Category: COMUNE DI CIVO


Il Comune di Civo ha inviato un’ordinanza per la bonifica di terreni infestati ed incolti.

Per la lettura dell’ordinanza cliccare su: 10-17 manutenzione terreni incolti

Comune di Civo – Servizi al cittadino –

– Con piacere informiamo che è attivo l’innovativo servizio che ti permette di ricevere gratuitamente, sulla tua casella di posta elettronica , gli estratti e i bollettini Tari, Imu e Tasi. È semplicissimo. Basta inviare un’e-mail con il tuo nome, cognome e data di nascita oppure la ragione sociale della società a ufficioragioneria@comune.civo.so.gov.it.

Alla tua email potrai abbinare anche le posizioni dei tuoi famigliari. Avrai tutto a portata di un click e aiuterai a rispettare l’ambiente. Invita anche i tuoi amici e conoscenti ad aderire al servizio…è gratis !!! –

Per informazioni e stampa adesione  e modulo di adesione cliccare su:

adesione comune di Civo pdf

modulo di adesione.comune di Civo pdf

Civo, mentre pulisce il terreno precipita in una scarpata: gravissimo 73enne

L’anziano è stato elitrasportato in codice rosso all’ospedale “Morelli” di Sondalo. E’ in prognosi riservata

 

 

 

Civo, 31 gennaio 2017 – 

E’ ricoverato in gravi condizioni all’ospedale “Morelli” di Sondalo il 73enne di Civo, M.T. le sue iniziali, precipitato questo pomeriggio, martedì 31 gennaio, mentre stava pulendo un terreno di sua proprietà. Per cause ancora in corso di accertamento, è precipitato da una scarpata facendo un volo di oltre 5 metri.

Nella caduta avrebbe violentemente impattato con il terreno e  riportato gravi contusioni, tanto che è stato elitrasportato d’urgenza in ospedale e ricoverato in prognosi riservata. Le sue condizioni di salute destano particolari preoccupazioni.

 

 

A Civo nasce la Scuola senza zaino: progetto sperimentale nel plesso di Serone

Il sindaco: “Un’occasione imperdibile offerta alle famiglie, un’occasione unica per conoscere e vivere una nuova scuola all’insegna della responsabilità, della comunità e dell’ospitalità”

 

Alunni a lezione a scuola in un'immagine d'archivio (Businesspress)

Alunni a lezione a scuola in un’immagine d’archivio (Businesspress)

 – A Civo nasce la “Scuola senza zaino”. A comunicarlo è il sindaco, Massimo Chistolini, che ha scritto ai genitori degli alunni della Scuola primaria e dell’infanzia del paese.

“E’ con piacere che Vi informo che l’Ufficio Scolastico Provinciale ha autorizzato la sperimentazione della “Scuola senza zaino” nel plesso scolastico di Serone già a partire dal prossimo anno scolastico. La “Scuola Senza Zaino” è un metodo didattico all’avanguardia che sta conquistando l’Italia, di  cui abbiamo ampiamente parlato nella riunione pubblica presso le scuole e che la Responsabile della Sezione Talamonese già attiva, ci ha ampiamente illustrato. Comprendiamo che la “Scuola senza zaino” può generare perplessità e preoccupazione tra i genitori, proprio perché è un progetto nuovo e, come in tutte le cose nuove, ci si può  sentire spaventati o disorientati. Ma ritengo che sia un’occasione imperdibile offerta alle famiglie, un’occasione unica per conoscere e vivere una nuova scuola all’insegna della responsabilità, della comunità e dell’ospitalità”.

I residente del Comune di Civo e Dazio e Mello avranno priorità nell’iscrizione alla “Scuola senza zaino” per i propri figli.

«Cittadini morosi: la colpa è dei ritardi  nei recapiti»

 

 

«Cittadini morosi: la colpa è dei ritardi nei recapiti

 

Il primo cittadino di Civo denuncia: «Dicono di non avere mai ricevuto avvisi di pagamento».

 

Ritardi pesanti nella consegna della posta in tutti i paesi, sindaci che raccolgono le lamentele dei cittadini e che si mobilitano per chiedere che le condizioni del servizio migliorino.

La Bassa Valle non fa eccezione rispetto al resto del territorio per i problemi lamentati dagli abitanti nella consegna della corrispondenza. Le cassette della posta restano vuote per giorni, a volte per settimane, per poi essere riempite di lettere e comunicazioni in ritardo anche di un mese.

Non sono la posta ordinaria, ma anche le raccomandate faticano ad arrivare o restano giacenti negli uffici postali a volte senza che i destinatari ne siano informati attraverso la cartolina di recapito che viene lasciata quando non è possibile il recapito nelle mani della persona interessata.

