Category: CEVO: Oggetti d’arte


Dipinto ad olio su tela (sec. XVII – XVIII)

                                                                              

  Collocato nella parte centrale dell’altar maggiore

  Dipinto ad olio su tela (sec. XVII – XVIII)

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Rappresenta la Madonna della neve col bambino in alto ed in basso Papa Liborio seguito da una processione di prelati in atto di tracciare i confini della Basilica Liberiana. Sullo sfonfo è un paesaggio boscoso

Si narra che nella seconda metà del IV secolo, papa Liberio ricevette in sogno il suggerimento di edificare, nel luogo che all’indomani avrebbe ritrovato coperto dalla neve, una chiesa dedicata alla vergine Maria. L’incredibile neve, caduta fuori stagione, ricoprì il Cispio, un’altura del colle Esquilino. Lì fu edificata una cappella che nel corso dei secoli si è ingrandita fino a diventare Basilica di Santa Maria Maggiore.

                                                                                                                          

 

Foto varie 2008 238

Fonte battesimale per aspersione.

Vicino all’ingresso della chiesa per ricordare simbolicamente che è attraverso il battesimo che si entra per ascoltare la messa. 

La fonte battesimale per aspersione è la più comune, costituita da una vasca di marmo o di pietra in cui si conserva l’acqua benedetta. Collocata nella prima cappella a sinistra della chiesa; sormontata dalle colombe simbolo dello Spirito Santo

 


Leggìo donato da Giuseppe (Pino) Cerasa   e da Giuseppe Moraschinelli alla      Parrocchia di Cevo situato sul lato    centrale destro sotto la statua di  S.Giuseppe

Oggetti d’arte

Dipinto ad olio su tela sec. XVII

 

 

Rappresenta il crocifisso di colore livido-verdastro fra la Vergine a sinistra in veste rosa-violaceo a manto azzurro e S.Carlo Borromeo a destra. In basso, abbracciata alla croce vi è la Maddalena; a destra, dietro S.Carlo vi è una pia donna.

redatto da Pino Cerasa

 

Ecce Homo ( Ecco l’uomo)
Il Procuratore di Gerusalemme Ponzio Pilato presentò Cristo al popolo
di Gerusalemme dopo la flagellazione con una corona di spine sulla testa.
Soggetto assai presente nel Cristianesimo fine III secolo.
Nella Parrocchia di Cevo la raffigurazione dell’ECCE HOMO è posta
accanto all’altar maggiore sulla sua destra e rappresenta  il Cristo morto 
dopo aver provato innumerevole sofferenze causa la flagellazione.
redatto da Pino Cerasa