Category: CEVO – NOTIZIE notiziario locale on line


                     AGLI AMICI DI CEVO
In queste funeste e tristi giornate infestate da un nemico invisibile quale è il “coronavirus” si sono riscontrati atteggiamenti unificatrici rilevando un senso di aggregazione e di amorevole sostegno umano.; uniti per uno scopo finale: sconfiggere il virus. Con tali atteggiamenti, paradossalmente, abbiamo riscoperto il senso di unione; ci siamo trovati l’un l’altro pronti ed uniti ad affrontare tale devastante malattia. Da ogni parte della nostra bella Italia si è riscontrata una espressa solidarietà facendo capire che l’unione fa la forza.
Vi è una canzone a noi molto cara che rappresenta il nostro . modo di intendere la fratellanza e l’unione tra persone.
AMICIZIA è dare agli altri ciò che di più bello si ha.
                  AMICI MIEI
Cantiamola insieme prendendoci virtualmente per mano finendo con un abbraccio solidale.

CORONAVIRUS

Per avere ulteriori informazioni cliccare su: DPCM 11 MARZO 2020 (1)

Gli uffici comunali del Comune di Civo avranno accesso solo in determinati periodi , come da disposizioni dello stesso Comune causa CORONAVIRUS

Per informazioni più accurate cliccare su: http://www.comune.civo.so.it/c014022/po/attachment_news.php?id=643

Per informazioni cliccare su: http://www.governo.it/it/articolo/decreto-iorestoacasa-domande-frequenti-sulle-misure-adottate-dal-governo/14278

Oppurecliccare su :http://www.comune.civo.so.it/c014022/po/attachment_news.php?id=642

Barbara Marchetti si presenta ufficialmente alle prossime amministrative supportata da un gruppo numeroso e coeso.

 

CORONAVIRUS

EMERGENZA TELEFONARE AL NUMERO 112

INFORMAZIONE CORONAVIRUS REGIONE LOMBARDIA
TELEFONARE AL NUMERO VERDE 800894545

MINISTERO DELLA SALUTE TELEFONARE AL NUMERO 1500

Pubblicata il 24/02/2020

UTILIZZO NUMERO VERDE 800894545 PER INFORMAZIONI CORONAVIRUS

DALLA PROTEZIONI CIVILE REGIONE LOMBARDIA E’ PERVENUTO L’INVITO A DIFFONDERE IL SEGUENTE COMUNICATO.
Poichè i centralini 112 di regione Lombardia sono sovraccaricati per chiamate che non riguardano emergenze sanitarie, si raccomanda che tutte le chiamate per informazioni riguardanti il coronavirus siano effettuate al NUMERO VERDE 800894545. Si stanno infatti verificando pesanti ritardi sui soccorsi anche per situazioni gravi.

Don Diego assume: «Cerco educatori per la Centralina»
Si cercano due professionisti per la dipendenza e l’ambito psichiatrico e un operatore agricolo.

A. a. a. nuove figure professionali cercansi per la Centralina. L’appello arriva direttamente da don Diego Fognini, figura di riferimento del centro di San Bello, che diffonde la richiesta anche sui social giocando la carta della comunicazione on line dal suo profilo Facebook. Don Diego rende noto che la struttura è alla ricerca di un educatore full time per il servizio residenziale nell’ambito della dipendenza con disponibilità di turnazione e nei weekend; un educatore/educatrice per servizio diurno in ambito psichiatrico con disponibilità dal lunedì al sabato e un- operatore agricolo per l’gricoltura sociale, esperto di coltivazione e della vite.
Queste figure entrerebbero a fare parte dello staff della Centralina- L’associazione La Centralina onlus è un’organizzazione di volontariato sorta nel 1991 sulla volontà di un gruppo di amici guidati da don Diego Fognini il cui intento è sempre stato quello di dare accoglienza al disagio causato sia dalla dipendenza (alcol e sostanze stupefacenti) che da criticità di natura psichiatrica.
La prima sede fu la vecchia centrale elettrica Sem (Società elettrica morbegnese) di San Bello a Civo (ma di proprietà del Comune di Morbegno) dove i primi volontari si adoperavano per sostenere chi si trovava in difficoltà e nella quale il “buon cuore” era il motore trainante del progetto. La complessità delle situazioni che si sono palesate nel tempo ha spinto i volontari a creare un’equipe di lavoro nuova nella quale vennero aggiunte figure specializzate come educatori, psicologi, eccetera. Accanto a questa modernizzazione vi fu anche un cambiamento strutturale che trasferì i ragazzi nella casa di Località Cermeledo (nel comune di Morbegno). Poi vennero accolti anche gli ospiti con problemi di natura psichiatrica (in regime di diurnato). La Centralina onlus rappresenta ancora oggi l’ente accreditato delle unità di offerta stipulando, tuttavia, una specifico convenzione con la “Si Può Fare cooperativa sociale onlus” per la loro gesti

