Category: CEVO – NOTIZIE notiziario locale on line


                                                        CHIEDONO OFFERTE PER DON DIEGO FOGNINI

                                                                                MA E’ UNA TRUFFA

 

 

È la comunità di recupero a dare l’allarmee a mettere in guardia gli anziani della Bassa Valle.

«Siamo venuti a conoscenza che alcuni individui si aggirano nelle case degli anziani spacciandosi per volontari di don Diego Fognini chiedendo loro offerte oppure vendendo articoli vari. Vorremo allertare la popolazione: non siamo certo noi a utilizzare questo metodo, senz’altro ingannatore, nei confronti della popolazione».

L’appello arriva direttamente dall’associazione e comunità di recupero La Centralina di San Bello, frazione morbegnese guidata da don Diego Fognini. Ed è proprio don Diego, molto conosciuto, e non solamente in Bassa Valle, a mettere in chiaro le cose.

Chiunque vada in giro chiedendo soldi per la comunità di recupero, insomma, è un truffatore. «E vorrei soprattutto avvisare le persone più anziane che più facilmente cadono in errore e danno fiducia a sconosciuti che usano il mio nome per raggirarle – dice don Diego -. Assolutamente non utilizziamo questo stile di avvicinamento alla cittadinanza, figuriamoci se una comunità che si occupa del recupero di tossicodipendenti e alcolisti manda i suoi ragazzi a domandare soldi casa per casa».

Mentre i malintenzionati che si aggirano fra Morbegno e Talamona in questi giorni si introducono nelle case vendendo cerotti, strofinacci o matite. «Per dieci euro – dice don Diego -, come mi ha riportato una signora che, insieme ad altri, è stata raggirata e che non solo ha acquistato degli oggetti, ma ha donato altri soldi allo sconosciuto per darli in beneficenza alla Centralina. Invitiamo quindi tutti a stare attenti e a non fidarsi di queste persone, perché mai noi utilizzeremo questi metodi». In qualsiasi caso di dubbio, molto meglio avvertire le forze dell’ordine.

Annunci

Trofeo Strigiotti: doppietta Csi Morbegno con Ciappini e Leoni

Trofeo Strigiotti: doppietta Csi Morbegno con Ciappini e Leoni

Per soli 9 centesimi Marco Leoni abbassa il record del Trofeo

 

La nostra leggiadra MARIA al centro della foto attorniata dal gruppo cantori di Cevo

In una giornata autunnale, nel lontano 1927, aveva visto la luce un bambina di nome Maria, nella splendida cornice di Cevo, paesino solidale della Bassa Valtellina.
Questa donna oggi compie 90 anni ed alla sua veneranda età è ancora il simbolo di un sistema di vita che non ha eguali.

Capace di tener testa, con la sua persona, a qualsiasi situazione si presenti.Fa parte di quel mondo contadino che ha sfornato forti tempre, capace di avventurarsi senza alcun timore, forte di una loro acuta determinazione. Dobbiamo loro il massimo rispetto.

Nell’augurarti un buon compleanno, ti esprimiamo un grande affetto.

                                                                         AUGURI MARIA

 

«Terme, la parola passa alla Regione»

Il Comune di Val Masino ha approvato e inviato al Pirellone le schede tecniche su criticità e opere. Il sindaco Songini: «Ora spetta al presidente Maroni, come promesso a giugno, stilare un piano di intervento».

Bagni Masino: il Comune ha elaborato i progetti che saranno parte integrante del rilancio della stazione termale. Ora tocca alla Regione tirare le fila e stilare l’accordo di programma annunciato da Maroni. Proprio il presidente della Regione lo scorso giugno era stato alle terme della Val Masino chiuse dal 2015. In quell’occasione Maroni aveva parlato di un accordo di programma fra Regione, Provincia, enti locali, associazioni di categoria e privati con l’obiettivo di dare ossigeno alla stazione termale, ma anche all’intero indotto turistico della vallata e della provincia di Sondrio.