«Il disservizio c’è e pure le segnalazioni da parte dei cittadini per questo problema – dice il sindaco di Civo, Massimo Chistolini – è una situazione che si avverte anche nella stessa attività amministrativa comunale. Abbiamo cittadini che non hanno mai mancato il pagamento dei tributi comunali e che improvvisamente risultano in ritardo. Loro stessi arrivano in municipio dicendo di non aver mai ricevuto gli avvisi di pagamento. È vero che oggi gran parte delle comunicazioni avviene attraverso altri canali, ma non tutta e non per tutta la popolazione. Sappiamo della mobilitazione a livello nazionale su questo problema e siamo pronti a sostenere anche a livello locale, se necessario, ogni azione necessaria».

Dubino è tra i Comuni che da tempo si sono mossi per segnalare e risolvere il problema. Già due mesi fa il sindaco Emanuele Nonini scrisse alla Prefettura e a Poste Italiane facendo seguito a una precedente segnalazione del mese di agosto e segnalando «un grave peggioramento del servizio di consegna della corrispondenza, disservizio sino ad ora non riscontrato nella realtà comunale».

Il sindaco fa riferimento a «numerosissimi cittadini di Dubino che si stanno rivolgendo al Comune lamentando il mancato ricevimento di bollette e altri importanti documenti. Una situazione che impedisce loro di rispettare i termini di scadenza, anche perentori, del pagamento di servizi essenziali quali la somministrazione di acqua, energia elettrica e gas». Il sindaco scrive di motivazioni date dal personale dell’ufficio postale legate a carenza di personale o mancata sostituzione di portalettere assenti per malattia, e rivolge alla Prefettura le lamentele raccolte dai cittadini affinché possa rappresentare con maggiore forza il problema alle istituzioni centrali. A due mesi da quella lettera, la situazione a Dubino come nel resto del territorio rimane di pesante disservizio.

 
 

Pecore uccise, nuovo allarme sui Cech

 

 

Pecore uccise, nuovo allarme sui Cech

L’altro ieri un allevatore di Categno ha scoperto l’aggressione subita dal suo gregge nella notte. Le guardie venatorie non pare abbiano dubbi: «Più che un lupo, è stato un branco di cani a saltare la recinzione».

 

Sono il terrore delle greggi, saltano le recinzioni, si avventano sugli animali, li inseguono e li uccidono senza poi divorarli. A quello ci pensano i predatori successivi. Possono costituire un potenziale rischio di aggressione anche per le persone. Sulla Costiera dei Cech da ieri è allarme cani randagi.

Domenica un branco che si muove tra le frazioni sud di Civo, Categno, Dazio, ha raggiunto un ovile ben recintato, situato in una zona a prato sopra Categno, ha saltato lo steccato e ucciso tre pecore ferendone altre tre. La loro è stata una vera razzia. Gli uomini della polizia provinciale arrivati ieri sul posto per eseguire rilevazioni non escludono del tutto che si possa essere trattato anche di un lupo, ma molti indizi indicano in cani lasciati liberi o abbandonati i responsabili dell’episodio. Cani di grande taglia, a giudicare dalle grosse impronte rimaste impresse sul prato innevato mostrate dal proprietario dell’ovile. «Ovile predato da un gruppo di cani lasciati liberi di notte dai privati – ipotizza Luciano Fumiatti, abitante di Dazio, pastore-hobbista – questi sono animali che girano qui intorno, di notte si muovono in branco e hanno preso di mira le mie pecore. In chiusura del fine settimana – ha poi spiegato – hanno attaccato il piccolo gregge che allevo per passione. Le pecore – dice anche – sono utili per la manutenzione di questi pascoli e boschi, che lasciati incolti andrebbero incontro all’abbandono. Però – puntualizza – qui da un po’ di tempo sta succedendo qualcosa, il 4 gennaio mi sono sparite tre capre, scomparse, domenica la razzia sulle pecore. Delle tre uccise – spiega anche – una non si trova più, due sono qui sul prato, altri tre capi sono rimasti feriti. Lunedì – precisa – ho chiamato il veterinario che le ha medicate, vaccinate, solo l’uscita e le terapie somministrate mi sono costate 160 euro. Poi ho fatto la denuncia ai carabinieri, come in precedenza quando erano state attaccate e predate le capre».

Di prima mattina l’intervento sul posto delle guardie venatorie della polizia provinciale. Dopo il sopralluogo la rimozione delle carcasse che sono state trasportate a Sondrio per gli esami di laboratorio e le valutazioni del personale medico. «In queste settimane ci sono stati altri episodi – hanno precisato i tre effettivi della polizia locale – uno a Verceia pochi giorni fa. È strano – hanno anche spiegato – in genere di episodi come questo di Categno ce ne vengono segnalati due, tre in un anno. In questo 2017 sono tre solo in pochi giorni». Non escludono che la razzia possa essere imputabile forse ad un lupo, ma sono scettici: «Le analisi – chiariscono – ce ne daranno la certezza, ma sembra l’azione di un branco di cani sfuggiti al controllo o randagi. Una parte della recinzione è più bassa e l’hanno saltata, poi si sono avventati sul gregge dilaniandolo, una pecora è stata sventrata e sbranata successivamente forse da una volpe, una è rimasta integra. Lo fanno così, come per un gioco».

