra.

Si sono affrontate sportivamente numerse squadre con risultati soddisfacenti. Molta la partecipazione dei tifosi delle squadre partrecipanti , nonostante un pessimo tempo atmosferico.

Il torneo è stato assegnato alla squadra del Cevo che si è distinta grazie al metodo vivace e tecnico nonchè professionale della squadra, sponzorizzata dalle note Barbara e Debora Taeggi.

 

Da non sottovalutare la professionalità delle altre squadre che hanno concorso a rendere la manifestazione sportiva un esempio di solidarietà e di tifoseria che ha tenuto alto i valori morali del mondo del calcio.

 

 

Con un riconoscimento consegnato dall’organizzatore Ettore Fondra è stato premiato come migliore portiere del torneo Costantino Cerasa, il quale ha partecipato in qualità di estremo difensore della squadra vincente del Cevo.

 

L’Associazione ” Cevo c’è” si è impegnata nel gestire magnificamente la ristorazione con bevande e panini imbottiti, chiudendo la serata con polenta e salsicce.

 

Alpe Bomino: passato e presente dello storico formaggio

 

Una valle incantata, oggi isolata (a torto) anche dai circuiti escursionistici, ma in passato trafficata da carovane cariche di formaggi e di carbone di legna. Qui, dal 2000, la famiglia Martinoli (Samuele e Donatella, ai quali si è affiancata gradualmente la figlia Serena) produce il bitto (ora “storico ribelle”).

(01.08.17) Sono tornato all’alpe Bomino il 13 luglio scorso. C’ero stato l’ultima volta il 18 agosto 2012. Quest’anno la malga [qui e altrove nelle Orobie con il significato di “mandria da latte”]  stava per lasciare la parte bassa del pascolo, mentre cinque anni fa vi era appena ridiscesa. Combinazione ha voluto che l’incontro con i Martinoli, la famiglia che  gestisce l’alpe, sia avvenuto nello stesso punto (alla baita della Sponda), proprio dove era in corso la mungitura cinque anni fa.

Un alpeggio con tanta storia

“Qui non si vede niente – dice Samuele Martinoli, che da diciassette anni viene qui per l’alpeggio – solo sulla cima, nel mese di agosto, si vede qualche bergamasco, ma attraversano, non scendono, proseguono sulla cresta. Qui non passa quasi nessuno, solo qualche amante del rampeghino”.

 

 

Domenica 29 luglio a Premana (SO) sarà protagonista ai campionati mondiali corsa in montagna

Il Csi Morbegno e tre maglie azzurre ai mondiali di corsa in montagna

ROBERTA CIAPPINI

Classe 1996

5 maglie azzurre (3 nella corsa in montagna e 2 nel cross)

Personal best: 9’58”98 nei 3000 metri

Mondiali di corsa in montagna: 6ª nel 2015 (junior)

Europei di corsa in montagna: 19 ª nel 2014 (junior) e 10ª nel 2015 (junior)

Europei di corsa campestre: 66ª nel 2015 (junior) e 19ª nel 2016 (under 23)

Abita in Valmasino, provincia di Sondrio, e ha iniziato a correre per divertimento vicino casa, dopo aver giocato a pallavolo e per un paio di anni a calcio. Poi nel 2014 si è convinta a provare l’agonismo con il tecnico Gianni Fransci che allena l’azzurra Alice Gaggi, campionessa mondiale 2013 di corsa in montagna, e anche Roberta si è dedicata a questa specialità.

Nel giro di poco tempo ha conquistato la convocazione in azzurro, fino al brillante sesto posto iridato under 20 del 2015 e al titolo italiano juniores. Ma nella stessa stagione non ha trascurato le campestri, con il terzo posto tricolore di categoria. A Premana esordirà con la nazionale assoluta, il tutto a soli 21 anni, impresa molto rara nella corsa in montagna femminile.

Nel tempo libero, ama stare con i bambini.

 

Tra le opere preventivate dal Comune di Civo vi era la costruzione del marciapiede nella frazione di Cevo.

Tale opera si è conclusa nel luglio del 2017 con la inaugurazione della stessa con la presenza del sindaco di Civo Massimo Chistolini seguito dalla giunta rappresntata dai consiglieri: Gabriele Cerasa – Pietro Mauri – Mimmo Martinoli ed il progettista Matteo Moraschinelli.

Folta la presenza dei cittadini.

La banda musicale presente intonando l’inno nazionale ha dato inizio alla celebrazione.