Un patto da stringere entro ottobre quando la Regione lancerà dalla Valtellina “l’anno della montagna”. Dalla scorsa estate il Comune di Val Masino si è messo al lavoro, «e secondo i tempi pattuiti, abbiamo predisposto e inviato al Pirellone quattro schede tecniche che delineano la nostra sfera di competenza e quindi di intervento per il rilancio della stazione termale – spiega il sindaco Simone Songini – che significa cura della viabilità e mobilità di sostegno e accesso alla struttura, riqualificazione del bosco e realizzazione di centrali a biomassa, manutenzione del territorio. A questo punto restiamo in attesa della risposta della Regione e quindi della stesura dell’accordo di programma».

Anche gli altri enti e soggetti privati, secondo quanto pattuito a giugno, devono metterci del loro per far quadrare il cerchio e quindi fare decollare di nuovo il centro termale della Bassa Valle, ma al momento l’unica testimonianza ufficiale in questo senso è quella confermata dall’amministrazione comunale. Maroni ha ribadito più volte che le risorse per fare ripartire i Bagni «ci sono». Servono però le idee e un progetto concreto per attrarre i finanziamenti regionali.

«Le basi in Val Masino ci sono per pensare a una proposta turistica di rilancio delle terme, una struttura che un secolo fa aveva una vocazione e un senso che oggi è cambiato e che si deve evolvere come è successo, ad esempi,o a San Pellegrino, le cui terme dopo la chiusura sono ripartite e oggi funzionano», aveva detto Maroni in occasione di quella sua visita in Valtellina in cui aveva dato anche la scadenza di ottobre per il lancio dell’anno della montagna.

Trofeo Marmitte dei Giganti, Valchiese e Gaggi si confermano al top

Come nella passata edizione sono stati il duo trentino e la stella valtellinese a imporsi. Podio femminile completato da Ciappini e Galassi, mentre nel maschile splendida rimonta di Marco Leoni

Una classica delle conferme l’edizione numero 36 del Trofeo Marmitte dei Giganti. Sono gli stessi dello scorso anno i vincitori delle gare di corsa in montagna tenutasi domenica nella città del Mera, organizzate dal Gruppo Podistico Valchiavenna.

Come nell’edizione del 2016 la gara a staffetta maschile è stata vinta da Alberto Vender e Marco Filosi. La corsa individuale femminile, invece, è stata appannaggio di Alice Gaggi, per la sesta volta sul gradino più alto del podio. Dopo una notte di pioggia, una bella giornata di sole ha salutato gli atleti arrivati a Chiavenna. Bel tempo quindi, anche se parte del percorso presentava delle insidie dovute al fondo bagnato.

Prime a prendere il via sono state le ragazze. Grande favorita la plurivincitrice Alice Gaggi. La forte atleta de La Recastello Radici Group era reduce dalla mezza maratona disputata in Valtellina meno di 24 ore prima. Le grandi incognite sulla sua capacità di essere all’altezza degli anni precedenti però sono durate pochissimo.

Pronti via, Gaggi ha preso la testa della corsa alla guida del gruppetto delle più forti. A metà percorso lo strappo decisivo, che le ha consentito di guadagnare un margine sufficiente a chiudere la gara al primo posto in 24’ e 49’’. Non lontanissime comunque le inseguitrici, a dimostrazione che quest’anno la vittoria è stata decisamente sofferta.

A 12” è arrivata sul traguardo Roberta Ciappini del Gs Csi Morbegno.

 

Terzo gradino del podio per Samantha Galassi, sempre de La Recastello Radici Group, a 36 secondi dalla vincitrice. A seguire, spazio alla gara maschile, come ormai da alcuni anni a staffetta. Anche in questo caso i vincitori non hanno rappresentato una novità per il pubblico chiavennasco.

La corsa è stata entusiasmante, con continui rovesciamenti nelle posizioni di vertice. La prima frazione ha visto l’allungo di Luca Magri de La Recastello Radici Group B, che chiudeva in 29’33’. Distante Alberto Vender, che lo scorso anno aveva fatto registrare la prestazione migliore. Il portacolori dell’Atletica Valchiese A ha chiuso con un ritardo di 22”, lasciando al compagno Marco Filosi il compito di recuperare, lontano dal primo posto e tallonato da vicino da Fabio Ruga de La Recastello Radici Group A a 9”.