 
Colpito da un ramo in strada  È grave un anziano di Civo

 

Colpito da un ramo in strada

È grave un anziano di Civo

L’episodio si è verificato ieri pomeriggio lungo una strada privata nella frazione di Poira

 

È stato ricoverato all’ospedale di Sondalo in condizioni gravi l’uomo colpito ieri pomeriggio da un ramo che si staccato da un albero a Poira, nel territorio comunale di Civo a quota mille metri. L’abitante della frazione, di 74 anni, poco dopo le 14 stava percorrendo a piedi una strada privata quando è stato colpito alla testa da un ramo che si è staccato da una delle piante ad alto fusto che costeggiano il percorso. Immediati i soccorsi con l’ambulanza del 118 e l’elicottero di Areu che ha provveduto ad imbarcare il ferito.

Viste le sue condizioni e il forte trauma cranico subito, il medico a bordo ha preferito portarlo al Morelli nel reparto di neurochirurgia. Sul posto anche i vigili del fuoco che hanno aiutato a rimuovere il ramo e a mettere in sicurezza la zona, bonificando la pianta. Per l’intervento i pompieri di Morbegno si sono avvalsi dell’autoscala .

 
Disagi e polemiche sui botti nei tunnel  Sul campanile spazio a una centralina

 

     Disagi e polemiche sui botti nei tunnel

              Sul campanile spazio a una centralina

Incontro a Civo tra amministratori, residenti e azienda costruttrice della nuova statale. Fornite rassicurazioni sulle distanze di sicurezza, richieste eventuali relazioni sui danni causati.

Rumore, vibrazioni dei muri, notti difficili a Santa Croce e Selvapiana, nelle case alte sopra Morbegno. Case che sono in comune di Civo, quelle della frazioni meridionali del paese più vicine alle due entrate della galleria in costruzione “Selvapiana”, quella che guarda verso Campovico e quella che dà verso Traona.

Si erano lamentati per le esplosioni i cittadini delle frazioni retiche di Morbegno, Paniga, Campovico e Desco che il tunnel e il tracciato della nuova tangenziale lo «hanno alle spalle», ora temono gli abitanti di Civo, che ci «dormono sopra».

Si è svolto sabato al bar “Salottino” a Santa Croce di Civo l’incontro tra amministrazione comunale, abitanti e referenti tecnici della ditta Cossi, l’impresa che sta realizzando il secondo tratto della nuova strada statale.

Si lavora in galleria e le esplosioni vengono avvertite da tanti che risiedono in quella zona, con inevitabili disagi e conseguenti proteste. «Nelle ultime settimane – ha rimarcato il sindaco di Civo Massimo Chistolini – i brillamenti delle cariche all’interno del tunnel per gli scavi sono avvenute di notte e senza preavviso. Creando molta preoccupazione tra la popolazione».

«Le segnalazioni si sono ripetute – ha ricordato –, abbiamo subito segnalato gli episodi agli enti e alle autorità competenti: l’Anas, il gestore della rete stradale, l’Arpa, agenzia regionale per l’ambiente». «La popolazione – ha ricordato sempre il primo cittadino – segnalava non solo il ripetersi dei forti boati che li svegliavano alle tre di notte. Lamentavano anche le forti vibrazioni che scuotevano le pareti: la preoccupazione è diventata crescente».

Sabato pomeriggio a Santa Croce di Civo sono venuti a fornire spiegazioni ai residenti i funzionari e tecnici della Cossi. Da loro le prime rassicurazioni. «Non esistono motivi di preoccupazione – ha chiarito l’impresa – tra le case e i luoghi dove avvengono le esplosioni la distanza è rilevante, ci sono almeno 200 metri. Ma la percezione umana del botto, visto che si lavora anche di notte, è un’altra cosa».

Ci si è confrontati e la riunione si è conclusa con la decisione da parte dell’impresa costruttrice di installare sul campanile della chiesa di Santa Croce un apparecchio di rilevamento «per monitorare ambiente e ripercussioni dell’attività di scavo»: al momento i dati che si hanno sono empirici.

Si inizierà con questa mini centralina di monitoraggio per cercare di capire che «impatti stia subendo Civo». Altro capitolo, l’attenzione alla rilevazione di eventuali danni murari oppure alle cose. Esclusi eventuali danni alle persone, ha ribadito il sindaco «Cossi chiede che si facciano delle relazioni su eventuali beni danneggiati, questo vale sia per le proprietà private sia per gli edifici pubblici. Così da aprire eventuali pratiche di sinistro». L’amministrazione allerterà anche la cittadinanza via Whatsapp in caso di “brillamenti di mine improvvisi”.