Corsa in montagna, sono 5 i valtellinese convocati ai campionati mondiali

Corsa in montagna, sono 5 i valtellinesi convocati ai campionati mondiali

Tutto pronto per la Madonna del Carmine di Cevo

Gli organizzatori annunciano le principali attrattive dell’evento il 14 e 15 luglio

 ARTICOLO PUBBLICATO DAL GIORNALE ” CENTO VALLE!

Torna l’annuale manifestazione della Madonna del Carmine di Cevo

La Madonna del Carmine di Cevo si svolgerà il 14 e 15 luglio

Gli organizzatori della manifestazione della Madonna del Carmine di Cevo ricordano che presso il campo sportivo di Cevo verrà svolta l’annuale festa che si protrarrà per ben due giorni: venerdì 14 e sabato 15 luglio. L’evento si svolgerà sotto una capiente tensostruttura, con un ampio spazio e possibilità di ospitare molte persone, coperta per evitare l’eventuale pioggia.

Ricco il calendario della due giorni

Le giornate si svolgeranno con intrattenimenti danzanti, accompagnati da ottime pietanze come le deliziose fritture di pesce e la gustosa porchetta romana. Quest’anno si aggiungerà al tradizionale menù anche la pasta all’amatricia e i prodotti locali come costine-salsicce ed altro, accompagnate da buon vino e birra.

Il tutto nella frazione di Cevo del Comune di Civo

Cevo si trova in un vasto terrazzamento a 650 metri di quota attorniato da secolari alberi di castagno, in bassa Valtellina. La frazione si può raggiungere salendo dalla località Ardenno-Masino sulla Provinciale 9 della Valmasino, svoltare al chilometro 6 sul “Ponte del Baffo” imboccando la Provinciale 10 (strada dei Cech). Proseguendo per oltre un chilometro, vi troverete nel solivo ed accogliente paesino di Cevo.

 

Il valtellinese ambasciatore Bradanini: l’Italia? Un ottimo mercato

In un’intervista al sito http://www.occhidellaguerra.it il Diplomatico dice chiaramente come stanno le cose: il nostro Paese conta poco nello scacchiere internazionale ed è “tollerato” perché rappresenta un mercato di 60 milioni di consumatori piuttosto generosi.

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L’ambasciatore Alberto Bradanini

Alberto Bradanini, presidente del Centro studi sulla Cina contemporanea, già ambasciatore d’Italia in Cina e in Iran ha rilasciato al sito www.occhidellaguerra.it un’ intervista che volentieri segnaliamo ai nostri lettori per due motivi: è di estremo interesse per i contenuti (che vanno decisamente aldilà del politicamente corretto) ed è espressione di un valtellinese doc (che da solido uomo di montagna usa solo le parole che servono).

Nato a Roma nel 1950 da Costantino Bradanini, originario di Cevo nel comune di Civo in Valtellina, Alberto Bradanini si è laureato in Scienze politiche all’Università La Sapienza di Roma nel 1974 e l’anno dopo entra nel corpo diplomatico.

Fra le sedi all’estero cui è stato assegnato vi sono Mons in Belgio (1978-81), come vice console; Caracas (1981-83), primo segretario; Oslo (1983-85), primosegretario; Pechino (1991-96), consigliere commerciale; Hong Kong (1996-98), console generale. Dal 1998 al 31 Dicembre 2003 è stato assegnato “fuori ruolo” prima quale special assistant del direttore esecutivo dell’Unodc l’Ufficio delle Nazioni Unite per il controllo della droga e la prevenzione del crimine a Vienna e successivamente (1999-2003) direttore dell’Unicri, l’Istituto di Ricerca delle Nazioni Unite per il crimine e la droga con sede a Torino.

Da Gennaio 2007 ad Agosto 2008 è stato “comandato” presso l’ Enel con l’incarico di responsabile degli affari istituzionale internazionali dell’azienda. Dal 2008 al 2012 è ambasciatore in Iran e da Gennaio 2013 al 2015 ambasciatore in Cina.

Questo il testo dell’intervista.

Ambasciatore Bradanini, lei è stato rappresentante dell’Italia prima in Iran e poi in Cina. Come valuta la politica estera italiana degli ultimi governi riguardo all’Asia?

