Category: PAESE DI CEVO


 

 

 

La squadra ADS SLOARITY femminile C5 si è qualificata al secondo posto alla finale Regionale Coppa Italia C5.

TRA LE PRESENTI AL RITIRO DEL TROFEO LA NOSTRA ATLETA MAURI ELISA (seconda a sinstra in basso) LA QUALE HA AVUTO SEMPRE UN RUOLO PRIMARIO NELLA SQUADRA

I più sentiti complimenti da parte dello staff del Blog di Cevo e miei personali

 

 

                Genio ed invettiva
Queste sono le prerogative di un personaggio le cui qualità hobbistiche sono riaffiorate dalle sue doti nascoste e ben riposte.
Stiamo parlando di Albino Martinoli, una persona che ha espresso il suo sviluppo intellettivo con una serie di quadri; dando primaria importanza alla forma espressiva del suo essere.
Albino ci ha resi partecipi con la sua pittura,ad
una  più chiara formazione culturale.
I quadri variano da sfondi prettamente ispirati alla natura a quelli religiosi.

 

 

Il quadro raffigura una giornata di fine estate con un venticello capriccioso che oltre a smuovere i rami sulla strada alberata provoca un civettuolo svolazzamento della gonna della fanciulla.
La simmetria del quadro è alquanto singolare, mostra una varietà di colori che preannunciano la fine dell’estate. Con un rammarico saluto si vuol interpretare l’inizio della stagione autunnale.

 

Questo quadro rappresenta la morte di Gesù mediante crocifissione. Si evidenzia il suo volto tumefatto, il corpo martoriato con braccia lungo l’asse della croce legato da solite corde strette da due legionari.
In primo piano: Giovanni che abbraccia Maria, la quale tende la mano con un cenno di saluto a suo Figlio.
Gesù agonizzante sulla croce si rivolge a sua Madre dicendole: Mamma quest’uomo d’ora in poi sarà tuo figlio, rivolto a Giovanni: questa donna sarà tua Madre.
Vi sono altri soggetti che stanno ad interpretare la continuità delle nostre buone azioni.
Per primo:

 la rappresentazione della città di Gerusalemme
La Basilica di San Pietro nella città eterna
Il bimbo, che rappresenta la purezza d’animo, che voga con l’intenzione di trasportare le anime sulla scala della speranza.
Il chiarore del sole che scalda gli animi
L’acqua che è segno di purezza. San francesco sollecita la lode al Signore: “ per sòr’acqua, la quale è molto utile et  Humile et pretiosa et casta”

 

 

Il nostro artista dedito all’arte della pittura ci ha ancora meravigliato con un magnifico quadro raffigurante una scena con dei personaggi religiosi.
La sofferenza del Cristo che viene amorevolmente sostenuto dalle mani della Madonna, il personaggio alla destra del Cristo rappresenta, con il suo gesto, il doveroso rapporto cristiano alla figura del Salvatore, donando una rosa che stà a significare speranza per un mondo migliore.
Ai lati due angioli che accolgono una moltitudine di persone che si avviano a contemplare la rinascita di una nuova vita.
La natura dà il suo contributo con una esplosione di vivaci colori primaverili: luce perpetua per la salvezza del mondo.

Quadro è dedicato ai nostri nonni che hanno raggiunto una una vita nuova

Albino Martinoli

Redatto da Pino Cerasa

CANTINE 2018

Anche quest’anno si è svolta la tradizionale festa delle cantine a Morbegno. La nota cantina “MAGIA” ancora una volta “PRESIDIATA” dall’associazione Alpini della costiera dei Ceck. Grazie ai visi noti che si sono alternati nei loro compiti, che, con il loro entusiasmo e senso di responsabilità hanno contribuito alla riuscita dando un tocco di originalità al luogo della manifestazione.

 

 
                                                         Manifestazioni corali all’interno della cantina “Magìa”

 

 

 

L’attento Sommellier ha descritto con profonda professionalità le proprietà benefiche del vino.

(Attendere alcuni secondi per la riproduzione del filmato)

 

 

                                                               POLENTA

 E’ una pietanza ricca di un gusto particolare, base della dieta per le persone di montagna.

Ancor ’oggi se apprezza la bontà di questo insieme di farina di granturco e/o grano saraceno,acqua e sale. Piatto solitamente molto semplice e tradizionalmente molto gradito alla popolazione montana.

 CEVO NE E’ UNA TESTIMONIANZA.

 Con questo non andiamo solo a trascrivere la pietanza, ma qualcosa che riguarda il mondo antico e il vivere delle genti di montagna.

Simbiosi con questa pietanza, vera scuola di nutrizione che ha svezzato e cresciuto persone di un’altra epoca.

FESTA OVER 65

Il Giorno 11 Agosto 2018 presso il campo sportivo di Cevo si è svolta la seconda edizione OVER 65 con un notevole numero di partecipanti.
Si è avuta l’impressione di assistere ad una meravigliosa girandola di persone piene di verve che comunicano, nonostante la non più giovane età, il loro rigoglioso approccio alla vita.
Vederli colloquiare, ridere, scherzare, cantare a squarcia gola, danno modo di far rivivere i loro tempi migliori, riportandoli alle reale vita dei giorni d’oggi.
Si può affermare che questa descritta terza età sia una vivace e scanzonata interpretazione della vita.