 

COMUNE DI CIVO (Provincia di Sondrio)

N° 4/2015 Reg. Ordinanze Civo, lì 03.03.2015

ORDINANZA IN MERITO ALLA REGOLARE TENUTA DEI CANI

I L S I N D A C O

PREMESSO CHE:

– SONO PERVENUTE A CODESTA AMMINISTRAZIONE RIETERATE SEGNALAZIONI E LAMENTELE PER IL COMPORTAMENTO SCORRETTO DI MOLTI PROPRIETARI O DETENTORI DI CANI, IN MERITO ALLA CONDUZIONE DEGLI STESSI, PER L’EVIDENTE ASSENZA DEL DOVERE CIVICO DI PROVVEDERE ALLA RACCOLTA DEGLI ESCREMENTI CON MEZZI ADATTI E AL LORO SMALTIMENTO E PERCHE’ I CANI SPESSO NON SONO CUSTODITI CON LE DEBITE CAUTELE, CON CONSEGUENTE POTENZIALE PERICOLO PER LA SICUREZZA DELLE PERSONE;

ACCERTATO CHE:

– L’IMBRATTAMENTO DEL SUOLO PUBBLICO CON ESCREMENTI E LIQUIDI FISIOLOGICI CANILI PUO’ COMPORTARE RISCHI PER LA SALUTE DELLA POPOLAZIONE, GIA’ SEGNALATI DALLA LETTERATURA SCIENTIFICA, CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALLE FASCE PIU’ ESPOSTE, QUALI I BAMBINI;
– IN MOLTI CASI I CANI VENGONO LASCIATI IN LUOGHI PUBBLICI LIBERI E PRIVI DI CUSTODIA;
CONSIDERATA L’URGENZA DI PREVENIRE LA PROSPETTATA SITUAZIONE DI PERICOLO;
RITENUTA LA NECESSITA’ DI INTERVENIRE PER PREVENIRE E REPRIMERE I COMPORTAMENTI CHE HANNO CONSEGUENZE NEGATIVE SULLA SALUBRITA’ DELL’ AMBIENTE, SUL DECORO DELLA CITTA’, SULLA SICUREZZA DELLE PERSONE, SUL BENESSERE DEGLI ANIMALI;

VISTO:

– IL REGOLAMENTO DI POLIZIA VETERINARIA, APPROVATO CON D.P.R. 08.02.1954, NR. 320;
– LA LEGGE 14.08.1991, NR. 281 (LEGGE QUADRO IN MATERIA DI ANIMALI DI AFFEZIONE E PREVENZIONE DEL RANDAGISMO);
– LA LEGGE 23.12.1978, NR. 833 (ISTITUZIONE DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE);
– IL D.LGS 31.03.1998, NR. 112 (CONFERIMENTO DI FUNZIONI E COMPITI AMMINISTRATIVI DALLO STATO ALLE REGIONI ED AGLI ENTI LOCALI, IN ATTUAZIONE DEL CAPO I DELLA L. 15 MARZO 1997, NR. 59);
– L’ORDINANZA CONTINGIBILE ED URGENTE CONCERNENTE L’IDENTIFICAZIONE E LA REGISTRAZIONE DELLA POPOLAZIONE CANINA EMANATA IN DATA 6 AGOSTO 2008 DAL MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI;
– L’ORDINANZA CONTINGIBILE ED URGENTE CONCERNENTE LA TUTELA DELL’INCOLUMITA’ PUBBLICA DALL’AGGRESSIONE DEI CANI, EMANATA IN DATA 3 MARZO 2009 DAL MINISTRERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI;

– IL T.U. DELLE LEGGI SULL’ORDINAMENTO DEGLI ENTI LOCALI, EMANATO CON D.LGS. 18.08.2000, NR. 267 E S.M.I.;

– GLI ART. 650 – 672 E 727 DEL CODICE PENALE;

O R D I N A

1) AI PROPRIETARI E AI DETENTORI A QUALSIASI TITOLO DI CANI, DI RISPETTARE I SEGUENTI DIVIETI E PRESCRIZIONI COMPORTAMENTALI, PIU’ DETTAGLIATAMENTE DESCRITTI NELLE RICHIAMATE DISPOSIZIONI DI LEGGE:

• ADOTTARE OGNI UTILE ACCORGIMENTO PER ASSICURARE IL BENESSRE, L’IGIENE E LA SALUTE DELL’ANIMALE; • PROVVEDERE A FAR IDENTIFICARE E REGISTRARE L’ANIMALE AI FINI DI ANAGRAFE CANINA PRESSO IL COMPETENTE SERVIZIO DI VETERINARIO DELL’ A.S.L.;