La politica estera italiana è priva di vera autonomia. L’Italia non è dunque percepita come un Paese sovrano. Agli interessi nazionali, talvolta anche fondamentali, i governi italiani antepongono una distorta nozione di fedeltà nei riguardi dei cosiddetti alleati – gli Stati Uniti innanzitutto e, in Europa, il trio regnante Germania, Francia e Gran Bretagna – i quali dei nostri bisogni/interessi non si curano minimamente. Quanto alla politica italiana verso l’Asia, non se ne vede l’ombra. Dietro il lessico accattivante dei comunicati ufficiali si nasconde il vuoto, abbinato a scarsa conoscenza degli scenari e ad un deficit organizzativo di cui nessun governo si cura mai. Va ricordato poi che abbiamo ceduto all’Unione Europea le competenze internazionali di natura economico-commerciale, su cui gli organismi europei, invece di bilanciare gli interessi di tutti i Paesi membri, fanno sistematicamente prevalere quelli dei Paesi forti, Germania e suoi satelliti innanzitutto, i quali controllano a Bruxelles le posizioni-chiave dell’Unione.

Nella sua esperienza da ambasciatore, che idea ha avuto della percezione dell’Italia a Pechino e Teheran?

Per Pechino, l’Italia conta essenzialmente solo come mercato di sbocco dei suoi prodotti e per qualche investimento. Il deficit commerciale italiano è stato negli ultimi dieci anni tra i 15 e i 20 miliardi di euro. Ogni anno, dunque, l’Italia – oltre a soffrire la concorrenza sleale sui mercati terzi dove una volta il made in Italy era vincente – stacca un assegno di tale importo a favore della Repubblica Popolare. La rinuncia dell’Italia alla sovranità monetaria e una globalizzazione senza regole – Pechino ne trae i suoi enormi vantaggi – ha messo in ginocchio la nostra industria. La Cina poi percepisce che l’Italia è pervasa da corruzione diffusa e criminalità organizzata dilagante, mentre la sua classe politica è instabile e di basso profilo. Quanto all’Unione Europea, Pechino sa bene che le tematiche di natura economica per lei importanti vengono decise da altri Paesi, non certo dall’Italia. Non traggano in inganno le parole che si trovano nei comunicati ufficiali in occasione delle visite politiche. Si tratta solo di buona educazione. Quanto al Medio Oriente, Teheran vede che nemmeno nelle aree in cui soffre più di altri, ad esempio l’immigrazione, l’Italia ha un ruolo significativo nelle decisioni adottate dai Paesi principali. Non è dunque un caso se i legittimi ritorni si fanno desiderare anche sul piano commerciale (ammesso che gli americani ci consentano di stipulare qualche contratto che dopo la forma dell’accordo nucleare è oggi legalmente consentito). A qualche annuncio pubblico che la Russia non è certo un nemico (non essendoci l’ombra di una ragione), non ha fatto seguito alcun fatto concreto: saranno come sempre gli americani a decidere se e quando potremo tornare a commerciare normalmente con Mosca.

L’Iran svolge un ruolo fondamentale nel Medio Oriente e ha una parte essenziale nel conflitto siriano e nella guerra allo Stato Islamico. Come valuta la prospettiva della costruzione della cosiddetta mezzaluna sciita dall’Iran al Libano?

Si tratta di uno scenario complesso. Personalmente, reputo che la politica regionale iraniana sia tuttora di natura essenzialmente difensiva. L’Iran si percepisce come un Paese minacciato, che potrebbe subire un attacco militare da parte americana e/o israeliana. Con l’arrivo di Trump alla Casa bianca – che ha persino reso esplicito il suo auspicio di un cambiamento di regime a Teheran – tale percezione è ulteriormente cresciuta.

Lo scontro tra Arabia Saudita e Iran è destinato a incendiare il Medio Oriente con il rischio di una guerra su larga scala, oppure è possibile credere che si giunga a una soluzione di compromesso che eviti l’escalation militare?

Non credo ad un conflitto imminente tra questi due Paesi. L’obiettivo dell’apparente escalation cui si assiste, dietro la quale non si può non vedere la mano americana, è duplice, esercitare ulteriore pressione sull’Iran tramite i Paesi arabi dell’area, che tuttavia tra di loro sono lungi dall’essere alleati e vendere armi americane a chiunque, a cominciare da Riad.

Iran e Cina sono Paesi in ottimi rapporti, sia diplomatici sia commerciali. Possiamo ritenerli alleati oppure si tratta di semplice convergenza d’interessi?

I due Paesi sono ideologicamente e culturalmente agli antipodi. Da una parte, una teocrazia in lotta contro la modernità, dall’altra un universo laico, de-ideologizzato, pronto ad essere protagonista della medesima modernità. In questo passaggio storico, tuttavia, i loro interessi – in termini di realpolitik – sono convergenti. Insieme alla Russia, terzo lato del triangolo, Cina e Iran intendono contenere la bulimia di potere degli Stati Uniti in Asia (orientale, medio-orientale e centrale).
In che cosa consiste la Nuova Via della Seta e quanto può influire sulla stabilità del Medio Oriente e dell’Asia Centrale?