I nuovi interventi dopo la frana
Cataeggio, secondo lotto dei lavori
Val Masino, saranno demoliti i massi di grosse dimensioni e rinforzati gli argini del torrente. «Un cantiere lungo circa 400 metri che darà più sicurezza anche alle scuole della frazione».

È incominciata questa settimana la nuova fase dei lavori di messa in sicurezza di in Val Masino, quella più evidente anche agli occhi meno esperti. Le opere di somma urgenza erano state avviate subito dopo l’ultimo fenomeno di dissesto che, nel febbraio dell’anno scorso, aveva interessato il versante montuoso sopra l’abitato di Cataeggio. Una pioggia di massi e terra finita a valle vicino alle case e alle scuola, fatte evacuare allora dal sindaco Simone Songini. Ma le frane non sono nuove nella vallata, dove ciclicamente la fragilità intrinseca della montagna viene messa a dura prova dagli sbalzi climatici.
Lunedì sono partiti i lavori del secondo lotto per tenere a bada questi fenomeni che «interessano maggiormente le scuole – precisa il sindaco – visto che prevedono la messa in sicurezza ulteriore dell’edificio scolastico». Nel dettaglio, questa tranche di opere va a ripristinare, ripulendolo, l’alveo del torrente Materlo invaso dalla frana nel febbraio 2019. «Parte dei lavori di ripristino erano già stati avviati – specifica Songini -, adesso ne stiamo eseguendo un’altra parte consistente: verranno demoliti dei massi ciclopici, rinforzati gli argini del torrente, cioè sostanzialmente gli argini di protezione dell’abitato e delle scuole». Inoltre verrà quasi raddoppiata la capacità di una vasca di protezione che esiste già sul torrente Materlo. Per queste opere, che saranno completate nel giro di un paio di mesi, sono stati investiti circa 150mila euro. «Questo è solamente uno stralcio del secondo lotto che complessivamente ammonta a 900mila euro finanziato da Regione Lombardia. Ora si eseguiranno le opere di maggiore urgenza e si stanno pianificando quelle di completamento. Adesso la popolazione comincia a vedere concretamente l’intervento. La percezione rispetto la partenza dei lavori è differente, ci si rende conto che c’è un cantiere impegnativo e importante, lungo 300-400 metri».
Parallelamente in Val Masino si prosegue anche con i lavori del primo lotto – 1.200.000 euro in bilancio – «per i quali si sta realizzando il rilevato, cioè un’arginatura imponente di protezione che difende l’abitato, il centro storico di Cataeggio, il municipio e le vicine scuole. Questi sono lavori più lunghi rispetto al secondo lotto, il termine era previsto per la fine di quest’anno, ma ci sono stati alcuni rallentamenti per il brutto tempo. Ora c’è un miglioramento delle condizioni di sicurezza molto importante che ci rende tutti un po’ più tranquilli ed è solamente l’inizio di una fase di progettazione e di realizzazione di opere che si protrarrà per alcuni anni per cercare di riportare più serenità alla popolazione e una sempre maggiore sicurezza e attenzione rispetto al dissesto idrogeologico del nostro territorio».
Il Comune poi ha a disposizione una serie di strumenti utili a monitorare il territorio: dal drone al radar controlla la parete dello Scaiun, sino alla strumentazione topografica automatica che rileva dei punti definiti maggiormente soggetti a movimento, monitorando quindi in tempo reale i movimenti della montagna nella frazione dei decimi di millimetro.

La leggenda dei giorni della merla tra storia e credenze popolari
Da tradizione il 29, 30 e 31 gennaio sono i giorni più freddi dell’inverno e dell’anno

 


I giorni della merla, la vera storia 

Giorni della Merla da sempre sono considerati i giorni più freddi dell’anno. Da secoli, per tradizione, i giorni 29, 30 e 31 gennaio sono attesi come i giorni di massimo gelo.

Negli ultimi tempi, però, complice il global warming, non è più stato così.