• I PROPRIETARI E CONDUTTORI DI CANI, QUALORA SI TROVINO CON I MEDESIMI NELLE PUBBLICHE VIE O NEI LUOGHI APERTI AL PUBBLICO, SONO OBBLIGATI A TENERE AL GUINZAGLIO GLI ANIMALI STESSI, CHE SE APPARTENENTI ALLA SPECIE DA GUARDIA, DEVONO ESSERE DOTATI DI APPOSITA MUSERUOLA;

• E’ FATTO OBBLIGO AI PROPRIETARI E CONDUTTORI DI CANI DI RIMUOVERE GLI ESCREMENTI DEGLI ANIMALI DAL SUOLO PUBBLICO. A TAL FINE LE PERSONE DEVONO ESSERE DOTATE DI APPOSITA PALETTA E CONTENITORI IDONEI OVE CONFERIRE GLI ESCREMENTI. GLI IDONEI STRUMENTI DI RACCOLTA DELLE DEIEZIONI DOVRANNO ESSERE MOSTRATI A RICHIESTA DEGLI ORGANI ADDETTI ALLA VIGILANZA;

2) I CANI TROVATI VAGANTI E SENZA MUSERUOLA SARANNO CATTURATI E CUSTODITI PRESSO IL CANILE CONVENZIONATO. SE PRIVI DI IDENTIFICAZIONE SARA’ APPLICATO IL PRESCRITTO MICROCHIP E SI PROVVEDERA’ ALL’ISCRIZIONE ALL’ANAGRAFE CANINA. IL PROPRIETARIO CHE INTENDE RISCATTARE L’ANIMALE CATTURATO DEVE RIMBORSARE AL COMUNE LE SPESE SOSTENUTE. NEL CASO IL CANE SIA RISULATO NON IDENTIFICATO E REGISTRATO IN ANAGRAFE, IL PROPRIETARIO SARA’ SOGGETTO ALLE SANZIONI PREVISTE;

3) I PROPRIETARI E I DETENTORI A QUALSIASI TITOLO SARANNO CONSIDERATI RESPONSABILI DI EVENTUALI DANNI A PERSONE E/O COSE CAUSATE DAL MANCATO RISPETTO DELLE SUDDETTE DISPOSIZIONI E DELLE ALTRE CHE DISCIPLINANO LA CUSTODIA DEGLI ANIMALI.

4) SALVA ED IMPREGIUDICATA L’APPLICAZIONE DI SANZIONI PREVISTE IN NORMATIVE SPECIFICHE, PER LE VIOLAZIONI DELLE DISPOSIZIONI DEL PRESENTE REGOLAMENTO SARANNO APPLICATE SANZIONI AMMINISTRATIVE PECUNIARIE CON UN MINIMO DI € 25,00 (EURO VENTICINQUE//00) E UN MASSIMO DI € 500,00 (EURO CINQUECENTO//00) TENUTO CONTO DELLA GRAVITA’ DELLA VIOLAZIONE AI SENSI DELL’ART. 7-BIS DEL T.U. DELLE LEGGI SULL’ORDINAMENTO DEGLI ENTI LOCALI, EMANATO CON D.LGS 18 AGOSTO 2000, NR. 267, AGGIUNTO DALL’ART,. 16 DELLA LEGGE 16 GENNAIO 2003, NR. 3, NEL TESTO MODIFICATO DALL’ART.1-QUATER DEL DECRETO-LEGGE 31 MARZO 2003, NR. 50, AGGIUNTO DALLA LEGGE DI CONVERSIONE 20 MAGGIO 2003, NR. 116;

5) LE DISPOSIZIONI DI CUI ALLA PRESENTE ORDINANZA NON SI APPLICANO NEI CONFRONTI DEI CANI DELLE FORZE ARMATE, DI POLIZIA, DI PROTEZIONE CIVILE E DEI VIGILI DEL FUOCO, UTILIZZATI PER SERVIZIO, DEI CANI-GUIDA CHE ACCOMPAGNANO I NON VEDENTI, DEI CANI UTILIZZATI PER LA CONDUZIONE DELLE GREGGI E PER LA GUARDIA DI CASE RURALI, FERMO RESTANDO L’OBBLIGO DELLA REGISTRAZIONE IN ANAGRAFE CANINA E DELL’EFFETTIVO CONTROLLO DA PERTE DEL PROPRIETARIO-CONDUTTORE.