La cosiddetta nuova via della seta (Belt and Road Initiative) è un lungimirante progetto politico-economico che la Cina di Xi Jinping ha ideato per avvicinarsi all’Europa, attraverso investimenti e cointeressenze con i Paesi dell’Asia centrale. Una strategia che per diverse ragioni inquieta gli americani, ma che non avrà, di per sé, influenza decisiva sulle dinamiche del Medio Oriente.

Potremmo diventare un terminale geopolitico cinese in Europa e cambiare il nostro ruolo all’interno dell’Unione Europea grazie al rapporto con Pechino? La Grecia di Tsipras, con la contrarietà alla dichiarazione Ue sulla violazione dei diritti umani in Cina, sembra andare in questa direzione.

Non credo che tali eventi minori possano cambiare il panorama complessivo dei rapporti tra Cina ed Europa, oggi a netto vantaggio della Cina (ad eccezione della Germania), e centrati su commercio e investimenti. Sul tema diritti umani, la cui nozione rimane diversa tra Cina ed Occidente, da diversi anni la credibilità americana è in caduta libera e la forza economica della Cina le consente di rispedire al mittente qualsiasi accusa, anche quando giustificata. Infine, per diventare un terminale geopolitico di qualche peso agli occhi di Pechino l’Italia dovrebbe disporre di capacità politiche ed economiche che non ha, e inoltre non dovrebbe essere quel Paese in profonda crisi politica ed economica che abbiamo sotto gli occhi.

Che cosa dovrebbe fare l’Italia per attrarre gli investimenti cinesi nell’ambito del One Belt One Road?

Negli intenti cinesi gli investimenti in ambito One Belt One Road dovrebbero dirigersi verso i paesi limitrofi (o intermedi) dell’Asia centrale (via della seta terrestre) e del Sud Est asiatico (via della seta marittima) e altri intermedi tra Cina ed Europa. Per raccogliere frutti dalla sua partecipazione ai progetti in questione, l’Italia dovrebbe risultare competitiva, in termini di finanziamenti (facendo innanzitutto valere quelli già versati all’ Aiib, la Banca asiatica d’investimento per le infrastrutture ), capacità e tecnologie, mostrando integrità ed efficienza, di cui siamo purtroppo privi. Il forte rischio è quello di raccogliere solo qualche briciola rispetto ai Paesi del Nord Europa (o dell’Asia), virtuosi e organizzati.

In ultima analisi, Ambasciatore, ritiene che l’Italia possa ancora avere una sua politica estera o stiamo cedendo la nostra sovranità anche per quanto riguarda le scelte in politica internazionale? Stiamo davvero tutelando i nostri interessi?

Per ragioni in parte oggettive (non esistono più Paesi a sovranità piena, come forse un tempo) e in parte dovute a carenze nazionali – carenze endemiche, profonde e poco curate dai governi degli ultimi decenni – credo che oggi l’Italia (vale a dire coloro che si trovano a rappresentarla, in ambiti pubblico e privato) non sia in grado di difendere i suoi interessi come dovrebbe, non solo in Asia e in Medio Oriente, ma anche, e in misura persino maggiore, in Europa.

 

COMUNE DI CIVO

Visto il proliferarsi della manifestazioni nonchè feste tradizionali, con un’ordinanza comunale il sindaco vieta espressamente la vendita di alcolici al pubblico oltre il 21% di volume al pubblico dalle sei ore antecendenti le manifestazioni e/o feste tradizionali sino alle sei ore successive alla conclusione delle medesime. E’ espressamente vietato vendere alcolici ai minori del 18 anni.

Tale divieto è esteso anche a categorie di pubblici esercizi: ristoranti – alberghi ches i trovano entro un perimentro di2 00 metri dal luogo delle manifestazioni.