                             I GIORNI DELLA MERLA TRA STORIA E LEGGENDA
Sono due le versioni più note della celebre leggenda che avrebbe portato all’origine dei Giorni della Merla. A mente fredda, possono essere interpretate come una versione accelerata (e semplificata) della teoria dell’evoluzionismo: ma non è questo il momento per discuterne. La versione più scientifica, invece, rimanda ai giorni più freddi dell’anno per motivi di calendario: a conti fatti, siamo nel pieno dell’inverno.
                                       LE DUE LEGGENDE PIU’ NOTE
Vediamo ora le due leggende più note. La prima è quella che probabilmente tutti conoscono: si narra che una merla e i suoi piccoli, a quel tempo di piumaggio nero come i maschi, alla fine di gennaio trovarono rifugio in un comignolo, da cui uscirono solo dopo tre giorni.
Quando si allontanarono, però, non erano più neri: erano diventati grigi per via della cenere. Questo a giustificare, dunque, la differente colorazione delle piume tra esemplari maschi e femmine.

La seconda versione racconta dei dispetti che il mese di gennaio faceva a questa povera merla. Si divertiva, infatti, a farle patire il freddo ogni qualvolta che lei abbandonava il nido, in cerca di cibo. Stanca della fastidiosa situazione, ci fu un anno in cui la merla decise di fare scorta di provviste, per non lasciare il nido per tutto il mese.
A quel tempo il mese di gennaio durava solo 28 giorni: uscita dal nido alla fine del ventottesimo giorno, scatenò l’ira di gennaio che chiese in prestito tre giorni a febbraio. E in quei tre giorni fece piovere e nevicare, fece soffiare il vento a più non posso facendo crollare le temperature. Per lo stesso motivo di cui sopra, dunque, la merla trovò rifugio in un comignolo, dove rimase per tre giorni. Alla fine della tempesta le sue piume erano ormai tutte grigie.

Un’altra tradizione popolare
Un’altra leggenda popolare fa sì che i Giorni della Merla siano utili anche per leprevisioni del tempo a lungo termine. Se infatti in quei tre giorni le temperature sono miti, così si dice, allora significa che l’inverno durerà ancora a lungo. Se invece farà davvero freddo, allora l’inverno sta per finire, e la primavera non tarderà ad arrivare.

 

 

 

La squadra ADS SLOARITY femminile C5 si è qualificata al secondo posto alla finale Regionale Coppa Italia C5.

TRA LE PRESENTI AL RITIRO DEL TROFEO LA NOSTRA ATLETA MAURI ELISA (seconda a sinstra in basso) LA QUALE HA AVUTO SEMPRE UN RUOLO PRIMARIO NELLA SQUADRA

I più sentiti complimenti da parte dello staff del Blog di Cevo e miei personali

Val di Mello, Pedrazzi: “Entro il 2020 il completamento del percorso dedicato ai disabili”

Val di Mello, Pedrazzi: «Entro il 2020 il completamento del percorso dedicato ai disabili»
Un emendamento alla Legge regionale di Bilancio rimodulare le risorse necessarie ad adeguare un percorso per utenti disabili all’interno della riserva naturale

Val di Mello, Pedrazzi: “Entro il 2020 il completamento del percorso dedicato ai disabili”

n emendamento alla Legge regionale di Bilancio per chiedere di rimodulare le risorse necessarie ad adeguare un percorso per utenti disabili all’interno della riserva naturale della Val di Mello. Questo il provvedimento presentato dal consigliere regionale Simona Pedrazzi e approvato dall’ aula consigliare durante la sessione dedicata al bilancio di fine anno.

«L’emendamento – spiega Pedrazzi – incrementa di 50.000 euro le risorse già stanziate per poter anticipare il completamento delle attività entro il 2020 in modo da permettere anche agli utenti disabili di poter accedere liberamente ad una delle più belle aree della Lombardia».

 

CALENDARIO RACCOLTA RIFIUTI  2020 DEL COMUNE DI CIVO.

Per informazioni cliccare su:

ORARI UFFICI COMUNALI 2019 (1)

Informativa rifiuti (1)

COMUNE DI CIVO

Qui di seguito nuovi orari apertura uffici del Comune di Civo.
cliccare su: ORARI UFFICI COMUNALI 2019 (1)

 

 

 

 

La nostra campionessa di corsa in montagna Roberta Ciappini, nel polifunzionale di Rasura, dove sono stati festeggiati i campioni di solidarietà, si è aggiudicata la terza edizione assieme al Danilo Corazza azzurro di scialpinismo, del GO in AP 2019; un progetto che utilizza le manifestazioni sportive per scopi umanitari.