La parte in salita della seconda frazione ha visto formarsi un gruppetto costituito dai tre atleti ai quali dopo una rimonta spettacolare si è accodato Marco Leoni del Gs Csi Morbegno A.

Nei tratti di saliscendi e sulle tecniche discese del percorso si è formato un duo di testa composto da Filosi e Leoni. All’ultimo chilometro il colpo di scena finale. Leoni, che a fine giornata è stato l’autore della frazione migliore in 29’08”, ha accusato lo sforzo compiuto per la prodigiosa rimonta. Filosi ha potuto arrivare in solitaria sul rettilineo finale di Pratogiano lasciando l’avversario a 12”. Deludente seconda frazione per La Recastello. Gli atleti in verde dopo aver dominato la prima parte della staffetta hanno chiuso al terzo posto con la formazione A di Ruga e Piane, giù dal podio con la squadra B di Magri e Francesco Della Torre. Per quest’ultimo un deludente 14° posto individuale, che ha reso inutile l’eccellente prestazione del compagno.

Olimpiadi 50&Più: sesti i valtellinesi

Relax e gare per gli sportivi veterani

Sesti i valtellinesi alle Olimpiadi 60&Più.  Gli sportivi medagliati sono Andreina Corvi, Giovanni Morelli, Gina Pedretti, Mirella Trotti, Luciano Rech e Margherita Vitali.

Olimpiadi 50&Più: gare e relax

Sport, relax e convivialità si sono confermati gli ingredienti di successo delle Olimpiadi 50&Più. Si tratta di un evento nazionale itinerante che quest’anno ha fatto tappa in Calabria. Dal 10 al 18 settembre i ‘veterani’ provenienti da tutta Italia si sono cimentati nelle diverse discipline sportive previste dalle Olimpiadi.

La squadra valtellinese

La rappresentanza valtellinese si è distinta per i risultati ottenuti, nonché per la sportività e la voglia di divertirsi. Per la provincia di Sondrio i partecipanti sono stati in tutto 21: Silvana Bassi, Marisa Bonesi, Davide Ciapponi, Umberto Ciapponi, Andreina Corvi, Gianni De Stefani, Alba Dei Cas, Simona Martinalli, Remo Martinoli, Giovanni Morelli, Adele Mozzi, Italo Patriarca, Gina Pedretti, Luciano Rech, Fausto Rossi, Irma Rossi, Dino Succetti, Mirella Trotti, Elsa Vanotti, Santina Vanotti e Margherita Vitali.

Sesto posto assoluto e… medaglie

I nostri sportivi hanno ottenuto uno splendido 6° posto assoluto sul totale delle 39 province italiane partecipanti e 12 medaglie. Mirella Trotti ha vinto 4 medaglie: oro nel nuoto stile rana, argento nella maratona, bronzo nella marcia e bronzo nella bicicletta. Luciano Rech ha conquistato 3 medaglie: oro nel nuoto stile rana, argento nella marcia e argento nella maratona. Mariuccia Vitali ha vinto 2 medaglie: oro nella marcia e oro nella maratona. Andreina Corvi è stata bronzo nella maratona, Gina Pedretti bronzo nelle bocce e Giovanni Morelli argento nelle bocce). Inoltre, Mirella Trotti e Luciano Rech si sono entrambi messi in evidenza anche aver ottenuto rispettivamente il 6° posto assoluto nella categoria donne e il 7° posto assoluto nella categoria uomini.

Altra convocazione prestigiosa per Roberta Ciappini

La 21enne della Valmasino in maglia azzurra ad ottobre in un’altra competizione internazionale

La gara

E’ l’incontro internazionale Under 20 e Under 23 di corsa su strada, in programma a Rennes (Francia) domenica 8 ottobre, cui parteciperanno le selezioni di Francia, Italia e Portogallo.