Per informazioni dettagliate cliccare su: 18-17 somministrazione alcolici

 

Vola col furgone nel torrente: muore un automobilista di 35 anni

Drammatico incidente stradale sulla strada provinciale che da Ardenno porta a Valmasino. La vettura è uscita di strada ed è precipitata per circa cento metri

Un’immagine della vettura finita nel greto del torrente
 

Drammatico incidente questa mattina sulla strada provinciale che da Ardenno porta a Valmasino. Una vettura è uscita di strada in corrispondenza di un tornante ed è precipitata in un dirupo finendo la sua corsa nell’alveo del torrente Masino. Sul posto sono subito intervenuti 118 e Vigili del fuoco. L’automobilista, 35 anni, di origine svizzera ma residente a Menaggio ha perso la vita a causa delle gravissime ferite riportate mentre era alla guida di un furgone ed è uscito di strada precipitando con il suo veicolo per circa 100 metri,

Dopo l’incidente era stato trasportato d’urgenza all’Ospedale di Circolo in provincia di Varese, dove è arrivato poco dopo mezzogiorno, ma purtroppo per l’automobilista non c’è stato nulla da fare: troppo gravi i traumi che aveva subito nell’incidente

 
Campagna elettorale, Scetti preso di mira

Una scritta lungo la provinciale per la Valmasino paragona il candidato sindaco a Cetto Laqualunque. Il personaggio di Antonio Albanese irrompe nella sfida per la conquista del Comune – La condanna degli avversari.

 

“Vota Scetto Laqualunque” è la scritta impressa sulla parete che costeggia uno dei primi tornanti che dal Morbegnese conducono verso la Valmasino. Il murales fa il verso a Cetto La Qualunque, l’imprenditore e politico reso celebre dalla parodia dell’attore Antonio Albanese. Ed è altrettanto evidente il riferimento locale che appaia a “Scetto” Stefano Scetti, uno dei tre candidati in lizza per le amministrative di giugno. Impossibile non notare per chi si sposta verso la vallata i caratteri cubitali, che non sono passati inosservati nemmeno al diretto interessato.

Scetti però, interpellato direttamente sul caso che lo riguarda, preferisce non rilasciare alcuna dichiarazione. «Si tratta di scribacchini che utilizzano muri e cartelli perché non hanno il coraggio di esprime di persona quello che pensano – dice Domenico Iobizzi un altro candidato sindaco alle comunali -. Sono abituato a fare politica diversamente, queste modalità le lascio ad altri e ne prendo le distanze, essendo stato io stesso vittima di sistemi simili», termina Iobizzi, che l’anno scorso era stato oggetto di cartelli denigratori, appesi sulle strade comunali, che lo riprendevano con due orecchie d’asino.

Esprime, invece, solidarietà a Scetti il gruppo di Simone Songini, anch’egli candidato in municipio. «Il nostro gruppo nasce dal dialogo, dal confronto e dalla condivisione di idee e progetti nel completo rispetto del pensiero e delle proposte altrui. Noi siamo convinti che l’unico modo per affrontare e superare i nostri avversari sia proporre idee concrete e progetti innovativi condivisibili. Lavoriamo per creare un futuro migliore per la Valmasino e per tutti i suoi abitanti – dicono -, favorendo il dialogo con le istituzioni. Ogni forma di contrasto, divisione, condizionamento e diffamazione è per noi una sconfitta, sia essa rivolta a noi o ai nostri avversari».

La campagna elettorale dell’unico Comune in Bassa valle che andrà al voto è quindi iniziata, lo dicono anche i muri, il clima si sta scaldando e c’è da aspettarsi che la Valmasino, non nuova a scontri diretti e uscite folcloristiche, riservi nuovi colpi di scena, ci si augura all’insegna del fair play. Intanto i tre gruppi in lizza si stanno organizzando per le uscite pubbliche che saranno rese note nei prossimi giorni. A sfidarsi per il governo del municipio di Valmasino, 900 abitanti, sono l’ex sindaco Iobizzi, battitore libero nella politica locale, Scetti l’uomo vicino agli operatori turistici, ma anche alla Cm, e il gruppo civico di Songini, new entry in amministrazione. Attualmente, il Comune è guidato da un commissario prefettizio subentrato a Iobizzi dopo le dimissioni in massa degli amministratori comunali nello scorso gennaio.

 

Il 14 maggio si festeggia la festa della mamma, giornata dedicata a questa meravigliosa creatura che noi tutti abbiamo a cuore.

La tradizione vuole che vengano inaugurate manifestazioni espondendo prodotti che hanno attinenza con questa giornata; vale a dire: abiti – fiori – gustosi cioccolati ed altro.

Nel campo della produzione dolciaria la nostra cara ed inestimabile amica Assunta ha proposto un campione di assaggi  di gustosi e prelibati cioccolati finalizzando l’importanza nutritiva del prodotto dolciario.

 

CHOCOLAT

Negozio ben amministrato da Assunta con degustazione di cioccolato fondente di ottima qualità – torroni – torroncini – tisane di ogni tipo di fragranza. La prerogativa di questo negozio di dolciumi è di entrare in un mondo privileggiato dove si è circondati da leccornie di ogni tipo soddisfacendo ogni parte degustativa del palato.