 

 

 

 

Qui di seguito articolo sul giornale on line : Centro Valle.

Daniele Corazza & Roberta Ciappini si sono aggiudicati la terza edizione di GOinUP, ma per una volta a trionfare sono stati tutti i runner e i camminatori che hanno preso parte alle 10 gare del circuito podistico benefico della Bassa Valtellina. Numeri in crescita, quasi 15.000 euro raccolti e destinati a onlus che operano sul territorio e oltre 400 persone alla festa conclusiva sono il bilancio a caldo di un progetto che piace. Un progetto che utilizza il volano sportivo per fare sistema, spronare le persone a uscire di casa, divertirsi, fare del bene e a mantenere vivi antichi sentieri.
Polifunzionale di Rasura
Venerdì sera, alla cena proposta al polifunzionale di Rasura, a salire sul gradino più alto alle premiazioni conclusive sono stati l’azzurro di scialpinismo Daniele Corazza (Team Crazy) e l’ex nazionale di corsa in montagna Roberta Ciappini (Recastello).
L’occasione è stata propizia per ritrovarsi un’ultima volta prima dell’inverno e mettere nelle mani dei volontari di diverse onlus opportunamente selezionate, strumenti utili per svolgere ancora meglio un lavoro assai prezioso. Una vera e propria festa finale, quella voluta dalle associazioni che hanno organizzato le 10 prove che, grazie all’ospitalità della Pro Loco Rasura/Mellarolo, ha sfruttato l’occasione per raccogliere ulteriori fondi da devolvere in beneficenza. Per quanto riguarda il circuito è stata una terza edizione da record, con numeri importanti in ogni singola tappa, a dimostrazione che la formula proposta è vincente.
15mila euro raccolti
Momento clou della serata è stato la consegna delle attrezzature acquistate con i fondi raccolti, quasi 15.000 euro. Protagoniste di questo momento le associazioni Piccoli Frutti Onlus e Istituto San Lorenzo Don Guanella di Ardenno. Oltre a loro sono stati dati dei riconoscimenti alle associazioni già coinvolte negli anni passati, il Gruppo della Gioia, La Navicella e i Prati.
Durante la serata uno spazio è stato ricavato per promuovere il progetto “Valtellin@ccesibile Dappertutto” che, con i propri volontari impegnati a spingere sui sentieri della Bassa le Joelette, hanno permesso a diversi ragazzi “diversamente abili” di vivere in prima persona GOinUP e di portarsi a casa un’esperienza indimenticabile.

 

 

 

 

 

 

 

Il Comune di Civo avvisa che il giorno di martedi 26 novembre 2019 terrà ciuso l’ufficio demografico.

Per ulteriori informazioni cliccare su: Chiusura uffici 26 nov 2019 (3)

 

Lanuovacolonia è in crescita
«Ma serve l’accreditamento»
Oggi l’assemblea a Civo: i soci sono aumentati del 206 per cento in dieci anni
«Speriamo nell’attenzione della Regione». Dalle rette della rsa tutte le entrate