Roberta Ciappini

È nata a Morbegno il 15 giugno 1996,  altezza 1,67 metri  per 54 chilogrammi di peso forma Abita in Valmasino,  e ha iniziato a correre per divertimento vicino casa, dopo aver giocato a pallavolo e per un paio di anni a calcio. Poi nel 2014 si è convinta a provare l’agonismo con il tecnico Gianni Fransci che allena l’azzurra Alice Gaggi,  Nel giro di poco tempo ha conquistato la convocazione in azzurro, fino al brillante sesto posto iridato Under 20 del 2015 e al titolo italiano juniores. Ma nella stessa stagione non ha trascurato le campestri, con il terzo posto tricolore di categoria. Nel tempo libero, ama stare con i bambini. Per lei altre convocazioni in maglia azzurra anche nelle succcessive stagioni.

Le altre convocate

Con Roberta, nella categoria Under 23 ci saranno anche: Rebecca Lonedo (Atletica Vicentina), Isabel Mattuzzi (Us Quercia Trentingrana), Federica Sugamiele (Cus Palermo). Il Direttore tecnico del settore giovanile e allo sviluppo è Stefano Baldini.

 

Il rientro dall’alpeggio della Val Bormina di Samuele

Foto 50 anniversario matrimonio

Domenica 6 Agosto si è svolto l’annuale torneo di calcetto in memoria di Daniele Fondra.

Si sono affrontate sportivamente numerse squadre con risultati soddisfacenti. Molta la partecipazione dei tifosi delle squadre partrecipanti , nonostante un pessimo tempo atmosferico.

Il torneo è stato assegnato alla squadra del Cevo che si è distinta grazie al metodo vivace e tecnico nonchè professionale della squadra, sponzorizzata dalle note Barbara e Debora Taeggi.

 

Da non sottovalutare la professionalità delle altre squadre che hanno concorso a rendere la manifestazione sportiva un esempio di solidarietà e di tifoseria che ha tenuto alto i valori morali del mondo del calcio.

 

 

Con un riconoscimento consegnato dall’organizzatore Ettore Fondra è stato premiato come migliore portiere del torneo Costantino Cerasa, il quale ha partecipato in qualità di estremo difensore della squadra vincente del Cevo.

 

L’Associazione ” Cevo c’è” si è impegnata nel gestire magnificamente la ristorazione con bevande e panini imbottiti, chiudendo la serata con polenta e salsicce.

 

Alpe Bomino: passato e presente dello storico formaggio

 

Una valle incantata, oggi isolata (a torto) anche dai circuiti escursionistici, ma in passato trafficata da carovane cariche di formaggi e di carbone di legna. Qui, dal 2000, la famiglia Martinoli (Samuele e Donatella, ai quali si è affiancata gradualmente la figlia Serena) produce il bitto (ora “storico ribelle”).

(01.08.17) Sono tornato all’alpe Bomino il 13 luglio scorso. C’ero stato l’ultima volta il 18 agosto 2012. Quest’anno la malga [qui e altrove nelle Orobie con il significato di “mandria da latte”]  stava per lasciare la parte bassa del pascolo, mentre cinque anni fa vi era appena ridiscesa. Combinazione ha voluto che l’incontro con i Martinoli, la famiglia che  gestisce l’alpe, sia avvenuto nello stesso punto (alla baita della Sponda), proprio dove era in corso la mungitura cinque anni fa.

Un alpeggio con tanta storia

“Qui non si vede niente – dice Samuele Martinoli, che da diciassette anni viene qui per l’alpeggio – solo sulla cima, nel mese di agosto, si vede qualche bergamasco, ma attraversano, non scendono, proseguono sulla cresta. Qui non passa quasi nessuno, solo qualche amante del rampeghino”.