Buongustai servitevi dei prodotti dolciari di squisita bonta e raffinata dolcezza nel negozio “CHOCOLAT” in Via Piazzi 84 – Sondrio.

L’intervista ad Assunta dà risalto all’importanza di degustare i suoi prodotti dolciari.

Tutto pronto in Val Masino per il Melloblocco

Tutto pronto in Val Masino per il Melloblocco

Stefano Scetti, del comitato promotore: “Melloblocco è attenzione all’ambiente, alla sostenibilità ed allo sviluppo di una consapevolezza riguardo tutto ciò che di straordinario ci circonda”


Tutto pronto in Val Masino per il Melloblocco

A poche ore dal Melloblocco, che si svolgerà in Val Masino e Val di Mello dall’11 al 14 maggio, qualche nuova anteprima sul grande raduno internazionale di bouldering.

Oltre al Campionato italiano Boulder organizzato da FASI con la collaborazione del Comitato Regionale Lombardia, che porterà in Valtellina il 12 e 13 maggio i migliori atleti del panorama boulder italiano, tutto il programma è online e sono veramente tante le serate a cui assistere, tra cui in particolare quelle con Rolando Larcher, Robert Jasper e Stefano Ghisolfi.

Da non perdere inoltre venerdì 12 maggio, alle ore 20:30, la proiezione del documentario di Sondrio Festival “Foreste primordiali: storia di una resurrezione”, in collaborazione con ERSAF.

E non mancheranno le novità dedicate ai più piccoli: Mello-FA e Mellojunior, presso il Mellopark, la zona dedicata ai più piccoli in cui si svolgono le attività delle Guide Alpine della Val di Mello, presso la nuova area boulder adiacente il Camping Sasso Remenno.

Mello-FA è il primo approccio all’arrampicata con le Guide Alpine. Boulder e arrampicata e i primi passi di aderenza su granito, per scoprire e progredire in questa disciplina. Venerdì e sabato dalle 10 alle 16.

L’altra novità è il Mellojunior, 10 blocchi di varie difficoltà per un boulder contest ad autocertificazione riservato agli under-14.

Mellobaby è l’evento dedicato ai più piccoli: boulder, arrampicata in aderenza e giochi aerei con le Guide Alpine. Domenica dalle 10 alle 14.

Per partecipare a Mello-fa, Mellobaby e MelloJunior è necessario essere accreditati al Melloblocco.

Melloblocco non è solo sport e divertimento ma, come sottolinea Stefano Scetti del comitato promotore, “è anche attenzione all’ambiente, alla sostenibilità ed allo sviluppo di una consapevolezza riguardo tutto ciò che di straordinario ci circonda. In questo senso proponiamo diverse attività nelle quali si potrà degustare quello che offre la natura, e in particolare il bosco, che circonda la splendida area dove si svolge il Melloblocco”.

La manifestazione 2017, che ad oggi conta già 2.000 pre-iscritti, sarà oggetto anche di uno studio di incidenza promosso da ERSAF e Mountain Wilderness.

 

 

Valmasino, Iobizzi ha deciso: «Mi rimetto in gioco per la mia valle»

L’ex sindaco dopo il voltafaccia dei consiglieri ha dovuto lasciare, ma non si arrende. «Nella nuova lista ci saranno molti volti nuovi».

«Sono pronto a rimettermi in gioco per la mia valle insieme a un gruppo coeso, che vuole difendere la Valmasino dalla rapina delle sue risorse, sostenendo le attività, la popolazione e il territorio». Domenico Iobizzi, ex sindaco di Valmasino, torna in scena e si candidata alle imminenti elezioni amministrative.

Unico Comune in Bassa Valle chiamato a eleggere il nuovo sindaco per le prossime elezioni fissate per domenica 11 giugno, il municipio di Val Masino, 900 abitanti, è attualmente guidato da un commissario prefettizio subentrato a Iobizzi dopo le dimissioni in massa degli amministratori comunali nello scorso gennaio, legate anche alle divergenze interne sulla manifestazione di arrampicata sui massi, il Melloblocco. Subito dopo la spaccatura con i suoi e quindi la caduta del consiglio comunale, Iobizzi non aveva nascosto la volontà di rimettersi in gioco per il Comune. E così è stato. Iobizzi torna con una squadra nuova, “Noi ci siamo con voi” (questo il nome pressoché definitivo del gruppo), composta dal suo ex vicesindaco Luigi Fiorelli, dall’ex consigliere Marco Gualderio, «e da altri nuovi componenti che per la prima volta si avvicinano al Comune fra i quali due donne – spiega Iobizzi -, con loro ho intenzione di portare avanti quanto avviato negli anni scorsi, dalla difesa del territorio, con l’intenzione di non perdere i finanziamenti necessari al completamento della sua messa in sicurezza, sino al sostegno dell’agricoltura di montagna, che insieme al turismo dovrà essere forza trainante per la valle».