6) DI COMUNICARE IL PRESENTE PROVVEDIMENTO, PER OPPORTUNA CONOSCENZA E/O PER QUANTO DI RISPETTIVA COMPETENZA, AL SERVIZIO VETERINARIO DELL’ASL DI SONDRIO, AL COMANDO STAZIONE CARABINIERI DI TRAONA, ALL’UFFICIO DI POLIZIA MUNICIPALE;

7) GLI UFFICIALI E GLI AGENTI DELLA FORZA PUBBLICA SONO INCARICATI DEL CONTROLLO RELATIVO ALL’OSSERVANZA DELLA PRESENTE ORDINANZA;

8) RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO E’ L’AGENTE DI P.S. MORASCHINELLI GEOM. LUCIANO;

9) E’ FATTO OBBLIGO A CHIUNQUE SPETTI DI OSSERVARE E DI FARE OSSERVARE LA PRESENTE ORDINANZA, CHE MODIFICA OGNI ALTRA PRECEDENTE EMANATA IN MATERIA, NELLE PARTI DIVERSAMENTE DISCIPLINATE;

D I S P O N E

La pubblicazione della presente ordinanza all’Albo pretorio dell’Ente e il suo inserimento nel sito internet del Comune. Contro la presente ordinanza è ammesso ricorso davanti al TAR della Lombardia nei termini di 60 giorni dalla data di entrata in vigore, oppure, in alternativa, ricorso straordinario al Presidente della Repubblica nel termine di 120 giorni dalla stessa data.

I L S I N D A C O (Massimo dott. Chistolini) (documento firmato digitalmente ai sensi dell’art. 24 del D.Lgs 82/2005)

GESTO INQUALIFICABILE

Orrore e crudeltà a Civo: cagnolino ucciso e scuoiato

La carcassa è stata trovata in centro, sulla strada per Mello. Non è escluso si tratti di un avvertimento contro chi lascia le bestiole libere.

orrore-e-crudelta-a-civo-cagnolino-ucciso-e-scuoiato_9f26b816-d9c3-11e5-b326-884d39eade6d_998_397_big_story_detail

Cane scuoiato e abbandonato in pieno centro a Civo. Il barbaro gesto, il primo del genere registrato in provincia dell’Enpa (Ente protezione animali) sembrerebbe nascondere un avvertimento ai proprietari di cani della zona.

«Chi sa qualcosa lo comunichi subito ai carabinieri» è l’appello contro la crudeltà inferta all’animale da parte di Enpa e Comune, che stileranno a breve come già hanno fatto altri Comuni un regolamento per il benessere e la tutela degli animali di affezione.

Le forze dell’ordine sarebbero sulle tracce di chi ha compiuto la violenza sulla bestia, un cagnolino di piccola taglia, del peso massimo di 10 chilogrammi, con collarino, ucciso probabilmente con una botta in testa e «perfettamente spellato da una mano umana, ferma ed esperta» come spiegano dall’Enpa di Sondrio. Il cane è stato trovato sabato sera a due passi dalle case. Alle 22 circa un volontario Enpa, guardia zoofila del nucleo territoriale di Sondrio, è stato informato della presenza di una carcassa di un cane in centro a Civo sulla strada che porta a Mello. «Erano le 21,30 quando mi hanno avvisato del fatto alcuni residenti – spiega il consigliere comunale di Civo, Carla Ciapponi – una volta stabilita la situazione ho informato Enpa e carabinieri che sono arrivati sul posto con il veterinario dell’Azienda sanitaria. Il cagnolino, che non era randagio per via del collare che gli è stato trovato addosso, si trovava sulla strada di Civo centro, vicino a un corso d’acqua, completamente spellato. Uno spettacolo indegno, incivile, disumano».

Senz’altro disgustoso alla vista. Inspiegabile con il più semplice buonsenso, orribile se valutato con un minimo di coscienza. Il macabro ritrovamento, seppur reso almeno inizialmente meno raccapricciante dalle luci basse della sera, ha lasciato ben poco all’immaginazione: la bestiola, distesa a terra, aveva il muso intatto, coperto dal pelo sino al collo stretto ancora dal cinturino del collare. Poi una mano decisa lo ha scorticato, completamente lasciando senza pelo né pelle. Una pratica sadica di precisione di cui solamente una mano umana è capace.

«Il nostro volontario si è trovato davanti una scena agghiacciante che da che io ricordi mai si è verificato in valle – dice Sara Plozza dell’Enpa – un animale non solamente ucciso probabilmente da una botta in testa, ma brutalizzato, quindi di mezzo c’è l’aggravante dell’accanimento su animale di affezione. Ora la carcassa del povero cagnolino sarà sottoposta ad accertamenti, dopo l’autopsia in settimana se ne saprà di più. Sarà difficile capire chi è il proprietario, visto che è stato strappato anche il microchip. Da Civo spesso ci arrivano segnalazioni di cani lasciati liberi di girare la notte, che poi rientrano nelle proprietà di giorno. Il cagnolino era un meticcio, quindi privo di pelliccia pregiata, per questo supponiamo che la giustificazione più verosimile sia un gesto di avvertimento di qualcuno infastidito dalla presenza di cani liberi o disturbanti».