 

 

Domenica 29 luglio a Premana (SO) sarà protagonista ai campionati mondiali corsa in montagna

Il Csi Morbegno e tre maglie azzurre ai mondiali di corsa in montagna

ROBERTA CIAPPINI

Classe 1996

5 maglie azzurre (3 nella corsa in montagna e 2 nel cross)

Personal best: 9’58”98 nei 3000 metri

Mondiali di corsa in montagna: 6ª nel 2015 (junior)

Europei di corsa in montagna: 19 ª nel 2014 (junior) e 10ª nel 2015 (junior)

Europei di corsa campestre: 66ª nel 2015 (junior) e 19ª nel 2016 (under 23)

Abita in Valmasino, provincia di Sondrio, e ha iniziato a correre per divertimento vicino casa, dopo aver giocato a pallavolo e per un paio di anni a calcio. Poi nel 2014 si è convinta a provare l’agonismo con il tecnico Gianni Fransci che allena l’azzurra Alice Gaggi, campionessa mondiale 2013 di corsa in montagna, e anche Roberta si è dedicata a questa specialità.

Nel giro di poco tempo ha conquistato la convocazione in azzurro, fino al brillante sesto posto iridato under 20 del 2015 e al titolo italiano juniores. Ma nella stessa stagione non ha trascurato le campestri, con il terzo posto tricolore di categoria. A Premana esordirà con la nazionale assoluta, il tutto a soli 21 anni, impresa molto rara nella corsa in montagna femminile.

Nel tempo libero, ama stare con i bambini.

 

Tra le opere preventivate dal Comune di Civo vi era la costruzione del marciapiede nella frazione di Cevo.

Tale opera si è conclusa nel luglio del 2017 con la inaugurazione della stessa con la presenza del sindaco di Civo Massimo Chistolini seguito dalla giunta rappresntata dai consiglieri: Gabriele Cerasa – Pietro Mauri – Mimmo Martinoli ed il progettista Matteo Moraschinelli.

Folta la presenza dei cittadini.

La banda musicale presente intonando l’inno nazionale ha dato inizio alla celebrazione.

Corsa in montagna, sono 5 i valtellinese convocati ai campionati mondiali

Corsa in montagna, sono 5 i valtellinesi convocati ai campionati mondiali

Tutto pronto per la Madonna del Carmine di Cevo

Gli organizzatori annunciano le principali attrattive dell’evento il 14 e 15 luglio

 ARTICOLO PUBBLICATO DAL GIORNALE ” CENTO VALLE!

Torna l’annuale manifestazione della Madonna del Carmine di Cevo

La Madonna del Carmine di Cevo si svolgerà il 14 e 15 luglio

Gli organizzatori della manifestazione della Madonna del Carmine di Cevo ricordano che presso il campo sportivo di Cevo verrà svolta l’annuale festa che si protrarrà per ben due giorni: venerdì 14 e sabato 15 luglio. L’evento si svolgerà sotto una capiente tensostruttura, con un ampio spazio e possibilità di ospitare molte persone, coperta per evitare l’eventuale pioggia.

Ricco il calendario della due giorni

Le giornate si svolgeranno con intrattenimenti danzanti, accompagnati da ottime pietanze come le deliziose fritture di pesce e la gustosa porchetta romana. Quest’anno si aggiungerà al tradizionale menù anche la pasta all’amatricia e i prodotti locali come costine-salsicce ed altro, accompagnate da buon vino e birra.

Il tutto nella frazione di Cevo del Comune di Civo

Cevo si trova in un vasto terrazzamento a 650 metri di quota attorniato da secolari alberi di castagno, in bassa Valtellina. La frazione si può raggiungere salendo dalla località Ardenno-Masino sulla Provinciale 9 della Valmasino, svoltare al chilometro 6 sul “Ponte del Baffo” imboccando la Provinciale 10 (strada dei Cech). Proseguendo per oltre un chilometro, vi troverete nel solivo ed accogliente paesino di Cevo.

 

Cevo notizie – Intervista all’Ambasciatore Alberto Bradanini

Il valtellinese ambasciatore Bradanini: l’Italia? Un ottimo mercato

In un’intervista al sito http://www.occhidellaguerra.it il Diplomatico dice chiaramente come stanno le cose: il nostro Paese conta poco nello scacchiere internazionale ed è “tollerato” perché rappresenta un mercato di 60 milioni di consumatori piuttosto generosi.

ambassador 300x235

L’ambasciatore Alberto Bradanini

Alberto Bradanini, presidente del Centro studi sulla Cina contemporanea, già ambasciatore d’Italia in Cina e in Iran ha rilasciato al sito www.occhidellaguerra.it un’ intervista che volentieri segnaliamo ai nostri lettori per due motivi: è di estremo interesse per i contenuti (che vanno decisamente aldilà del politicamente corretto) ed è espressione di un valtellinese doc (che da solido uomo di montagna usa solo le parole che servono).