                                        FESTA MADONNA DEL CARMINE 2018

Quest’anno ricorre la 39^ edizione della festa patronale.
L’invito alla manifestazione ha avuto un esito molto positivo, nonostante l’incuria del tempo atmosferico ed esteso a tutti coloro che desideravano avere una giornata di svago, assaporando delizie culinarie che variavano da una gustosa frittura di pesce ad una squisita porchetta proveniente da Ariccia località romana rinomata per le sue specialità gastronomiche alla cucina valtellinese con rinomati pizzoccheri , salsicce, costine e polenta per la delizia del palato.
Rallegrata da una ottima musica.
Brindando con squisito vino Barbera proveniente dal Piemonte e vino bianco dalla località del Lazio, nonchè spumeggiante birra.
Gli organizzatori svolgendo un accurato controllo hanno dato la possibilità alle persone presenti di assaporare una giornata allietata per un completo divertimento.
Gli organizzatori la festa della Madonna del Carmine di Cevo ringraziano tutti coloro che sono intervenuti e coloro che l’hanno sostenuta, aggiungendo che la prossima edizione avrà un programma fuori dal normale, in quanto si festeggia il 40^ anno della Festa della Madonna del Carmine.

 

                                 GLI ORGANIZZATORI “LA FESTA DELLA MADONNA DEL CARMINE”

il nostro campioncino più volte sugli spalti nei campi di calcio, dotato di una volontà di ferro e determinazione, si è sempre fatto valere accrescendo la sua destrezza  nell’affrontare con sicurezza e tempismo ogni situazione di natura calcistica; fornendo un valido sostegno alla propria squadra.

 

 

Con una doppietta ha fermato la corsa di una squadra reduce da sei vittorie consecutive raggiungendo quota 8 gol in stagione. La performance contro il Cortenova fa di LUCA MAURI il nostro personaggio del giorno.

Classe 1997, è approdato alla Talamonese nel corso del mercato estivo e si è inserito nella squadra di Tonelli fornendo un contributo importante sia in termini di gol che di prestazioni.

Esterno d’attacco, mancino, dotato di buona tecnica e rapidità, ieri si è fatto valere anche nel gioco aereo realizzando il primo gol di testa su cross dalla sinistra di Decensi.

La seconda rete invece, a tu per tu con il portiere su assist di Ronconi. Per l’ex Juniores dell’Olympic Morbegno si è trattato della seconda doppietta stagionale dopo quella altrettanto decisiva contro la Tiranese.

Altri due bomber si sono distinti nella domenica appena trascorsa: Jacopo Zenga e Mattia Scaramella. Zenga con una doppietta è stato determinante nel successo che ha permesso al Sondrio di portarsi a più 8 sul NibionnOggiono, mentre le due reti di Scaramella valgono per la Chiavennese il ritorno in testa alla classifica di Seconda categoria e per il giocatore il raggiungimento di quota 15. 

E’ una grafica fuori dal normale.
Un mosaico di una struttura alquanto originale, con posa di sassi squadrati in ordine simmetrico che riproduce un selciato formato da tre file di granito che indica un piccolo viale  che conduce all’entrata dell’oratorio; mentre sul lato sinistro una forma geometrica con sassi allineati in perfetto ordine all’interno del quale vi è disegnato un piccolo centro squadrato perfettamente delimitato da quattro segmenti che dividono il manufatto.

Da un rilievo effettuato  si può ipotizzare che tale figura geometrica rappresenti il cento della Chiesa e/o il centro che segna, visto la sua posizione, posto di osservazione per una meridiana, ora non più visibile, che era situata  sulla facciata sinistra dell’oratorio. Tale struttura, a mio avviso, fu realizzata nel secolo XIX.

Da notare la parte superiore dell’oratorio con lo stemma dei fratelli Bonesi (Giovanni – Carlo – Giacomo) datata 1750 circa si può dedurre che la pavimentazione potrebbe essere eseguita verso la fine del XVIII secolo e del XIX secolo
Grazie all’ impegno di alcuni volontari si è potuto ammirare un capolavoro di ingegneria artigianale svolta dai nostri avi.

Stemma dei fratelli Bonesi                       Tre riproduzioni di un selciato formato da tre file di granito                                                                                che indica un piccolo viale che conduce all’entrata                                                                                                    dell’oratorio

Forma geometrica con all’interno vi è disegnato un piccolo centro squadrato   perfettamente delimitato da quattro segmenti che dividono il manufatto

 

 

 

Le feste natalizie sono alle porte, oltre allo shopping, per magnificarle, è di prassi soddisfare il palato con prodotti dolciari. Volgendo lo sguardo verso Via Piazzi al numero 84 della città di Sondrio, si può notare un meraviglioso mondo di leccornie di ogni tipo.
Stiamo parlando del “CHOCOLAT” fiabesco e pittoresco negozio di dolciumi e di quel prodotto che si ricava dai semi dell’albero del cacao: il delizioso cioccolato, la degustazione di tale prodotto è un’arte ed un rituale che coinvolge tutti i sensi, condotto magistralmente da una persona “TATA LE FATE” pseudonimo di ASSUNTA che con il suo charme, capacità e la sua esperienza fà di questo negozio il fior fiore dell’attività dolciaria.