 

Per la lettura del comunicato cliccare su:

Calendario rifiuti 2016

Informativa rifiuti

 

 

La nuova colonia 2015

DA GIORNALE ON LINE “CENTRO VALLE”

 

 

 

Il Comune di Civo, nella persona  del consigliere di maggioranza Cerasa Gabriele, ha illustrato in modo significativo, la possibilità di una costruzione adibita a rifugio e/o a bivacco, in un percorso di collegamento nella costiera dei Cech, precisamente nel monte Desenico che sovrasta il territorio di Cevo.

 

Rifugio Cevo 2015Rifugio Cevo 1 2015Rifugio Cevo 1 2015

All:to Descrizione particolareggiata del progetto.

DSCN2637

Il Comune di Civo nella persona del sindaco dott. Massimo Chistolini ha illustrato il progetto per la costruzione di una struttura (marciapiedi e parcheggi) atta a salvaguardare  la libera circolazione pedonale costeggiando la S.P. 10 che dal km.1 circa termina presso l’entrata del cimitero di Cevo.

N.B.: V. foto allegato

COMUNE DI CIVO
                                                        Provincia di Sondrio

Donazione organi : dichiarazione consenso su carta d’i dentità
Donazione organi : dichiarazione consenso su carta d’i dentità
                                            UNA SCELTA IN COMUNE
Esprimi la tua Volontà sulla Donazione di organi e Tessuti

                                                                 IL SINDACO

Visto la direttiva congiunta Ministero della Salute – Direzione Generale della Prevenzione sanitaria – e
Ministero dell’Interno – Direzione Centrale per i Servizi Demografici – prot. n. 2128 in data 29 luglio
2017, concernente gli indirizzi operativi riguardanti la possibilità che la carta d’identità possa contenere
il consenso o il diniego alla donazione di organi e tessuti in caso di morte,
                                                                 

                                                                RENDE NOTO

Che al momento della richiesta o del rinnovo della carta d’identità qualunque cittadino potrà chiedere
di inserire anche le disposizioni circa la volontà di donare gli organi.
Per fare ciò è necessario compilare un modulo fornito dall’Ufficio Anagrafe e prestare il consenso informato.
Tale dichiarazione deve essere redatta in duplice copia: una rimarrà agli atti presso l’ufficio e l’altra verrà consegnata al cittadino, senza nessun obbligo di portarla con il documento personale.
La manifestazione del consenso o del diniego costituisce una facoltà e non un obbligo per il cittadino.
Le linee guida elaborate dall’Autorità Privacy fanno in modo che vi sia piena tutela della riservatezza del donatore in tutte le fasi del processo, in quanto le informazioni rilasciate sono delicate e relative alla sfera personale.
La richiesta a questo punto viene trasmessa al SIT, Sistema Informativo Trapianti. Una volta inserito il richiedente nel sistema, la banca dati potrà essere consultata dai centri trapianti dislocati nel territorio italiano in tempo reale.
Su espressa richiesta del cittadino il dato può essere anche riportato sul documento di identificazione – sulla quarta facciata dello stesso documento con la seguente formula “Assenso alla donazione organi/tessuti” ovvero “Diniego alla donazione organi/tessuti”.
Resta comunque la possibilità di esternare la propria volontà di donare gli organi anche in altro modo, ad esempio attraverso l’AIDO, Associazione Italiana Donatori Organi.
E’ possibile in ogni momento modificare la propria opinione e chiedere di essere cancellato dal sistema informativo trapianti. Per fare ciò è necessario rivolgersi alla propria ASL di riferimento oppure nel momento del rinnovo del documento d’identità, al Comune ricompilando l’apposito modulo per la successiva trasmissione del dato al SIT.
Non tutti i cittadini possono manifestare la volontà di donare gli organi; tale facoltà è preclusa ai cittadini minorenni mentre non ci sono limiti massimi d’età.
Per maggiori informazioni gli interessati potranno rivolgersi presso l’ufficio anagrafe di questo Comune.
Dalla Residenza comunale, lì 09/11/2015
                                                                                                                      IL SINDACO
                                                                                                   F.to Massimo dott. Chistolini

Legione Carabinieri “Lombardia”
Stazione di Traona
L.go Nassiriya n.1 tel./fax 0342/652222 e-mail: stso12b340@carabinieri.it
Prot. n. 117/4 Traona, venerdì 16 ottobre 2015.-
OGGETTO: Reati commessi da ignoti qualificatisi come appartenenti all’Arma.-
  COMUNE Di TRAONA
pec MANTELLO
Comune di  CIVO
pec CINO
pec CERCINO
pec MELLO
E, per conoscenza
AL COMANDO COMPAGNIA CARABINIERI DI CHIAVENNA