Nato a Roma nel 1950 da Costantino Bradanini, originario di Cevo nel comune di Civo in Valtellina, Alberto Bradanini si è laureato in Scienze politiche all’Università La Sapienza di Roma nel 1974 e l’anno dopo entra nel corpo diplomatico.

Fra le sedi all’estero cui è stato assegnato vi sono Mons in Belgio (1978-81), come vice console; Caracas (1981-83), primo segretario; Oslo (1983-85), primosegretario; Pechino (1991-96), consigliere commerciale; Hong Kong (1996-98), console generale. Dal 1998 al 31 Dicembre 2003 è stato assegnato “fuori ruolo” prima quale special assistant del direttore esecutivo dell’Unodc l’Ufficio delle Nazioni Unite per il controllo della droga e la prevenzione del crimine a Vienna e successivamente (1999-2003) direttore dell’Unicri, l’Istituto di Ricerca delle Nazioni Unite per il crimine e la droga con sede a Torino.

Da Gennaio 2007 ad Agosto 2008 è stato “comandato” presso l’ Enel con l’incarico di responsabile degli affari istituzionale internazionali dell’azienda. Dal 2008 al 2012 è ambasciatore in Iran e da Gennaio 2013 al 2015 ambasciatore in Cina.

Questo il testo dell’intervista.

Ambasciatore Bradanini, lei è stato rappresentante dell’Italia prima in Iran e poi in Cina. Come valuta la politica estera italiana degli ultimi governi riguardo all’Asia?

La politica estera italiana è priva di vera autonomia. L’Italia non è dunque percepita come un Paese sovrano. Agli interessi nazionali, talvolta anche fondamentali, i governi italiani antepongono una distorta nozione di fedeltà nei riguardi dei cosiddetti alleati – gli Stati Uniti innanzitutto e, in Europa, il trio regnante Germania, Francia e Gran Bretagna – i quali dei nostri bisogni/interessi non si curano minimamente. Quanto alla politica italiana verso l’Asia, non se ne vede l’ombra. Dietro il lessico accattivante dei comunicati ufficiali si nasconde il vuoto, abbinato a scarsa conoscenza degli scenari e ad un deficit organizzativo di cui nessun governo si cura mai. Va ricordato poi che abbiamo ceduto all’Unione Europea le competenze internazionali di natura economico-commerciale, su cui gli organismi europei, invece di bilanciare gli interessi di tutti i Paesi membri, fanno sistematicamente prevalere quelli dei Paesi forti, Germania e suoi satelliti innanzitutto, i quali controllano a Bruxelles le posizioni-chiave dell’Unione.

Nella sua esperienza da ambasciatore, che idea ha avuto della percezione dell’Italia a Pechino e Teheran?

Per Pechino, l’Italia conta essenzialmente solo come mercato di sbocco dei suoi prodotti e per qualche investimento. Il deficit commerciale italiano è stato negli ultimi dieci anni tra i 15 e i 20 miliardi di euro. Ogni anno, dunque, l’Italia – oltre a soffrire la concorrenza sleale sui mercati terzi dove una volta il made in Italy era vincente – stacca un assegno di tale importo a favore della Repubblica Popolare. La rinuncia dell’Italia alla sovranità monetaria e una globalizzazione senza regole – Pechino ne trae i suoi enormi vantaggi – ha messo in ginocchio la nostra industria. La Cina poi percepisce che l’Italia è pervasa da corruzione diffusa e criminalità organizzata dilagante, mentre la sua classe politica è instabile e di basso profilo. Quanto all’Unione Europea, Pechino sa bene che le tematiche di natura economica per lei importanti vengono decise da altri Paesi, non certo dall’Italia. Non traggano in inganno le parole che si trovano nei comunicati ufficiali in occasione delle visite politiche. Si tratta solo di buona educazione. Quanto al Medio Oriente, Teheran vede che nemmeno nelle aree in cui soffre più di altri, ad esempio l’immigrazione, l’Italia ha un ruolo significativo nelle decisioni adottate dai Paesi principali. Non è dunque un caso se i legittimi ritorni si fanno desiderare anche sul piano commerciale (ammesso che gli americani ci consentano di stipulare qualche contratto che dopo la forma dell’accordo nucleare è oggi legalmente consentito). A qualche annuncio pubblico che la Russia non è certo un nemico (non essendoci l’ombra di una ragione), non ha fatto seguito alcun fatto concreto: saranno come sempre gli americani a decidere se e quando potremo tornare a commerciare normalmente con Mosca.