«Senza una prospettiva di accreditamento i sacrifici economici richiesti ai cittadini per accedere ai nostri servizi sanitari sono notevoli. Andando avanti di questo passo, guardiamo con preoccupazione la piena sostenibilità economica del progetto». Lo sostiene il presidente de Lanuovacolonia Spa Società Benefit, Enza Mainini anticipando ciò che verrà illustrato all’assemblea dei soci in programma questa mattina rispetto alle prospettive del “Progetto Valtellina” (rsa di Roncaglia e Centro Clinico Valtellinese di Morbegno) che vede lavorare insieme Lanuovacolonia Spa e Fondazione Sacra Famiglia. L’azionariato diffuso è motore e forza del progetto «finora in assenza di qualsiasi tipo di contributo pubblico». Una situazione che impensierisce. La Rsa di Roncaglia è attualmente accreditata a operare dalla Regione ma a budget zero: manca la delibera del contributo sanitario (che copre di norma circa il 30% del costo mensile del soggiorno di un ospite), quindi tutte le entrate sono costituite dalle rette pagate dalle famiglie degli anziani ospiti, che, sebbene elevate, non consentono di coprire i costi della struttura. «Pur comprendendo le difficoltà economiche e la fase di riscrittura delle regole, auspichiamo un intervento di Regione Lombardia – sottolinea il presidente di Fondazione Sacra Famiglia, don Marco Bove – per permettere alla struttura di Roncaglia di continuare a migliorare il servizio e diversificare l’offerta. Per questo speriamo in un segnale di attenzione da Regione Lombardia che ci consenta di proseguire il nostro lavoro, nello spirito che ha animato l’azionariato diffuso che ha dato vita a questo progetto compartecipato e di successo».
«Lanuovacolonia è una società ad azionariato diffuso e decisa vocazione territoriale e popolare: dal 2009 siamo cresciuti in modo esponenziale – dichiara la presidente de Lanuovacolonia Enza Mainini – I numeri parlano da soli: i soci sono aumentati del 206% in dieci anni, mentre il capitale sociale è cresciuto del 287%. A riprova di ciò, oggi l’assemblea dei soci de Lanuovacolonia deciderà un nuovo aumento di capitale e lancerà una sottoscrizione di obbligazioni con alti ritorni sotto il profilo finanziario».
Aperta da maggio 2017, la rsa mette a disposizione 40 camere singole e 40 doppie, con diversi livelli di assistenza: ingressi di sollievo o temporanei, ingressi direttamente dall’ospedale per pazienti con bisogni riabilitativi (riabilitazione post eventi acuti), anziani affetti da decadimento cognitivo e/o Alzheimer (ospitati in Nucleo Protetto) oltre agli ospiti in residenzialità continuativa. A dodici mesi dall’apertura ha raddoppiato i posti letto, passando da 40 a 80, mentre nei primi dieci mesi del 2019 sono state erogate al territorio 2863 giornate di assistenza in più rispetto allo stesso periodo del 2018.

Disciplina circolazione stradale al Comune di Civo per lavori di asfalltatura

Il Comune di Civo ha predisposto un piano di asfaltatura a Cevo all’altezza dell’area rifiuti campana di vetro e del tratto stradale al numero civico 31

All.to piano di asfaltatura

Per lettura piano di asfaltatura cliccare su:

29-19 Disciplina generale circolazione stradale (1)

29-19 Disciplina generale circolazione stradale 2

ESORDIO PROMETTENTE PER LA NOSTRA CALCIATRICE ELISA MAURI.

PERSONAGGIO DI UN FORTE TEMPRAMENTO NEL GIUDICARE LA SUA PASSIONE PER IL CALCIO

 

LA SOLARITY VINCE E CONVINCE, MA LA TESTA E’ GIA’ ALLA PROSSIMA SFIDA!
Termina 4 a 1 la partita di ritorno di Coppa Lombardia giocata domenica 6 ottobre in casa giallo nera contro le ragazze del Torino. A segno la solita Cerri con una doppietta, Stuffo e Martocchi. Soddisfatto mister Gusmeroli per aver visto in campo ottimi spunti, gestiti con la giusta concentrazione da parte di tutte.

Esordio positivo per il giovane nuovo acquisto ELISA MAURI, visibilmente emozionata, ma da subito decisa e determinata.

Prosegue quindi il percorso “Coppa Lombardia”!!!
Questa sera alle ore 20.30 alla palestra di Talamona importantissima gara di andata contro il CUS MILANO.
#asdsolarity

 

Corri tra le selve”, organizzata dal 2002 Marathon Club in collaborazione con la Polisportiva CSI Colorina, ha assegnato, sabato 21 settembre, i titoli provinciali individuali di corsa in montagna per le categorie assolute e master maschili e femminili.

A livello di cronaca, la gara di 7,8 km che si sviluppa del versante orobico ha visto le vittorie assolute di Giovanni Rossi (AS Lanzada)

e ROBERTA CIAPPINI (La Recastello Radici Group).

Per quanto riguarda invece le prove giovanili, valide come 12a prova del Trofeo CREVAL, questi i vincitori di ogni categoria: Jamal El Idrissi (GS CSI Morbegno) e Giulia Fiorelli (GS Valgerola) negli esordienti 6, Luca Acquistapace (GS Valgerola) e Melissa Geronimi (GP Valchiavenna) negli esordienti 8, Filippo Bertazzini (Pol. Albosaggia) e Matilde Svanetta (GS Valgerola) negli esordienti 10, Francesca Tirinzoni (GP Talamona) e Daniele Ciaponi (GP Talamona) nei ragazzi/e, Alina Scottoni (GS Valgerola) e Francesco Bongio (GS CSI Morbegno) nei cadetti/e, Matteo Bardea (AS Lanzada) e Chiara Tobaldo (AS Lanzada) negli allievi/e.
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