COMUNE DI CIVO

Negli ultimi periodi si sono verificati, anche presso questa Provincia, casi di
truffe da parte di malviventi spacciatisi per appartenenti all’Arma dei Carabinieri. Le
truffe si sono verificate in particolare nei confronti di anziani con diversi modus
operandi.-
Premesso quanto sopra, codesti Comuni vogliano prendere in
considerazione la possibilità di mettere a conoscenza la popolazione, anche
attraverso i loro periodici (ove esistenti) per la massima divulgazione, la possibilità
che questi eventi si verifichino nei territori di competenza, fornendone copia a
questo Comando.-
Si resta comunque a disposizione per eventuali incontri con la popolazione
con date ed ore da concordare.-
                                                                            IL COMANDANTE
                                                                    (M.A.s.UPS Danilo Pulici)

La Nuova Colonia cerca personale. Candidature aperte

Civo, Roncaglia: visita al cantiere della nuova colonia (Foto by Silvio Sandonini)
  • Mercoledì 23 settembre 2015
 
La Nuova Colonia cerca personale. Candidature aperte

«Alla Residenza sanitaria e assistenziale, e casa di cura di Roncaglia, Civo cerchiamo circa settanta figure – è stato reso noto –. Si tratta di una ricerca per profili tecnici, a cui si aggiungono i referenti gestionali, amministrativi, e gli “inservienti” generici».

C’è lavoro alla Nuova Colonia. Mentre nel morbegnese e in tutta la Valle si parla del “fenomeno Nuova Colonia”, il nuovo polo sanitario privato con rsa e casa di cura, che ha acquisito la maggioranza societaria di Multiclinica a Cosio e che sta entrando anche nel centro diagnostico ex Mulini a Morbegno, struttura in costruzione, vengono diffuse le ricerche di personale.

Nel corso dell’assemblea societaria di sabato scorso a Morbegno, la dirigenza della spa ad azionariato diffuso ha indicato ruoli, mansioni e figure che serviranno nella ex Colonia di Roncaglia, Civo. «Alla Residenza sanitaria e assistenziale, e casa di cura di Roncaglia, Civo cerchiamo circa settanta figure – è stato reso noto –. Si tratta di una ricerca per profili tecnici, a cui si aggiungono i referenti gestionali, amministrativi, e gli “inservienti” generici. Nello staff sanitario, verranno inseriti venti infermieri, 34 dipendenti sulle figure Asa e Oss. Serviranno quattro tecnici della riabilitazione, un educatore, un tecnico radiologo, altri ruoli di carattere amministrativo».

Le candidature possono essere inviate via mail a candidature@lanuovacoloniaspa.com.

Sempre la Nuova Colonia ha indetto un sondaggio, per trovare “un nome” alle due strutture di Roncaglia, la rsa, residenza per la terza età, e la “casa di cura”. Dei moduli da compilare con l’invito ai suggerimenti, sono stati distribuiti ai soci presenti all’assemblea: «Un modo – è stato precisato – per dare voce alle idee di tanti, seguendo quelli che sono i criteri ispirativi di questo progetto, di società ad azionariato diffuso. I nostri soci sono oggi 779, un numero consistente, che esprime l’appoggio ad una azione nata per il territorio».

 
 

Disperso 49enne a Civo. Ricerche in corso

Intervento di ricerca in corso nella zona di Civo, in particolare nei dintorni della frazione di Cevo, per un uomo di 49 anni residente in zona, che ieri sera non è rientrato a casa. Dopo l’allertamento da parte dei familiari, sono partite le operazioni di ricerca, dapprima lungo i sentieri più probabili, poi in un’area più estesa, ma per ora senza esito. All’alba sono giunte anche le unità molecolari con i cani bloodhound. Seguiranno eventuali aggiornamenti.

 

Bim, il Tribunale amministrativo respinge il ricorso sulle nomine, Cioccarelli: “Chistolini si dimetta”

Il Tar ha considerato valida la nomina della presidente


0

Il Tar della Lombardia ha respinto il ricorso di Fausto De Bianchi e Massimo Chistolini in cui si chiedeva l’annullamento della deliberazione dell’assemblea generale del Bacino imbrifero montano dell’Adda approvata lo scorso 14 marzo, che vedeva la rielezione di Carla Cioccarelli alla presidenza del consorzio.

Una risposta chiara, quella che è arrivata da parte del Tribunale amministrativo regionale: «pare dubbia la legittimazione ad agire dei ricorrenti si legge nella sentenza -che si sono costituiti in giudizio come singoli e non come rappresentanti delle relative comunità. Non pare inoltre applicabile al caso di specie la norma dello statuto del Consorzio sulla votazione segreta, né parte del comma 3-bis dell’articolo 71 del Tuel, Testo unico degli enti locali, mentre è rispettata la disposizione Tuel che impone la rappresentanza di entrambi i sessi nelle liste ».