L’Iran svolge un ruolo fondamentale nel Medio Oriente e ha una parte essenziale nel conflitto siriano e nella guerra allo Stato Islamico. Come valuta la prospettiva della costruzione della cosiddetta mezzaluna sciita dall’Iran al Libano?

Si tratta di uno scenario complesso. Personalmente, reputo che la politica regionale iraniana sia tuttora di natura essenzialmente difensiva. L’Iran si percepisce come un Paese minacciato, che potrebbe subire un attacco militare da parte americana e/o israeliana. Con l’arrivo di Trump alla Casa bianca – che ha persino reso esplicito il suo auspicio di un cambiamento di regime a Teheran – tale percezione è ulteriormente cresciuta.

Lo scontro tra Arabia Saudita e Iran è destinato a incendiare il Medio Oriente con il rischio di una guerra su larga scala, oppure è possibile credere che si giunga a una soluzione di compromesso che eviti l’escalation militare?

Non credo ad un conflitto imminente tra questi due Paesi. L’obiettivo dell’apparente escalation cui si assiste, dietro la quale non si può non vedere la mano americana, è duplice, esercitare ulteriore pressione sull’Iran tramite i Paesi arabi dell’area, che tuttavia tra di loro sono lungi dall’essere alleati e vendere armi americane a chiunque, a cominciare da Riad.

Iran e Cina sono Paesi in ottimi rapporti, sia diplomatici sia commerciali. Possiamo ritenerli alleati oppure si tratta di semplice convergenza d’interessi?

I due Paesi sono ideologicamente e culturalmente agli antipodi. Da una parte, una teocrazia in lotta contro la modernità, dall’altra un universo laico, de-ideologizzato, pronto ad essere protagonista della medesima modernità. In questo passaggio storico, tuttavia, i loro interessi – in termini di realpolitik – sono convergenti. Insieme alla Russia, terzo lato del triangolo, Cina e Iran intendono contenere la bulimia di potere degli Stati Uniti in Asia (orientale, medio-orientale e centrale).
In che cosa consiste la Nuova Via della Seta e quanto può influire sulla stabilità del Medio Oriente e dell’Asia Centrale?

La cosiddetta nuova via della seta (Belt and Road Initiative) è un lungimirante progetto politico-economico che la Cina di Xi Jinping ha ideato per avvicinarsi all’Europa, attraverso investimenti e cointeressenze con i Paesi dell’Asia centrale. Una strategia che per diverse ragioni inquieta gli americani, ma che non avrà, di per sé, influenza decisiva sulle dinamiche del Medio Oriente.

Potremmo diventare un terminale geopolitico cinese in Europa e cambiare il nostro ruolo all’interno dell’Unione Europea grazie al rapporto con Pechino? La Grecia di Tsipras, con la contrarietà alla dichiarazione Ue sulla violazione dei diritti umani in Cina, sembra andare in questa direzione.

Non credo che tali eventi minori possano cambiare il panorama complessivo dei rapporti tra Cina ed Europa, oggi a netto vantaggio della Cina (ad eccezione della Germania), e centrati su commercio e investimenti. Sul tema diritti umani, la cui nozione rimane diversa tra Cina ed Occidente, da diversi anni la credibilità americana è in caduta libera e la forza economica della Cina le consente di rispedire al mittente qualsiasi accusa, anche quando giustificata. Infine, per diventare un terminale geopolitico di qualche peso agli occhi di Pechino l’Italia dovrebbe disporre di capacità politiche ed economiche che non ha, e inoltre non dovrebbe essere quel Paese in profonda crisi politica ed economica che abbiamo sotto gli occhi.