Venite a torvarci avrete sempre il massimo della nostra disponibilità nell’illustrarvi le dolci fragranze di quel meraviglioso prodotto che è il CIOCCOLATO.

“CHOCOLAT” VIA PIAZZI 84  – SONDRIO

Tutto ciò viene illustrato dal filmato dove si possono osservare i vari prodotti dolciari.

 

 

 

 

 

 

 

MAGNIFICA INQUADRATURA DEL PAESE DI CEVO GRAZIE ALLA REALIZZAZIONE DEL FILMATO DEL NOSTRO DANIEL.

“Sono cresciuta alla scuola del bitto le mucche sono le mie amiche”

Vive in Valtellina e ogni giorno aiuta i genitori a tenere le bestie mungere e lavorare il latte, estrarre la cagliata e “tenere su la grana”

Serena Martinoli, 19 anni, fa la margara in Val Masino (Sondrio)

 
 
 
 
Pubblicato il 15/09/2017
 
 

Serena Martinoli ha 19 anni e fa la margara in Val Masino, valle laterale della Valtellina, in provincia di Sondrio. Vive a circa 700 metri di quota e ogni giorno aiuta i genitori a tenere le bestie, mungere e lavorare il latte, estrarre la cagliata e «tenere su la grana», come si dice. Presto, c’è da scommettere, sarà in grado di fare tutto da sola: dopo il diploma in ragioneria, causa problemi di salute della mamma ora superati, si era trovata di punto in bianco a fare questo lavoro; ma ha imparato in fretta e con passione, tanto da essere uno degli esempi che compaiono nel libro di Slow Food Formaggi naturali. Viaggio alla scoperta dei migliori d’Italia, una cinquantina di produzioni a latte crudo e senza aggiunte non autoctone scelte da Piero Sardo, promotore della svolta. Il libro contiene «le storie eroiche di chi li produce e le schede per scoprire l’assoluta eccellenza italiana nel panorama caseario», Serena è una di queste: «A sentirla parlare – si legge – mentre munge con calma la vacca, pare molto più grande della sua età. Scandisce le parole in modo tranquillo e ponderato ma si intuisce che sotto ci sono un carattere fermo e idee chiare».  

 

Energia e consapevolezza trasmesse anche di persona: «Abbiamo 35 mucche e due cavalli, mi sono rimboccata le maniche e con papà ho preso in mano l’azienda, anche mamma mi ha insegnato».  

Serena ha una grande passione per le vacche e l’alpeggio: «La mia razza preferita è la valdostana, non fanno tanto latte e sono cattive con le altre mucche, ma docili con le persone». Gli animali la riconoscono e contraccambiano: «Quando Gagia mi vede arrivare col secchio per mungere comincia a muggire; papà invece va d’accordo con Michelle». 

 

Con Gaia, Ambra, Stella, Aura, Gioia, Michelle, Ginger, Ebert, Edelweiss, Gina e le altre d’estate salgono in montagna, dai 1560 ai 2000 metri; i formaggi vanno al Presidio Slow Food: il formaggio Storico ribelle, già Bitto Storico, è uno dei simboli della produzione casearia lombarda. Mamma Donatella da qualche anno lavora il latte anche in inverno: «Prima lo portavamo alla latteria del paese vicino, poi ha chiuso. Faccio i matüscin (formaggette a pasta cruda a forma di focaccina), vanno molto bene». Serena cerca vie nuove, vorrebbe provare a fare lo yogurt.  

Il futuro? «Dipende da come va il mercato – dice Serena – non si può lavorare 24 ore per 365 giorni l’anno per poco, un minimo guadagno bisogna averlo; non è lavoro di otto ore che poi stacchi e non ci pensi più… Quest’anno era tutto secco, abbiamo tribolato sia per l’erba che per l’acqua».  

 

Papà Samuele pensa che la figlia, se troverà un lavoro, non salirà più in alpe il prossimo anno. Ma Serena «cresciuta alla scuola del bitto di mamma Donatella – si legge nel libro di Slow Food – rappresenta una promessa che lo Storico ribelle non può permettersi di perdere. Il mercato va creato valorizzando i prodotti dei “ribelli del bitto”, estivi e invernali. È un impegno al quale la società Valli del Bitto Spa benefit e il Presidio Slow Food non si sottraggono». Va tutelata la speranza di tanti ragazzi come Serena che senza prospettive vanno a lavorare fuori, anche se le famiglie hanno stalle, animali, terra buona su cui vivere.