E aggiunge: «La gente ci conosce e sa che siamo portatori sani di progetti utili alla Valmasino e sono sicuro che la popolazione saprà valutare anche l’epilogo della passata amministrazione e le strumentalizzazioni che ne sono conseguite».

Sabato prossimo è l’ultimo giorno utile per la presentazione delle liste e, salvo sorprese dell’ultimo minuto, Iobizzi in questa tornata elettorale dovrà vedersela con altri due candidati sindaco, da un lato Simone Songini, architetto e new entry in municipio, che ha già reso ufficiale la sua candidatura, e dall’altro lato Stefano Scetti, attuale presidente del consorzio turistico Porte di Valtellina, che al momento non ha ancora sciolto le riserve, sebbene con lui ci dovrebbero essere i consiglieri dimissionari che, pur facendo parte della maggioranza, si erano dimessi in disaccordo con l’ex sindaco, vale a dire Aldo Rossi, Gianfranco Cassina, Carlo Cotta, Matteo Songini e Stefano Ciappini.

In questa corsa a tre, Iobizzi continua a restare come sempre battitore libero nella politica locale, Scetti è l’uomo vicino agli operatori turistici, ma anche alla Comunità montana. Il gruppo Songini è stato avvicinato al progetto di InComune, «che ovviamente conosciamo, ma la nostra è una lista esclusivamente civica lontana da ogni ingerenza partitica», ha fatto sapere il candidato.

 

Perfomance della nostra campionessa Roberta Ciappini

Roberta Ciappini si aggiudica la 12^ Corsa dei Briganti

La 12^ Corsa dei Briganti, organizzata il 1° maggio ad Acquaseria (CO) dall’Atletica Centro Lario, ha dato il via al Campionato regionale di società di corsa in montagna per le categorie assolute (juniore/promesse/senior).

Sul bel tracciato vista lago assoli del locale Fabio Ruga (La Recastello Radici Group) e dell’azzurra di cross Roberta Ciappini (G.S. CSI Morbegno). Un’altra vittoria valtellinese arriva nella categoria juniores dove Giovanni Rossi (A.S. Lanzada) ha preceduto Matteo Bonzi (Atletica Valle Brembana) e Stefano Martinelli (G.S. CSI Morbegno). Da citare anche il 3° posto di Stefania Bulanti (G.S. CSI Morbegno) nelle juniores.

Ecco i piazzamenti degli atleti della provincia di Sondrio in gara:

JUNIORES F.

4^ Eleonora Fascendini (G.P. Valchiavenna)

JUNIORES M.

6° Luca Molteni (G.P. Vlachiavenna)

7° Federico Bardea (A.S. Lanzada)

8° Davide Vaninetti (G.S. Valgerola)

10° Diego Acquistapace (G.S. CSI Morbegno)

11° Anselmo Fabiano (A.S. Lanzada)

PROMESSE/SENIOR M

7° Davide Zugnoni (G.S. Valgerola)

8° Christian Dell’Agosto (A.S. Lanzada)

9° Matteo Corazza (G.S. Valgerola)

12° Federico Mancassola (G.S. Valgerola)

13° Daniele Menghi (G.S. Valgerola)

17° Carlo Levi (G.P. Valchiavenna)

20° Dario Tirinzoni (G.P. Valchiavenna)

22° Stefano Abate (G.S. CSI Morbegno)

27° Roberto Corazza (G.S. Valgerola)

28° Leonardo Caneva (G.S. CSI Morbegno)

30° Andrea Della Rodolfa (A.S. Lanzada)

33° Carlo Leoni (G.S. CSI Morbegno)

34° Cesare Della Rodolfa (A.S. Lanzada)

38° Ruggero Brioschi (G.S. Valgerola)

40° Maurizio Piganzoli (G.S. Valgerola)

43° Pietro Mattarucchi (G.S. Valgerola)

44° Giuliano Curtoni (G.S. Valgerola)

45° Enea Zugnoni (G.S. Valgerola)

Le altre 3 prove del CdS si svolgeranno tutte in Valtellina: Trofeo Fattoria Didattica Sempreverde a Morbegno (fraz. Arzo) 2 giugno, Rasura-Bar Bianco 27 agosto, Trofeo Strigiotti a Talamona 1 ottobre. Quest’ultima gara assegnerà anche i titoli individuali regionali.