Che cosa dovrebbe fare l’Italia per attrarre gli investimenti cinesi nell’ambito del One Belt One Road?

Negli intenti cinesi gli investimenti in ambito One Belt One Road dovrebbero dirigersi verso i paesi limitrofi (o intermedi) dell’Asia centrale (via della seta terrestre) e del Sud Est asiatico (via della seta marittima) e altri intermedi tra Cina ed Europa. Per raccogliere frutti dalla sua partecipazione ai progetti in questione, l’Italia dovrebbe risultare competitiva, in termini di finanziamenti (facendo innanzitutto valere quelli già versati all’ Aiib, la Banca asiatica d’investimento per le infrastrutture ), capacità e tecnologie, mostrando integrità ed efficienza, di cui siamo purtroppo privi. Il forte rischio è quello di raccogliere solo qualche briciola rispetto ai Paesi del Nord Europa (o dell’Asia), virtuosi e organizzati.

In ultima analisi, Ambasciatore, ritiene che l’Italia possa ancora avere una sua politica estera o stiamo cedendo la nostra sovranità anche per quanto riguarda le scelte in politica internazionale? Stiamo davvero tutelando i nostri interessi?

Per ragioni in parte oggettive (non esistono più Paesi a sovranità piena, come forse un tempo) e in parte dovute a carenze nazionali – carenze endemiche, profonde e poco curate dai governi degli ultimi decenni – credo che oggi l’Italia (vale a dire coloro che si trovano a rappresentarla, in ambiti pubblico e privato) non sia in grado di difendere i suoi interessi come dovrebbe, non solo in Asia e in Medio Oriente, ma anche, e in misura persino maggiore, in Europa.

 

Cevo notizie – Elezioni comunali Comune della Valmasino 2017

Cevo notizie – Divieto vendita alcolici nel periodo delle manifestazioni e/o feste tradizionali nel Comune di Civo

COMUNE DI CIVO

Visto il proliferarsi della manifestazioni nonchè feste tradizionali, con un’ordinanza comunale il sindaco vieta espressamente la vendita di alcolici al pubblico oltre il 21% di volume al pubblico dalle sei ore antecendenti le manifestazioni e/o feste tradizionali sino alle sei ore successive alla conclusione delle medesime. E’ espressamente vietato vendere alcolici ai minori del 18 anni.

Tale divieto è esteso anche a categorie di pubblici esercizi: ristoranti – alberghi ches i trovano entro un perimentro di2 00 metri dal luogo delle manifestazioni.

Per informazioni dettagliate cliccare su: 18-17 somministrazione alcolici

 

Cevo notizie – Incidente stradale sulla SS Ardenno – Valmasino

Vola col furgone nel torrente: muore un automobilista di 35 anni

Drammatico incidente stradale sulla strada provinciale che da Ardenno porta a Valmasino. La vettura è uscita di strada ed è precipitata per circa cento metri

Un’immagine della vettura finita nel greto del torrente
 

Drammatico incidente questa mattina sulla strada provinciale che da Ardenno porta a Valmasino. Una vettura è uscita di strada in corrispondenza di un tornante ed è precipitata in un dirupo finendo la sua corsa nell’alveo del torrente Masino. Sul posto sono subito intervenuti 118 e Vigili del fuoco. L’automobilista, 35 anni, di origine svizzera ma residente a Menaggio ha perso la vita a causa delle gravissime ferite riportate mentre era alla guida di un furgone ed è uscito di strada precipitando con il suo veicolo per circa 100 metri,

Dopo l’incidente era stato trasportato d’urgenza all’Ospedale di Circolo in provincia di Varese, dove è arrivato poco dopo mezzogiorno, ma purtroppo per l’automobilista non c’è stato nulla da fare: troppo gravi i traumi che aveva subito nell’incidente

 
Blog su WordPress.com.
[ Torna in cima ]