 

Turismo, terme e incentivi alle famiglie

Simone Songini candidato in Valmasino

Architetto di Cataeggio, di 46 anni, è il primo nome ufficiale per la poltrona di sindaco. «Abbiamo messo in piedi un gruppo giovane per dare risposte al paese sullo sviluppo possibile».

Classe 1971, architetto con studio a Morbegno, di Cataeggio, Simone Songini è il primo dei candidati in corsa per la carica di sindaco in Valmasino a uscire allo scoperto. Le indiscrezioni sulla corsa a tre per il comune della Bassa Valle che a giugno andrà al voto sembrano confermate: a sfidare Songini, new entry nel panorama amministrativo locale dovrebbero esserci l’ex primo cittadino Domenico Iobizzi e Stefano Scetti, attuale presidente del consorzio turistico Porte di Valtellina.

Attualmente il municipio di Val Masino, 900 abitanti, è guidato da un commissario prefettizio subentrato al sindaco Domenico Iobizzi dopo le dimissioni in massa degli amministratori lo scorso gennaio. Songini si è messo alla testa di un gruppo «nuovo» composto da molti giovani. «Abbiamo iniziato un percorso di confronto dopo le dimissioni di Iobizzi con l’idea di creare un gruppo in discontinuità col passato, capace di proporre qualcosa di nuovo per la valle – spiega -. A dire la verità, pur con l’intenzione di mettermi a disposizione del progetto, non era mia intenzioni candidarmi, ma mi è stato chiesto e la proposta mi ha lusingato».

Fra gli obiettivi prioritari della formazione di Songini vi sono la cura del territorio e la necessità di renderlo appetibile per una «popolazione che sempre più spesso decide di migrare altrove. L’intento allora è, da una lato, prendersi cura di una valle fragile gestendo con oculatezza il suo patrimonio naturalistico e, dall’altro lato, contrastare lo spopolamento, pensando a incentivi per coppie giovani, a nuove politiche sociali, togliendo la vallata da un isolamento anche istituzionale caratteristico degli ultimi anni».

Un occhio di riguardo poi al settore turistico. «La vocazione di Valmasino è soprattutto turistica, bisogna mirare a valorizzare l’esistente, a dare reddito e opportunità lavorative, a favorire le attività che hanno perso addetti ai lavori oppure addirittura chiuso i battenti, in modo da garantire benessere per i residenti e per chi visita la valle. Ci sono partite importanti da affrontare, penso alle terme che necessiterebbero di un interessamento pubblico-privato, ricucendo al tempo stesso i rapporti con la proprietà, che si sono deteriorati a causa di tentativi di esproprio».

Riflettori puntati anche sul dialogo con i residenti. «Ci siamo confrontati con chi opera sul territorio e l’intenzione è di tenere aperto il dialogo con tutti, dagli operatori economici, alle guide alpine sino ai semplici cittadini, convinti che ognuno sia portatore di interessi». Il gruppo di Songini è stato avvicinato al progetto di InComune, «che ovviamente conosciamo, ma la nostra è una lista esclusivamente civica lontana da ogni ingerenza partitica».

 

Nonostante la pioggia il 28° Trofeo morbegnese, gara regionale di corsa su strada nel centro storico di Morbegno, perfettamente organizzata il 25 aprile dal sodalizio capeggiato da Giovanni Ruffoni e sponsorizzata quest’anno dalla Banca Popolare di Sondrio, oltre che da AVIS e AIDO Morbegno, è stata un successo.“

 

La nostra campionessa nonchè azzurra di cross Roberta Ciappini , del G.S. CSI Morbegno, ancora una volta, si è distinta al  28° Trofeo morbegnese, gara regionale di corsa su strada nel centro storico di Morbegno. Meritatissimo secondo posto con un tempo eccezionale di 18,32 su un percorso di km. 5,20.
Sono arrivate nell’ordine: Alice Gaggi (La Recastello Radici Group) alla sua sesta vittoria in 18’17”, seconda e vincitrice del titolo promesse Roberta Ciappini (G.S. CSI Morbegno) in 18’32”, terza Silvia Redaelli (Bracco Atletica) in 18’43”, a chiudere la top five le due atlete del G.S. CSI  Morbegno Sara Asparini (prima delle master 35) e Stefania Bulanti (prima delle junior), entrambe autrice di un’ottima prova“
 

 

 

 

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